Venerdì 23 Ottobre 2020
MacroambienteGoogle introduce dieci dinosauri da vedere in realtà aumentata: ecco come portare gli animali di Jurassic World nel mondo reale

Google introduce dieci dinosauri da vedere in realtà aumentata: ecco come portare gli animali di Jurassic World nel mondo reale

Google presenta i dinosauri da vedere in realtà aumentata e invita gli utenti a «trasformare la propria casa in Jurassic World».


Raquel Baptista
A cura di: Raquel Baptista Autore
Google introduce dieci dinosauri da vedere in realtà aumentata: ecco come portare gli animali di Jurassic World nel mondo reale

Si tratta di qualcosa di molto familiare ai fan del videogioco Pokémon GO, abituati a girare la città alla ricerca di piccoli animaletti virtuali, ma questa volta a introdurre la novità è il colosso di Mountain View: Google ha ideato dieci dinosauri da vedere in realtà aumentata, che possono essere portati (con grande realismo) nel mondo reale. La novità dei dinosauri è solo una delle funzionalità introdotte da Google che sfruttano questa tecnologia per arricchire l’ambiente circostante con elementi provenienti dal “mondo digitale”.

Dinosauri da vedere in realtà aumentata: come trovarli (e scattare qualche foto)?

Sono stati di recente introdotti da Google dieci dinosauri da vedere in realtà aumentata: quando si cerca la paroladinosauro” (o il nome di alcuni esemplari di questa specie, come “Brachiosaurus” o “Tyrannosaurus Rex”), usando un dispositivo compatibile con questa tecnologia, si possono vedere dei dinosauri in 3D, avendo una percezione migliore delle loro reali dimensioni e caratteristiche fisiche.

 dinosauri da vedere in realtà aumentata Inside Marketing

Come si può leggere nel blog post di presentazione di Google, «per creare dei dinosauri in 3D, i nostri artisti hanno prima condotto ricerche preliminari per scoprire informazioni su ognuna delle creature», ha spiegato Camilo Sanin, lead on character creations di Ludia, azienda partner di Google in questo progetto. L’esperto ha aggiunto: «non solo abbiamo fatto ricerca in letteratura, ma i nostri artisti hanno lavorato anche con dei paleontologi e con il team di “Jurassic World” per rendere il risultato il più accurato e realistico possibile. Persino piccoli dettagli, come irregolarità nel colore della pelle e nei pattern, sono importanti».

I risultati? È possibile far ruotare l’animale, spostarlo, ingrandirlo per osservarne i dettagli e inoltre, poiché difficilmente un dinosauro riuscirebbe a rientrare all’interno del salotto di casa, la tecnologia è anche in grado di adeguarlo automaticamente all’ambiente, in modo tale da rendere bene l’idea della dimensione reale, rapportata al contesto circostante. I modelli creati si muovono ed emettono anche dei ruggiti e una volta posizionati dove si vuole è possibile scattare delle foto e girare dei video che vengono automaticamente salvati nella galleria del cellulare. Google invita infatti a creare dei video in realtà aumentata e a «ricreare le tue scene preferite dei film di “Jurassic World”», ricordando poi di condividerli sui social, usando hashtag come #Google3D e #JurassicWorld.

La novità con ogni probabilità è legata a fini promozionali, poiché è frutto di una partnership con Universal brand Development, Amblin Entertainment e Ludia e volta a dar vita ai “protagonisti animati” di “Jurassic World”, film di cui è previsto il terzo capitolo della saga per il 2021 e sul quale, nelle ultime settimane, non sono mancate le indiscrezioni (riguardo a trama e personaggi della nuova pellicola).

Per poter vedere i dinosauri in realtà aumentata, nel caso di dispositivi Android basta effettuare la ricerca all’interno dell’app di Google o su un altro browser Android per vedere i contenuti in 3D (in dispositivi dotati almeno della versione Android 7) e in realtà aumentata in dispositivi che supportino il servizio ARCore. Nel caso di dispositivi iOS, essi devono essere dotati almeno della versione iOS 11.

Google continua a investire nell’ar: così crescono le potenzialità di questa tecnologia

La mossa di Google potrebbe richiamare l’attenzione degli utenti verso altre iniziative simili sviluppate e lanciate dall’azienda in passato, anche perché la possibilità di vedere degli animali in realtà aumentata non è una assoluta novità. Infatti, il brand aveva già messo a disposizione degli utenti, nel 2019, animali, oggetti, pianeti e persino modelli di anatomia umana (la cui lista aggiornata è disponibile su 9to5Google), che possono essere visualizzati in 3D nei risultati di ricerca di Google.

 dinosauri da vedere in realtà aumentata Inside Marketing

Oltre alle funzionalità consentite dall’applicazione Google Lens, ad agosto 2019 Google ha reso disponibile la funzione Live View di Google Maps per fornire agli utenti un servizio di informazioni stradali migliorato, grazie all’apporto di contenuti in realtà aumentata (come frecce posizionate virtualmente per indicare la direzione da seguire, per esempio).

Google continua a lavorare sull’AR, perfezionandola e rendendola sempre più realistica, aumentando la percezione di un inserimento completamente naturale nel contesto dell’utente.

Anche se questa novità di Google può suscitare poco interesse nelle imprese (almeno per com’è concepita attualmente), l’ottimizzazione di questa tecnologia e le migliorie a livello di accessibilità (non serve al momento neanche scaricare un’applicazione) potrebbero comunque portarla ad avere una certa rilevanza anche per i brand. Se da un lato la realtà aumenta non è mai divenuta centrale nella vita di tutti i giorni, dall’altro molte aziende hanno già sfruttato questa tecnologia con diverse finalità: in effetti, oltre all’utilità legata alla formazione in azienda e al supporto nei processi produttivi, la notizia dei dinosauri da vedere in realtà aumentata richiama in maniera più immediata le grandi potenzialità dell’AR in termini di interazione con i clienti e di promozione di esperienze creative e interattive, sempre più a portata di mano.

Come per ogni tecnologia, il relativo miglioramento, legato alla comparsa di nuove funzionalità come per esempio fare copia e incolla di oggetti del mondo reale, potrebbe aumentare l’appeal, soprattutto considerando che l’AR non richiede particolari hardware per essere utilizzata dall’utente e i contenuti infatti possono essere fruiti usando semplicemente uno smartphone.

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