Lunedi 15 Ottobre 2018
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eCommerce: ai buyer piace farlo da oltreconfine

C’è un trend chiaro per quanto riguarda l'eCommerce: gli utenti di tutto il mondo amano comprare da siti internazionali e oltreconfine.


Virginia Dara

A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing

eCommerce: ai buyer piace farlo da oltreconfine

Sempre più consumatori scelgono gli acquisti online e tra i principali motivi che li convincono ad affidarsi all’eCommerce sembra esserci la possibilità di fare shopping anche da paesi esteri. A rivelarlo è l’ultima edizione del “PayPal Cross-Border Consumer Research”, l’annuale rapporto di Ipsos e PayPal sul commercio oltre confine.

Il dato più macroscopico riguarda l’aumento di transizioni internazionali: gli acquisti oltreconfine sarebbero cresciuti, infatti, in volume del 38% solo dal 2014. Tradotto, si è passati da 14 miliardi di dollari nel terzo trimestre 2014 a 19 miliardi di dollari nel terzo trimestre 2016 spesi per acquisti online da paesi diversi dal proprio. Tra i più affezionati allo shopping in Rete oltreconfine sembrano esserci gli utenti dell’Asia-Pacifico: non sono solo quelli che spendono di più per questo tipo di acquisti, ma sono anche quelli che lo fanno prioritariamente (in media per il 37% sul totale) tramite smartphone o tablet.

Da dove si compra e perché

Stando ai dati Ipsos – PayPal, chi compra oltreconfine lo fa soprattutto dalla Cina: è la destinazione indicata dal 21% degli online shopper di tutto il mondo che ha ammesso di aver fatto almeno un acquisto internazionale durante i 12 mesi appena passati. Seguono gli Stati Uniti, a cui è riferibile il 17% delle transazioni oltreconfine, e il Regno Unito, fermo a un 13%.

Le motivazioni che spingono i buyer internazionali ad affidarsi sempre di più all’eCommerce, anche da paesi esteri, sembrano essere abbastanza omogenee e non soffrono differenze culturali o di contesto. Tra le ragioni che più spingono allo shopping online oltreconfine ci sono, infatti, la facilità con cui si concludono le transazioni online (valida per il 76% degli intervistati), i cambiamenti nel reddito disponibile e la pianificazione di risparmi futuri che rendono quasi sempre più conveniente ricorrere all’eCommerce (ragioni valide rispettivamente per il 30% e il 29% del campione) e, ancora, i costi (27%) e i tempi di consegna notevolmente ridotti (27%).

I metodi di pagamento preferiti per l’eCommerce e lo switch al mobile

Importanti sono, poi, alcuni insight forniti dal rapporto in questione quanto ai metodi di pagamento a cui chi compra online, soprattutto dall’estero, sembra affidarsi con maggiore tranquillità. Non conta tanto, in questo senso, l’aumento (di quasi il 56%) di utenti che indicano PayPal come lo strumento preferito, quanto che, quando si tratta di scegliere come pagare i propri acquisti online, i buyer internazionali guardano alla sicurezza (priorità per il 53%) degli intervistati, alla praticità (44%) e alla facilità con cui viene accettato dai rivenditori (41%).

Un trend, comunque, viene fuori dalla rilevazione e sembra confermare le previsioni di un’importanza sempre maggiore per quanto riguarda l’eCommerce da mobile: gli utenti di Europa occidentale, Europa orientale e America del Nord effettuerebbero, infatti, già circa il 15% dei loro acquisti online, specie se da oltreconfine, tramite smartphone. E il 64% dei buyer cinesi, il 39% di quelli russi e il 26% degli inglesi prevedono di aumentare la propria spesa per il mobile eCommerce nei prossimi 12 mesi.

Le abitudini degli italiani che comprano oltreconfine

Trend da cui non sembrano immuni neanche gli italiani. Il 26% di chi acquista online su siti di altri paesi lo fa utilizzando smartphone e tablet. Nel dettaglio, il grosso delle spese online oltreconfine – circa il 75% – viene ancora da siti dedicati e tramite browser; solo il 15% viene da app dedicate allo shopping e appena il 4% da social media e ambienti digitali. È in crescita – e attualmente dell’8% –, però, la percentuale di acquirenti italiani che dichiarano di utilizzare esclusivamente un dispositivo mobile per il loro shopping oltreconfine.

Quanto alle categorie di prodotti per cui gli italiani si affidano maggiormente all’eCommerce internazionale prevalgono soprattutto l’abbigliamento e gli accessori (scelti dal 39% della fetta italiana di campione), l’elettronica di consumo (29%) e i viaggi (24%). A supporto di studi come quello che aveva analizzato la stagione invernale dell’online retail italiano, il rapporto Ipsos – Paypall mostra poi una certa inclinazione degli italiani a comprare durante il periodo natalizio (con il 41% che dichiara di fare shopping da siti oltreconfine quasi esclusivamente in questi giorni dell’anno) o approfittando di sconti stagionali (30%) e promozioni (18%) come quelle del Black Friday.

I paesi da cui proviene il grosso degli acquisti oltreconfine degli italiani sono Regno Unito (scelto dal 23% dei buyer nostrani), Germania (21%), Cina (17%) e Stati Uniti (9%). E anche per gli italiani le ragioni che convincono ad acquistare online e, nello specifico, da siti internazionali hanno a che vedere con la convenienza (per il 78% del campione) e la possibilità di risparmiare di più rispetto agli acquisti in store (35%). Sono motivi come questi a portare il 41% dei buyer nostrani a pensare che la spesa italiana per acquisti online possa crescere nei prossimi 12 mesi, contro appena un 4% che prevede invece una riduzione.

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