Dalla guerrilla urbana alla werrilla marketing

La spiacevole "guerrila" scatenata a Roma dagli ultrà del Feyenoord ha portato ad una instant di successo di Ceres, che ha scatenato una werrilla marketing.

Dalla guerrilla urbana alla werrilla marketing

Ceres dimostra di essere sempre “sul pezzo” e lo ha fatto anche in occasione di quanto si è verificato a Roma: una devastazione urbanistica, una vera e propria “guerrilla”, causata dagli ultrà del Feyenoord.
Ne hanno parlato ovunque, condannando ovviamente il riprovevole atteggiamento; Ceres si è unita alla discussione, cogliendo l’occasione per lanciare una instant di successo immediato: “Se non sapete bere, statevene a casa. Ceres c’è“. Tanto di cappello al Social Media Manager di Ceres, che con assoluta tempestività è riuscito a commentare quanto accaduto con un pizzico di ironia, che da sempre caratterizza la comunicazione del brand.

Non è mancato chi ha accusato l’azienda di “approfittare di una triste pagina di cronaca fine pubblicitari. Pensate a vendere birra e basta“. E Ceres ha dimostrato ancora una volta che ha piena padronanza dello strumento comunicativo, rispondendo: “noi vendiamo birra ma preferiremmo non venderla a tutti, soprattutto a chi la usa così! Yò“.

Pubblicata il 20 febbraio, al 23 l’instant ha già avuto all’incirca 20.470 like, 12.330 condivisioni e 470 commenti. E non solo. Ripresa dalla pagina Facebook Social Media Epic Fails (SMEF), la webcard è stata infatti commentata da Ceres con un semplice “” e ha subito scatenato un andirivieni di battute tra social media manager di brand molto famosi, a partire dalla risposta di SMEF:

werrilla marketing

Scambio di battute tra Social Media Mangers scatenato da Ceres

Ma dopo Carlsberg e Molinari (e la precisazione di Ceres “Ah ma qui c’è festa! facciamo che la birra la portiamo noi Carlsberg“), arriva anche Limoncello di Capri, commentando: “When life gives you Epic Fails, bevuti un Limoncello di Capri“.
E di nuovo Ceres: “Hey, qualcuno chiami delle patatine“, che suscita la risposta di Robiola Osella: “Ceres, birra e Robiola?”. Al che si inserisce anche Hotel Atlantic Borgaro: “Se vi serve un posto dove organizzare una festa, noi abbiano stanze, spa, ristorante, teatro e discoteca!“. Arrivano due brand di patatine: CipsterQualcuno ci ha chiamato? Aperitivo per tutti!” e Fonzies Cipster, arrivi sempre in ritardo“. E Italmotor: “Quindi a che ora ci si vede per il party? Vi passiamo a prendere tutti con la nostra flotta?“.

Lo scambio di battute dei Social Media Manager di questi Brand ha lasciato gli utenti increduli, che ne sono stati molto divertiti e hanno commentato testimoniando il loro gradimento.
Un brand però ha dimostrato di non sapersi giocare bene l’occasione, che ovviamente ha creato una certa visibilità a chi ha preso parte al simpatico scambio di battute: MA-FRA S.p.a. è arrivata in ritardo, domenica 22 (due giorni dopo il “venerdì tra Social Media Manager su SMEF”, e ha scritto “festeggiate come si deve, perchè ve lo meritate! Se poi serve una mano a pulire vi aiutiamo molto volentieri? Ci invitate?“. A nulla è servito l’aver taggato tutti i brand che avevano preso parte ai commenti o l’associare al commento una delle solite foto utilizzate dall’azienda in cui sono ritratte due avvenenti ragazze: non ha ricevuto risposta: essere tempestivi è essenziale nella comunicazione online!

Ed essere tempestivi nella comunicazione online è appunto una della caratteristiche di Ceres, che sta già cavalcando una nuova notizia, quella dell’assegnazione degli Oscar avvenuta da pochissimo, che ha visto premiato anche il film “Birdman“. E giocando sul titolo ecco l’instant di Ceres: And the Oscar goes to…

oscar 2015

Ceres cavalca ancora una volta l’onda, approfittando della vittoria agli Oscar del Film “Birdman”


Pina Meriano
A cura di: Pina Meriano Autore Inside Marketing
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