Mercoledi 17 Luglio 2019
MacroambienteDalla casa di Monet al giro del mondo in ottanta giorni: dormire in posti famosi e le altre proposte dell’ospitalità esperienziale

Dalla casa di Monet al giro del mondo in ottanta giorni: dormire in posti famosi e le altre proposte dell'ospitalità esperienziale

Booking.com e Airbnb cambiano il volto dell'ospitalità puntando soprattutto all'esperienza, fosse anche quella di dormire in posti famosi.


Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore
Dalla casa di Monet al giro del mondo in ottanta giorni: dormire in posti famosi e le altre proposte dell'ospitalità esperienziale

Il sistema turismo sta cambiando, anche grazie a e per venire incontro alle esigenze di viaggiatori sempre più informati, consapevoli, ispirati da nuove idee, nuove concezioni stesse di viaggio. Esperienza sembra essere, infatti, la parola d’ordine quando si tratta di scegliere destinazioni e mete della propria vacanza o del proprio soggiorno bleisure. Il successo del cineturismo, quello del turismo gastronomico in Italia soprattutto o delle mete consigliate da travel influencer e dei posti instagrammabili sembrano confermarlo. Come lo fa la possibilità di dormire in posti famosi o camere a tema che, a guardarla bene, è forse uno dei più recenti trend del modello di ospitalità “alla Airbnb”.

Dormire in posti famosi: la formula di Airbnb e Booking

La filosofia dell’home sharing – che oggi si declina sempre di più anche nella forma del cercare, quando si è in viaggio, sistemazioni alternative a quelle dell’hôtellerie tradizionale come sistemazioni condivise, ospitalità gratuita in cambio di piccoli lavori, ecc. – ha, del resto, come fulcro la possibilità di vivere esperienze in tutto e per tutto native, assimilabili a quelle di un locale. Non importa che ci si trovi a chilometri da casa o in un quartiere della propria città che non si è mai visitato: il mantra di questo nuovo turismo esperienziale sembra essere, insomma, vivere come se si stesse per intraprendere il giro del mondo in ottanta giorni, ci si ritrovasse in una puntata di Black Mirror o nell’universo futuristico di Men in Black. 

Sono solo alcune delle possibilità che ha a disposizione, oggi, chiunque voglia dormire in posti celebri. È Airbnb, infatti, che mette a disposizione dei suoi clienti un particolare tour di dodici settimane ispirato, non solo nelle tappe ma anche nelle sistemazioni, a “Il giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne. Già sold out nonostante un costo di cinquemila dollari e in partenza l’1 settembre 2019, prevede crociere sul Nilo ed escursioni sui ghiacciai della Patagonia in perfetto omaggio al viaggio (immaginario) di Phileas Fogg.

dormire in posti famosi giro del mondo in 80 giorni airbnb

Alcune delle tappe del giro del mondo in ottanta giorni prenotabile su Airbnb e ispirato al romanzo di Verne.

Ancora su Airbnb, chiunque sia alla ricerca di un’esperienza decisamente più artistica, nel senso letterale del termine, e voglia visitare la Normandia potrebbe imbattersi nell’annuncio della Maison Bleu, meglio nota per essere stata una delle dimore predilette da Monet e, si dice, il luogo in cui l’impressionista dipinse i suoi celebri stagni con le ninfee: tre camere per un massimo di sei posti letto, immersa nel verde ma a pochi passi dal centro di Giverny, assicura ai suoi ospiti di immergersi in un’atmosfera e di vivere esperienze uniche, grazie anche alla possibilità per gli ospiti della casa di concedersi un po’ di relax per esempio proprio nelle stanze che furono l’atelier del pittore.

dormire in posti famosi la maison bleue

La Maison Bleue è disponibile su Airbnb per chi voglia concedersi un soggiorno in Normandia sulle tracce di Monet: proprio in questo edificio, infatti, il pittore visse anni come quelli che lo portarono a dipingere le famose ninfee.

Se l’alloggio in vacanza è ispirato a film e serie di successo: dormire in posti famosi ai tempi di Black Mirror e Men in Black

Permettere a turisti, visitatori o semplici curiosi di dormire in posti famosi può diventare in qualche caso una strategia di promozione cinematografica o, meglio, contribuire ad amplificare universi narrativi high concept come sono quelli di molte pellicole. Chiunque avesse usato un portale come Booking.com per prenotare le proprie vacanze a Londra, per esempio, in concomitanza con la sua uscita al cinema (il 14 giugno 2019), avrebbe potuto approfittarne per dormire una notte nel quartier generale di “Men in Black: International. Dormire si fa per dire: i due ospiti infatti erano chiamati a vestire, anche letteralmente, i panni di difensori della Galassia e a vivere avventure degne di perfetti aiutanti dell’agente H e dell’agente M, i due protagonisti del nuovo capitolo della saga, e ad alto tasso di coinvolgimento.

dormire in posti famosi men in black booking

In concomitanza con la sua uscita al cinema, su Booking.com si poteva prenotate un pernottamento nel quartier generale di “Men in Black: International”.

Una leva che accomuna turismo e marketing esperienziale, del resto, è proprio quella del forte engagement dei destinatari: un’esperienza di viaggio coinvolgente è un’esperienza di viaggio immersiva, anche da un punto di vista fisico e in termini di attivazione dei sensi. Ciò appare se possibile ancora più evidente nel caso di un’altra proposta di soggiorno sui generis e ispirata alla nuova stagione di “Black Mirror”: in Spagna, infatti, nel deserto del Gorafa si può dormire – prenotandola con grande anticipo e per un costo a notte di circa 150 euro – nella casa di vetro che è stata, in un episodio dell’ultima stagione, rifugio e pausa di digital detox per l’amministratore delegato di “Smithereen” (un social immaginario che ricalca il funzionamento, vero, di Facebook e co.). Progettata per resistere bene anche alle condizioni climatiche e atmosferiche più avverse, la Casa del Desierto di Guardian Glass offre ai suoi ospiti visioni e panorami unici e, in una sorta di cortocircuito tra mondo reale e mondo narrativo non nuovo peraltro in un prodotto come “Black Mirror”, un’esperienza di disconnessione dalla propria vita onlife.

casa del deserto black mirror

Sebbene non si tratti di dormire in posti famosi, anche un’altra proposta sembra aggiungersi al conto dell’ospitalità esperienziale secondo Booking.com: The Unicorn House, nel cuore di Milano. Com’è facile capire, è una casa interamente ispirata all’unicorno-mania degli ultimi anni, in cui mobili, lenzuola, finiture e ogni altro dettaglio contribuiscono a creare un’atmosfera fatata e una lezione di cake design inclusa nel prezzo contribuisce a rendere memorabile il soggiorno. Che ha dalla sua, del resto, anche l’unicità: dormire nella casa-unicorno milanese, infatti, è stato possibile fin qui soltanto durante l’ultimo Salone del Mobile e non è certo una novità che più esclusivo è – o appare – un prodotto o un servizio e più è gratificante poterne fruire.

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