Mercoledi 18 Luglio 2018
MarketingDalla guerrilla urbana alla werrilla marketing

Dalla guerrilla urbana alla werrilla marketing

La spiacevole "guerrila" scatenata a Roma dagli ultrà del Feyenoord ha portato ad una instant di successo di Ceres, che ha scatenato una werrilla marketing.


Pina Meriano

A cura di: Pina Meriano Autore Inside Marketing

Dalla guerrilla urbana alla werrilla marketing

Ceres dimostra di essere sempre “sul pezzo” e lo ha fatto anche in occasione di quanto si è verificato a Roma: una devastazione urbanistica, una vera e propria “guerrilla”, causata dagli ultrà del Feyenoord.
Ne hanno parlato ovunque, condannando ovviamente il riprovevole atteggiamento; Ceres si è unita alla discussione, cogliendo l’occasione per lanciare una instant di successo immediato: “Se non sapete bere, statevene a casa. Ceres c’è“. Tanto di cappello al Social Media Manager di Ceres, che con assoluta tempestività è riuscito a commentare quanto accaduto con un pizzico di ironia, che da sempre caratterizza la comunicazione del brand.

Non è mancato chi ha accusato l’azienda di “approfittare di una triste pagina di cronaca fine pubblicitari. Pensate a vendere birra e basta“. E Ceres ha dimostrato ancora una volta che ha piena padronanza dello strumento comunicativo, rispondendo: “noi vendiamo birra ma preferiremmo non venderla a tutti, soprattutto a chi la usa così! Yò“.

Pubblicata il 20 febbraio, al 23 l’instant ha già avuto all’incirca 20.470 like, 12.330 condivisioni e 470 commenti. E non solo. Ripresa dalla pagina Facebook Social Media Epic Fails (SMEF), la webcard è stata infatti commentata da Ceres con un semplice “” e ha subito scatenato un andirivieni di battute tra social media manager di brand molto famosi, a partire dalla risposta di SMEF:

werrilla marketing

Scambio di battute tra Social Media Mangers scatenato da Ceres

Ma dopo Carlsberg e Molinari (e la precisazione di Ceres “Ah ma qui c’è festa! facciamo che la birra la portiamo noi Carlsberg“), arriva anche Limoncello di Capri, commentando: “When life gives you Epic Fails, bevuti un Limoncello di Capri“.
E di nuovo Ceres: “Hey, qualcuno chiami delle patatine“, che suscita la risposta di Robiola Osella: “Ceres, birra e Robiola?”. Al che si inserisce anche Hotel Atlantic Borgaro: “Se vi serve un posto dove organizzare una festa, noi abbiano stanze, spa, ristorante, teatro e discoteca!“. Arrivano due brand di patatine: CipsterQualcuno ci ha chiamato? Aperitivo per tutti!” e Fonzies Cipster, arrivi sempre in ritardo“. E Italmotor: “Quindi a che ora ci si vede per il party? Vi passiamo a prendere tutti con la nostra flotta?“.

Lo scambio di battute dei Social Media Manager di questi Brand ha lasciato gli utenti increduli, che ne sono stati molto divertiti e hanno commentato testimoniando il loro gradimento.
Un brand però ha dimostrato di non sapersi giocare bene l’occasione, che ovviamente ha creato una certa visibilità a chi ha preso parte al simpatico scambio di battute: MA-FRA S.p.a. è arrivata in ritardo, domenica 22 (due giorni dopo il “venerdì tra Social Media Manager su SMEF”, e ha scritto “festeggiate come si deve, perchè ve lo meritate! Se poi serve una mano a pulire vi aiutiamo molto volentieri? Ci invitate?“. A nulla è servito l’aver taggato tutti i brand che avevano preso parte ai commenti o l’associare al commento una delle solite foto utilizzate dall’azienda in cui sono ritratte due avvenenti ragazze: non ha ricevuto risposta: essere tempestivi è essenziale nella comunicazione online!

Ed essere tempestivi nella comunicazione online è appunto una della caratteristiche di Ceres, che sta già cavalcando una nuova notizia, quella dell’assegnazione degli Oscar avvenuta da pochissimo, che ha visto premiato anche il film “Birdman“. E giocando sul titolo ecco l’instant di Ceres: And the Oscar goes to…

oscar 2015

Ceres cavalca ancora una volta l’onda, approfittando della vittoria agli Oscar del Film “Birdman”

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