Enti e ImpreseConto deposito: è una soluzione a prova di libero professionista?

Conto deposito: è una soluzione a prova di libero professionista?

Conto deposito santander

Tra le tante scelte da fare immediatamente (o quasi) da liberi professionisti c'è anche quella relativa alla tipologia di conto: qualche informazione su cosa sono, come funzionano, che vantaggi hanno i conti deposito.

La gestione finanziaria della propria attività è tra gli aspetti che in genere preoccupano di più chi apre una partita IVA. Ci sono, del resto, alcune scelte iniziali che possono incidere sulla sostenibilità dell’impresa anche nel medio e lungo termine, scelte che riguardano non solo il regime fiscale ma altre considerazioni importati da fare, per esempio relative a se e quando aprire un conto diverso da quello personale, quale tipologia di conto scegliere e presso che banca o istituto finanziario aprirlo. Si tratta di un’opzione sempre più scelta dai liberi professionisti e dai titolari di ditte individuali. Può risultare per questo utile un approfondimento su cos’è e come funziona un conto deposito.

Cos’è e come funziona un conto deposito

Un conto deposito è un conto con un’operatività ridotta rispetto al classico conto corrente, in quanto le uniche operazioni permesse sono prelievi e versamenti da e verso i conti correnti collegati (fino a tre conti d’appoggio); inoltre, si tratta di un conto che può avere fino a tre cointestatari.

I conti deposito nascono essenzialmente come strumento di investimento: le banche, infatti, riconoscono interessi mediamente alti sulle somme depositate al loro interno.

Il rendimento di un conto deposito, per scendere più nel dettaglio, è più alto nel caso in cui lo stesso sia vincolato da un contratto – dalla durata variabile – che impedisca lo svincolo delle somme depositate prima del termine contrattuale, pena il pagamento di una penale. Un conto deposito libero permette, al contrario, di ritirare le somme versate in qualsiasi momento senza essere soggetti a penali e potendo soprattutto godere degli interessi maturati nel frattempo: i tassi di rendimento sono, però, inferiori.

Sia i conti deposito liberi, sia i conti deposito vincolati rientrano tra quelli garantiti in Italia dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) e ciò vuol dire che anche in caso di fallimento dell’istituto bancario presso cui sono stati aperti è garantita una copertura fino a un massimo di 100mila euro. È un investimento sicuro e, accettando qualche limitazione sulle operazioni effettuabili, assicura un buon rendimento, imposte e spese per il mantenimento quasi nulle e soprattutto una gestione semplificata in quanto la maggior parte delle banche e degli istituti finanziari permette ormai l’apertura di un conto deposito direttamente online.

Conto deposito per professionisti: quale conviene

I liberi professionisti dovrebbero preferire i conti deposito liberi, così da poter far maturare dei rendimenti con la liquidità ferma sul proprio conto, avendo comunque sempre la disponibilità di usufruire delle somme per affrontare qualsiasi evenienza.

Altre notizie su:

© RIPRODUZIONE RISERVATA È vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti

Resta aggiornato!

Iscriviti gratuitamente per essere informato su notizie e offerte esclusive su corsi, eventi, libri e strumenti di marketing.

loading
MOSTRA ALTRI