Facebook Ads: come scrivere un copy efficace

In che modo scrivere copy efficaci per le Facebook Ads e riuscire ad essere persuasivi? Ecco alcuni consigli.

Facebook Ads: come scrivere un copy efficace

Il processo di approvazione delle Facebook Ads è composto da diverse fasi che prevedono sia la verifica dei contenuti visuali sia la verifica dei contenuti testuali. La disapprovazione di un annuncio da parte di Facebook è una situazione in cui ogni marketer si è trovato almeno una volta nella vita. “Il contenuto promosso non è consentito su Facebook” e/o “Il contenuto non è adeguato a riflettere il prodotto o il servizio pubblicizzato” sono la risposta di disapprovazione fornita dalla piattaforma, quasi sempre automatica e non personalizzata in base al problema presentato.

Prima della pubblicazione di un’inserzione su Facebook vengono analizzati il copy utilizzato, le immagini scelte, la targetizzazione selezionata e la corrispondenza fra i contenuti presenti nella pagina cui rimanda l’inserzione stessa e il prodotto/servizio promosso. Gli annunci possono non essere approvati perché risultano troppo vaghi oppure perché rientrano nella categoria dei contenuti non adeguati a riflettere la descrizione del prodotto o del servizio pubblicizzato.

Non esistono, comunque, delle regole ferree per creare un copy efficace per le proprie Facebook Ads, ma ci sono dei piccoli accorgimenti che insieme alle “Normative pubblicitarie” possono sicuramente migliorarne la resa. Per verificare la rilevanza dei propri annunci, includendo anche quella dei copy, Facebook for Business mette a disposizione un tool di “Relevance score” che attribuisce un punteggio alla pertinenza dell’annuncio al target.

Fonte: Jon Loomer

Facebook Ads: gli elementi da non trascurare

Al centro delle azioni di advertising sui social vi sono tre elementi: le persone, il formato pubblicitario e le creatività. Le persone sono il destinatario della comunicazione e, proprio perché non ci si trova ad interagire con uno schermo, non bisogna dimenticare l’aspetto umano di questa interazione.

Il potenziale cliente deve sognare attraverso il racconto e lo stimolo di un desiderio, bisogna rivolgersi a lui con il cuore fino ad emozionarlo, rompendo gli schemi e puntando sulle emozioni, sulla nostalgia e sul senso di appartenenza.

Nella scelta del formato pubblicitario le inserzioni con immagini si rivelano particolarmente efficaci e Facebook offre la possibilità di scegliere sia immagini statiche sia immagini in movimento. Il testo deve essere coerente sia con il formato che con la creatività e mantenere una continuità con il link di atterraggio. La lunghezza del copy di una Facebook Ads è di 125 caratteri ma, come per la realizzazione di copy per fan page, si può parlare di long copy o short copy. La scelta del numero di caratteri è sicuramente vincolata dagli obiettivi, dal tipo di campagna e dalle buyer personas scelte, ma se si intende convertire già partendo dall’annuncio vale sempre la pena testare un copy che segua il percorso delle 4P: promise (fai una promessa), paint (lascia immaginare i vantaggi scaturiti dall’azione che si andrà a compiere), proof (dimostra che ha già funzionato), push (invita all’azione con una call to action).

ALCUNI CONSIGLI PER CREARE COPY EFFICACI

  • Invitare all’azione in maniera facile e chiara.
    Se si sta chiedendo all’utente di compiere un’azione, occorre fare in modo che la richiesta fatta sia comprensibile nell’immediato e non in un secondo momento. L’utente deve capire fin da subito quale è il valore aggiunto raggiungibile dopo aver compiuto quell’azione, serve andare al punto senza correre il rischio di essere fraintesi. Nel caso in cui si faccia leva su un problema esistente e l’obiettivo della campagna è quello di proporre una soluzione a questo problema, occorre prestare attenzione affinché non si generino ulteriori dubbi nella mente dell’utente.
  • Scegliere un lessico pertinente.
    Le fasi che precedono la creazione dei copy sono quelle di briefing e brainstorming e sono un momento fondamentale per capire come muoversi da un punto di vista lessicale. Il settore per cui si sta creando l’advertising ha sicuramente delle parole di riferimento ed è su quelle che bisogna puntare. Nella creazione di un copy per il lancio di un nuovo modello di scarpe da calcio parole come “Indossa la tua prossima scarpa” permettono all’utente di immaginare di essere già in possesso di quel prodotto (attraverso l’uso dell’aggettivo ‘tuo’ si iniziano a gettare le basi del rapporto fra sportivo e strumento, ndr) e lo invitano attraverso un imperativo a compiere l’azione (l’esortazione resa attraverso il verbo ‘indossare’ si colloca perfettamente accanto al termine ‘scarpa’, ndr).
  • Generare curiosità o fare domande retoriche che rimandino alla Unique Value Proposition.
    Un copy efficace per le Facebook Ads potrebbe essere un copy che attraverso l’effetto teasing stuzzica la curiosità e cattura l’attenzione senza raccontare tutto.

INFLUENZARE E PERSUADERE CON UN COPY

Uno degli argomenti affrontati da Micheal Vittori in occasione del Social Media Strategies – evento che ci ha visti coinvolti in qualità di Media Partner per l’edizione 2017 e svoltosi a Rimini l’8 e il 9 novembre – è stato quello della persuasione attraverso gli annunci su Facebook ed è stato così possibile individuare gli elementi scientifici della persuasione che stimolano le decisioni di acquisto da parte del consumatore.

  • Principio di reciprocità
    Ricevere un benefit mette il cliente nelle condizioni di tenere in considerazione l’azienda per il dono ricevuto. Un esempio concreto e proveniente dal mondo della ristorazione vuole che un liquore offerto a fine pasto incrementi le mance del 23% rispetto a chi non offre nulla (nella stessa situazione si trova chi offre uno sconto anche se si perde l’effetto “tangibile” del benefit, ndr).

  • Principio di scarsità
    La finanza comportamentale ci insegna che è più forte la paura di perdere qualcosa che il desiderio di possederla, di conseguenza far leva sulla scarsità o sull’urgenza mette il cliente nella condizione di comprare quel prodotto che è così tanto “unico” che va acquistato. A tal proposito si può parlare di vero e proprio FOMO marketing dove la “fear of missing out” diventa la leva per le azioni di marketing.
  • Principio di autorevolezza
    Dimostrare di avere esperienza e autorevolezza nel settore genera fiducia e aumenta la credibilità. Le parole migliori sono spesso quelle utilizzate dai clienti, da coloro che sono stati raggiunti dalla Unique Value Proposition e in questi casi una valida soluzione potrebbe essere quella di affidarsi alle recensioni di altri clienti, utilizzarle come testi per la promozione e con un’azione di remarketing dinamica da proporre sotto forma di giudizio sui prodotti già visti.


Angela Rita Laganà
A cura di: Angela Rita Laganà Autore Inside Marketing
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