Domenica 26 Maggio 2019
MarketingDieci segreti per posizionare un brand online dove lo stanno aspettando i clienti

Dieci segreti per posizionare un brand online dove lo stanno aspettando i clienti

Fare marketing significa conquistare un mercato o crearne uno. Ecco tecniche e strategie per posizionare un brand online.


A firma di: Cristiano Redona Inbound, brand positioning, social selling e copywriting.
Dieci segreti per posizionare un brand online dove lo stanno aspettando i clienti Fonte: Depositphotos

Al giorno d’oggi il successo di un brand sul mercato è determinato non soltanto dal punto di vista della vendita di prodotti ai propri clienti, ma anche dal modo in cui tale brand viene percepito online. Il commercio contemporaneo, infatti, viaggia soprattutto sul Web. E non si tratta solamente di eCommerce, quanto piuttosto delle modalità con cui il sito web di un brand si posiziona all’interno del motore di ricerca principale, usato dai clienti per trovare riposte ai loro bisogni. Per chi non lo sapesse, il posizionamento online di un sito può essere determinato da una moltitudine di fattori, tra cui la qualità dei contenuti del sito stesso e l’utilizzo delle parole chiave in maniera coerente e ben organizzata. Per chiarire al meglio i concetti sinora esposti, ecco dieci segreti per posizionare un brand online esattamente dove lo stanno aspettando i clienti.

1. LA RIORGANIZZAZIONE DEI CONTENUTI TESTUALI DEL SITO

Il primo passo per migliorare il posizionamento del sito web di un brand è quello di riorganizzare al meglio la posizione dei contenuti del sito stesso. Perfezionare la collocazione degli articoli, dei contenuti testuali e di quelli multimediali, in maniera più coerente e organizzata, significa migliorare la navigazione per l’utente. Un primo elemento è avere pochissimi livelli di contenuti: è decisamente preferibile avere tutti i contenuti afferenti un’area del sito sullo stesso livello. Per far ciò, ovviamente, sarà indispensabile fare riferimento all’attività di uno specialista in grado di poter organizzare i contenuti del sito nella maniera più adatta per avere successo sui motori di ricerca.

2. L’UTILIZZO RAGIONATO DELLE KEYWORD

Dopo aver riorganizzato la posizione dei vari contenuti del sito, il passo successivo è quello di migliorare la collocazione delle keyword all’interno dell’intero sito. Ciò significa che è necessario inserire le cosiddette parole chiave in ogni contenuto testuale, in ogni paragrafo e nei titoli degli articoli, purché lo si faccia in maniera coerente e giustificata: abbondare con le keyword può diventare estremamente controproducente per il sito stesso, visto che gli algoritmi di Google sono in grado di riconoscere i siti che presentano una densità eccessiva di parole chiave al solo scopo di scalare il posizionamento delle pagine.

3. LA SINERGIA DEL SITO DEL BRAND CON I SOCIAL

Altro passaggio fondamentale per garantire la brand awareness online è dare la possibilità agli utenti di condividere i contenuti che trovano sul sito con ogni tipo social network, in modo da farli sentire protagonisti nell’atto della condivisione.

Dare la possibilità di commentare, recensire e condividere è un ottimo modo per mettere gli utenti al centro e così coinvolgerli.

4. LA SINERGIA DEL BRAND CON I PORTALI MULTIMEDIALI

Oltre ai social media, un ruolo fondamentale è giocato dai portali multimediali, YouTube e Vimeo su tutti. I contenuti dei brand si stanno muovendo velocemente verso il video, meno persuasivo ma più immediato e meno dispendioso nella fruizione. Questo rende necessario ad esempio pubblicare filmati sia su YouTube, con la creazione di un canale, sia all’interno del proprio sito.

Nella possibilità di condividere i contenuti video si ricalcano le aspettative descritte nel punto tre.

5. LINKEDIN PER POSIZIONARE UN BRAND ONLINE.

Non solo Facebook, Instagram e YouTube come portali in cui permettere la condivisione di informazioni legate al brand: nel B2B è fondamentale LinkedIn.
Cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni, LinkedIn è il luogo ideale per raggiungere potenziali clienti per il mercato B2B: il social in questione, infatti, è nato per consentire agli utenti iscritti di presentare il proprio personale curriculum lavorativo e si è sviluppato dando la possibilità di gestire un blog personale in ambito professionale

Il social selling è una nuova interpretazione dell’uso LinkedIn votata alla creazione di relazioni di business partendo dagli strumenti offerti dal social. Sempre più spesso, quando si cerca qualcosa sui motori di ricerca appaiono tra i risultati articoli scritti da profili personali su LinkedIn: questo perché Google indicizza gli articoli (ben) scritti sulla piattaforma, considerandoli come molto rilevanti.

Creare collegamenti strategici tra il sito del brand e LinkedIn è un ottimo metodo per allargare ulteriormente il proprio bacino d’utenza, con la conseguenza di risalire le posizioni all’interno dei motori di ricerca e ottenere e aumentare la rilevanza. Anche in questo caso, per mettere in campo una strategia come quella descritta, è necessario l’operato di un professionista.

6. LA RIORGANIZZAZIONE DELLA STRATEGIA DI VENDITA

Un passo fondamentale per il miglioramento del posizionamento del sito nei motori di ricerca è quello di perfezionare le strategie di vendita attraverso le quali gli utenti potranno accedere ai prodotti messi in vendita sul portale del brand. Un sito con aree di vendita ben organizzate, con spazi informativi completi e approfonditi, garantirà risultati più soddisfacenti sia sul piano della vendita diretta che sul piano dell’aumento della visibilità, premiando il fatto che gli utenti accederanno al portale con maggiore facilità e con maggior frequenza.

7. IL MIGLIORAMENTO DELLA FIDELIZZAZIONE DEI CLIENTI

La fidelizzazione dei clienti, ossia il processo attraverso cui si costruisce una sorta di rapporto con il singolo utente, è un aspetto da non trascurare mai ai fini del posizionamento del portale di un brand.
Poiché il posizionamento è legato anche al numero di accessi al sito, è di fondamentale importanza far sì che tali accessi aumentino invogliando i clienti a visitare il sito in maniera strategica. È per questo motivo che per aumentare la fidelizzazione del cliente verso il sito serve adottare una strategia apposita legata, ad esempio, alla creazione di aree del sito dedicate ai clienti secondo diverse classificazioni (con contenuti dedicati o con la possibilità di interagire con degli operatori attraverso una chat attiva 24 ore su 24, che permette loro di risolvere dubbi o attività ripetitive).

8. L’ARRICCHIMENTO DEL SITO DEL BRAND SUL PIANO GRAFICO

La qualità grafica del sito del brand è un fattore da non sottovalutare mai per posizionare un brand online. Arricchire il sito con contenuti grafici di qualità è un’operazione fondamentale, soprattutto in un’epoca in cui è data straordinaria importanza all’estetica digitale.

La strategicità di questo aspetto passa dall’indicizzazione delle immagini a favore delle crescenti ricerche per immagini, con il conseguente aumento di accessi al sito e la risalita dal punto di vista del posizionamento nei motori di ricerca.

9. Il miglioramento della qualità dei contenuti testuali

Di pari passo con il miglioramento della qualità grafica del sito, anche i contenuti testuali andranno rivisitati attraverso un’operazione di copywriting studiata nel minimo dettaglio, affinché i contenuti formino e informino i lettori accreditando come esperto chi li produce. Gli articoli di blog e portali aziendali sono tra i fattori più rilevanti dal punto di vista del posizionamento sui motori di ricerca, per cui è bene affidarsi a professionisti del settore che possano garantire la realizzazione di contenuti persuasivi di ottima qualità sia sul piano della grammatica che della sintassi.

10. L’apertura e il mantenimento di un blog

Infine, un passaggio altrettanto importante nella realizzazione di una strategia di miglioramento della posizione sui motori di ricerca riguarda l’apertura e il mantenimento di un blog nel sito stesso del brand. I blog sono tra gli strumenti più efficaci per convogliare il traffico di utenti all’interno di un portale aziendale, purché gli articoli pubblicati siano riferiti al settore in cui l’azienda stessa si trova a operare. I contenuti dovranno inoltre risultare sempre di qualità e in linea con gli interessi del pubblico a cui si rivolgono, per cui, ancora un volta, l’ideale è affidarsi ad uno specialista del settore.

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