MacroambienteIl Digital Marketing sta cambiando il turismo italiano?

Il Digital Marketing sta cambiando il turismo italiano?

Il Digital Marketing sta cambiando il modo di vivere i viaggi, dalla prenotazione fino all'esperienza vera e propria.

Il Digital Marketing sta cambiando il turismo italiano?

L’ospitalità e il turismo in generale rappresentano uno dei settori più colpiti dallo sviluppo del digitale. Le aziende di trasporti e quelle che offrono alloggi sono state tra le prime ad utilizzare tecniche di digital marketing per creare coinvolgimento all’interno della community e per offrire un servizio di customer care, in modo da assicurarsi che i propri clienti vivano la migliore esperienza anche lontano da casa. Al fine di ottenere un vantaggio competitivo rispetto agli altri, i player di questo settore sono sempre alla ricerca di modi nuovi che consentano di profilare al meglio la personalità del proprio acquirente, adattando le offerte al target di riferimento.

Vedremo in seguito alcuni esempi da cui apprendere come utilizzare strategie di digital marketing, chiaramente in base alle possibilità offerte dal digitale.

Prenotazioni: le aziende stanno riconoscendo l’importanza del second screen

Il consumo digitale è molto diverso dal consumo tradizione. L’utilizzo dei dispositivi mobili è in continuo aumento e la situazione non è diversa per l’industria del turismo. È impensabile, dunque, non permettere agli utenti di poter acquistare e prenotare biglietti aerei e camere d’albergo direttamente online dal proprio cellulare tramite un’applicazione dedicata. Attualmente questi servizi vengono offerti solo dalle grandi compagnie, ma non è da escludere che in futuro anche le piccole agenzie per sopravvivere consentano questa possibilità, così come anche le singole strutture che potrebbero decidere di spostarsi verso l’online, ed in particolare verso il mobile, per aumentare le prenotazioni. Un esempio è l’applicazione per le prenotazioni last minute, ReallyLateBooking.com, acquistata da una società multimilionaria grazie al potenziale che possiede e i guadagni che ne deriveranno. È importante, dunque, anche per le piccole imprese che operano nel turismo trovare la propria nicchia e sovraperformare gli operatori dello stesso mercato di riferimento. Una volta che la base clienti sarà costruita, si potrà diventare dei completi fornitori di servizi o collaborare con stabili operatori di mercato.

A bordo: l’experience marketing è più importante che mai

Un viaggio può essere un’esperienza lunga e faticosa. Nel tentativo di renderla più piacevole per i viaggiatori, le compagnie aeree hanno installato dei sistemi di intrattenimento avanzato che durante il volo permettono alle persone di guardare film e spettacoli televisivi, giocare, ascoltare la radio e fare telefonate dal velivolo. WestJet, ad esempio, ha deciso di fare un ulteriore passo avanti in questo senso, collaborando con Panasonic Avionics Corporation per l’installazione di un sistema di intrattenimento che permette agli ospiti delle compagnie aeree di utilizzare i propri dispositivi e di accedere alla libreria multimediale in modalità wireless. Molti viaggiatori, infatti, desiderano utilizzare i propri dispositivi senza soluzione di continuità, anche durante il volo, e sarebbero disposti a subire dei costi aggiuntivi pur di farlo. La lezione da imparare è che il digital marketing ha creato un reale bisogno negli utenti: la connessione continua in qualsiasi posto e in qualunque momento. Consentire ai clienti l’accesso ai propri contenuti online sui dispositivi quando e dove ne hanno più bisogno è la riflessione da cui partire per essere apprezzati ed offrire un servizio aggiuntivo per avere un reale vantaggio competitivo.

A destinazione: i servizi aggiuntivi potrebbero tradursi in nuove vendite

Prima di partire per un viaggio, la maggior parte delle persone fa delle ricerche sul luogo che sta per visitare. Una volta arrivati a destinazione, la ricerca continua verso i migliori luoghi da visitare. Fortunatamente, la potenza del Wi-Fi permette ai viaggiatori di utilizzare i propri dispositivi ovunque, dalla camera d’albergo, alle caffetterie, alle attrazioni turistiche. Di conseguenza, pianificare qualsiasi viaggio diventa facile come visitare un sito web. Di fronte alla concorrenza di Airbnb, le grandi catene alberghiere stanno riconoscendo la necessità di ampliare la gamma della propria offerta per dare ancor più valore ai clienti. Hotel Indigo, ad esempio, ha introdotto un servizio che permette ai propri clienti di esplorare in maniera interattiva i quartieri delle città in cui soggiornano. La versione mobile del sito permette ai viaggiatori di monitorare i contenuti anche quando non si trovano all’interno della loro struttura. Le guide forniscono mappe, informazioni utili sulle attrazioni locali e sui ristoranti, panoramiche sugli hotel e uno strumento di photo-sharing collegato a Facebook. Utilizzare queste tecnologie che consentono l’esplorazione può stimolare i vecchi clienti o portare all’acquisizione di nuovi clienti, grazie all’aggiunta di valore che è facilmente convertibile in nuovi visitatori.

Digital Marketing Turistico

Il Digital Marketing come sta cambiando l’esperienza dei viaggiatori?

Gli italiani sono un popolo notoriamente restio dinanzi all’utilizzo di nuove tecnologie. Nonostante ciò, il turista digitale italiano dimostra di essere presente in tutte le fasi di prenotazione del viaggio, a partire dalla ricerca delle informazioni, passando per la prenotazione del volo e dell’albergo, fino ad arrivare all’utilizzo di Internet durante l’esperienza stessa. L’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano ha condotto uno studio sul comportamento del turista digitale italiano dal nome “Digital Tourist Journey“.

Sono stati considerati i cosiddetti flussi turistici digitali, ossia i movimenti che effettuano i turisti su tutti i canali nelle varie fasi di prenotazione del viaggio. La prima fase considerata è quella dell’ispirazione, ossia quel momento in cui si viene influenzati dai dati online rispetto alla destinazione da scegliere. Molto spesso, infatti, secondo la ricerca, si viene influenzati da ciò che si legge online e soprattutto dai servizi aggiuntivi offerti. Il 46% degli italiani dichiara, però, di affidarsi ai metodi tradizionali, ossia al passaparola. Non è da trascurare, dunque, anche una strategia offline. Considerare tutti i canali è fondamentale per aumentare le prenotazioni e posizionarsi nella mente del consumatore che consulta tutto ciò che ha a disposizione prima di procedere all’acquisto. Molti viaggiatori partono addirittura dalla ricerca di un viaggio esperienziale, come ad esempio un viaggio avventuroso, uno rilassante e così via. Altri ancora cercano avendo già ben presente la meta da scegliere. Quindi non bisogna solo concentrarsi sulla diffusione dei propri servizi online, ma anche sulla reputazione per quei clienti che, una volta attratti da una buona online brand reputation, potranno trovare tutti i contenuti e i servizi aggiuntivi che li portano a scegliere quella struttura per le proprie vacanze.

La scelta di una destinazione, quindi, dipende oggi dalla capacità della struttura di gestire questi flussi, sia online che offline. La competitività è ormai altissima e la differenza sarà fatta da quei piccoli servizi aggiuntivi che soltanto un professionista del settore digitale è in grado di mostrare, prima all’azienda e poi all’utente. Bisogna far leva sul desiderio, ma anche sulle possibilità offerte dalle strutture. Oggi i viaggiatori non sono alla ricerca di un semplice viaggio, ma di un’esperienza unica da ricordare per sempre, come una cartolina impressa nella mente.


A firma di: Annette Palmieri Contributor
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