Domenica 24 Giugno 2018
MarketingCome costruire un logo efficace? Alcuni punti cardine

Come costruire un logo efficace? Alcuni punti cardine

Un giusto equilibrio tra tecnica grafica, creatività, rispetto delle regole comunicative e psicologiche è quel che rende un logo efficace.


Pina Meriano

A cura di: Pina Meriano Autore Inside Marketing

Come costruire un logo efficace? Alcuni punti cardine

Quando si compra un prodotto o un servizio di qualsiasi tipologia, non si sta semplicemente acquistando un oggetto (materiale o immateriale che sia), piuttosto si sta entrando in contatto con tutto il mix di valori ed elementi associati all’azienda che c’è dietro e che è veicolato attraverso il logo.
Il logo aziendale – anche definito come brand logo – è quindi un vero e proprio strumento di comunicazione, è un elemento che fa parte della visual corporate identity, attraverso il quale l’azienda differenzia se stessa e/o il proprio prodotto dai propri concorrenti, grazie all’utilizzo di nomi e simboli.

Per far sì che ciò avvenga nel migliore dei modi occorre quindi prestare massima attenzione alla cura di tutti i dettagli che definiscono un logo aziendale e che fanno sì che resti ben impresso nella mente del consumatore.

Le caratteristiche principali di un logo

Un logo aziendale per essere efficace deve avere alcune caratteristiche specifiche.

Ebay logo

Esempio di semplicità nel restyling del logo di eBay

  • Semplicità
    Sembrerebbe quasi scontato, eppure l’arma vincente è la costruzione di una immagine facilmente riconoscibile, che non si perda in ridondanze ed inutili decorazioni o elementi aggiuntivi di difficile comprensione.
    Questa esigenza va presa in considerazione ulteriormente in relazione, soprattutto, ai nuovi supporti tecnologici che quasi “pretendono” semplicità a scapito di loghi troppo elaborati, in modo particolare per una questione di navigabilità e fluidità del sistema. Basta infatti guardarsi attorno e notare come molti dei grandi brand abbiano abbandonato forme bombate, 3D, colori fluo o disegni complicati in funzione del flat design, esempio concreto della ricerca della semplicità.
  • Originalità
    Deve rispecchiare esclusivamente i valori dell’azienda che devono differenziarsi da quelli di altre aziende e/o prodotti. Pertanto sono da evitare loghi troppo generici e vanno studiati i concorrenti.
  • Atemporalità
    Il logo aziendale di successo deve porsi l’obiettivo di rappresentare l’azienda per molti anni e quindi deve essere sempre adatto, in qualsiasi situazione e in qualsiasi contesto temporale. In quest’ottica, è opportuno non provare a seguire o farsi influenzare dalle mode del momento e ricercare esclusivamente il modo migliore di rappresentare l’idea aziendale e i valori di riferimento.
    Va considerato, d’altro canto, che il tempo passa pure per le aziende: cambiano le dinamiche, le tecnologie, il web, il target, i canali di comunicazione e i prodotti e l’azienda, dunque, deve costantemente rinnovarsi per soddisfare i propri clienti. Allora è necessario che il logo segua ed accompagni questi cambiamenti per non rappresentare una stonatura rispetto al fluire egli eventi. Quando si rende necessario un restyling, quindi, è opportuno ricordare che nel cambiare un logo non va cancellato il passato, ma va ripensato in funzione del presente e del futuro (un po’ come, più in generale, insegna l’heritage marketing).
  • Adattabilità
    Un logo aziendale di successo deve essere riproducibile su qualsiasi tipo di supporto senza perdere qualità o risultare poco visibile.
    Va considerato, inoltre, che il logo sarà presente su più supporti, anche tecnologici. Se un tempo si creava in funzione di un cartellone pubblicitario, di uno spot tv o di una stampa, oggi è necessario che sia pensato, ad esempio, anche per essere inserito non su siti ma anche all’interno di app e visualizzato da smartphone e tablet e in tutte le nuove forme di advertising che ne conseguono. Sarà quindi opportuno pensare ad una forma che garantisca una resa ottimale su ogni canale.
    Il logo dovrebbe allora essere disegnato in formato vettoriale, allineato rispetto tutte le coordinate, leggibile e identificabile in ogni situazione e formato.
  • Facilità di memorizzazione
    Lo scopo principale di un logo aziendale efficace è quello di restare impresso nella mente (e nel cuore) delle persone. Sarebbe dunque opportuno prestare la massima attenzione alla scelta del design.
  • Appropriatezza
    Il logo deve essere adeguato al proprio target, il potenziale pubblico da raggiungere, restando coerente ai valori da trasmettere e alla mission in cui l’azienda crede.

Errori da evitare

Logo aziendale di successo, la SEMPLICITA'

Esempio di un logo aziendale di successo, veicolo di originalità e altre caratteristiche essenziali di un logo efficace.

Per raggiungere il risultato di un logo efficace, occorre evitare alcuni semplici errori. Bisogna considerare che

  • un logo ben fatto non può sfuggire al requisito della leggibilità: in quest’ottica andrebbero evitati i font poco leggibili, prestando attenzione alle proporzioni scelte, ricordando che non esistono font belli o font brutti, ma solo font adatti. È preferibile, poi, evitare l’uso di più font;
  • il logo aziendale deve rappresentare al meglio l’idea dell’azienda: sarebbero da evitare, dunque, font inopportuni, non appropriati al business da rappresentare;
  • è meglio evitare la commistione di colori e immagini con troppi dettagli. Vanno rispettati i colori “istituzionali” e bisogna puntare alla linearità, nel rispetto costante dell’immagine coordinata, considerando anche come la nostra mente percepisce i colori;
  • non bisogna legare la creazione del logo esclusivamente ad un fattore estetico, evitando di lasciarsi influenzare, come specificato in precedenza, dalle mode del momento.

Tra tecnica, regole e creatività

Prestare attenzione ai colori, al font, all’armonia degli elementi, alla leggibilità, alla scelta migliore tra il solo logotipo o il lettering unito ad un pittogramma (e, in quest’ultimo caso, scegliere tra idreogrammi e segni iconografici); decidere se inserire anche una specifica, un payoff; valutare quanto adattabili ai tempi possano essere le idee avute; considerare alcune teorie psicologiche e neuroscientifiche (ad esempio quanto è facile da memorizzare); condurre ricerche per scoprire se altri hanno avuto idee simili; considerare il posizionamento del brand: come si può dedurre anche solo dalla lettura di questo elenco, unitamente alle caratteristiche menzionate in precedenza, il processo decisionale legato ad un logo richiede attenzione e riflessione.

Un buon esercizio può essere anche guardare con occhi analitici a quanto fanno i ‘big’ perché spesso si riscontrano tutti gli elementi essenziali fin qui riportati attingendo da esempi pratici. E se l’azienda opera in diversi territori è bene anche prendere in considerazione, nella progettazione e nella definizione di ogni aspetto del logo, caratteristiche sempre valide e non facilmente fraintendibili in contesti culturali differenti.

Insomma, quando si lavora a un logo da un lato vanno rispettate le strategie comunicative dell’azienda, dall’altro ci sono alcune regole che devono essere seguite. Va però anche cercato un equilibrio con la creatività. Se talvolta i grafici seguono ossessivamente solo la perfezione delle forme estetiche, un qualcosa di bello allo sguardo ma povero di originalità o di contenuto, succede ancora più spesso che gli stessi grafici o le agenzie di comunicazione incaricate della creazione dell’ideazione del logo siano eccessivamente guidati dalla creatività. Senza contare poi che non tutti si rivolgono ad esperti perché già convinti della propria idea o perché a conoscenza di grafici alle prime armi o di qualcuno che si improvvisa e si cimenta con la grafica: serve invece rivolgersi a un grafico professionista perché il logo è un elemento che restituisce nell’immediato l’immagine dell’azienda e che, per questo, non può essere realizzato in modo approssimativo o scelto con leggerezza. Possono allora risultare utili anche alcuni siti dedicati al creare logo, per nominarne uno Logaster, per potersi fare un’idea su come si vorrebbe il proprio logo aziendale e arrivare così ad una scelta più ragionata.

Serve, insomma, una creatività “moderata”, ma soprattutto funzionale e lo stesso vale per le altre regole tecniche e comunicative da considerare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA E' vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti
Iscriviti alla newsletter!

Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e recensione libri
Potrai anche usufruire di offerte esclusive per libri, eventi e corsi.
Cosa aspetti?!

Iscriviti