Domenica 24 Giugno 2018
MacroambienteVendere attraverso il web: eCommerce e touchpoint

Vendere attraverso il web: eCommerce e touchpoint

"eCommerce e touchpoint", ovvero come sviluppare la relazione con il target per vendere attraverso il web, in un webinar del 2014 di Quirino Picone.


Pina Meriano

A cura di: Pina Meriano Autore Inside Marketing

Vendere attraverso il web: eCommerce e touchpoint

Durante il free webinar del 20 novembre 2014 su SuperSummit, tenuto da Quirino Picone, Web Marketing Specialist, per la nostra redazione, sono stati illustrati interessanti dati in tema eCommerce e touchpoint, provenienti da differenti fonti, utili per chi ha un’attività di eCommerce. Come ha sottolineato lo stesso relatore: «per chi gestisce un negozio online è importante fare riferimento a varie fonti e confrontare diversi dati aggiornati».

Alcuni dati da considerare

Considerando i dati Audiweb relativi al periodo che va dall’agosto 2011 all’agosto 2013 si nota come l’audience da PC sia calata, con un incremento però degli utenti online da smartphone e da tablet (i primi arrivati a 9,2 milioni e i secondi a 4 milioni). E la possibilità di accedere ad Internet è aumentata nell’ultimo anno del 35% per gli utenti da smartphone e del 160% per quelli da tablet ed è aumentato anche l’accesso da più di un device, spesso contemporaneamente.
Chi intraprende o possiede già un’attività di eCommerce deve studiare ciò che accade intorno a noi ed offrire ai navigatori ciò che cercano o di cui hanno bisogno e deve conoscere questi dati, così come deve tener conto del fatto che nel 2013 il tempo trascorso nei negozi sugli smartphone è cresciuto dal 2010 del 385% e che, da dati raccolti da Audiweb Database (luglio 2014), la percentuale di tempo trascorso su Mobile Apps è superiore (83,5%) a quella del tempo trascorso su Mobile Browser (16,5%); inoltre bisogna sapere che l’universo di riferimento della mobile audience è 18/74 anni e che la conversation rate è più incisiva da tablet: risulta che gli shoppers online sono 3 volte più pronti a comprare da un tablet che non da uno smartphone.

Il gigante da tenere in considerazione

Per chi lavora con l’eCommerce sarebbe importante tenere sotto osservazione eBay, ad oggi il più grande centro commerciale di Italia secondo fonte Nielsen Netview, EU Strategy.
eBay infatti ha trovato il modo di andare sempre incontro alle esigenze mutevoli del mercato, evangelizzando sul come vendere online, con un rapporto consumer to consumer che non esisteva nell’economia del passato e dando vita, pioneristicamente, alla sua prima app per iPhone nel 2008. Al 2014 ha applicazioni in 8 lingue, presenti in 190 Paesi, scaricate oltre 100 milioni di volte, ottenendo il 10% del proprio fatturato da Mobile e una crescita delle proprie transazioni negli ultimi due anni del 150% (1.900.000 nuove inserzioni a settimana, 275 dollari spesi ogni secondo, categorie top: tech, fashion, home & garden, collectibles), con il 70% degli oggetti in vendita nuovi (come  risulta proprio da fonte eBay).

Lo scenario delle (e creato dalle) tecnologie

Conoscenza dei mutamenti del mercato, delle abitudini e delle esigenze degli acquirenti, ma anche competenza nell’utilizzo delle tecnologie di un eCommerce. In Italia dal 2004 l’eCommerce è cresciuto sempre a 2 cifre, per arrivare ad una crescita nel 2013 del 6%, dato che denota l’esistenza di problemi: la crisi potrebbe aver intaccato anche il settore online, ma probabilmente, come sottolinea Picone, manca la competenza del settore. Ad esempio, molti dei siti non sono responsive ed è impensabili non crearli oggi se il mobile conta più del desktop!

Un dato molto a favore per lo sviluppo dell’eCommerce è che gli acquirenti online attivi sul web, cresciuti del circa 50% dal 2012, hanno aumentato la loro fiducia nei pagamenti online (dall’Osservatorio Cartasì risulta che nel 2013 la modalità di pagamento più comune per lo shopping digitale è stata quella con carta di credito, con un incremento minimo di carte di debito e prepagate), e si sono sempre più trasformati in prosumer, categoria di persone che producono e consumano contenuti, con un ruolo fondamentale ricoperto ovviamente dai social media, che hanno portato l’utente ad essere sempre più attento, informato e in grado di dare giudizi. Con questo uso sempre più attento dei contenuti offerti da Internet, c’è però una maggiore possibilità di confrontare i prezzi e una forte concorrenza per chi vuole vendere online e un’attenzione meticolosa è ciò che può fare la differenza rispetto ai competitor.

Quali allora le pratiche migliori in quanto a eCommerce e touchpoint?

Un punto di forza per un’attività di eCommerce potrebbe essere ad esempio, oltre all’avere un sito responsive, anche il Free Shipping: il 74% delle persone che hanno fatto un acquisto online sono infatti soddisfatte quando le spese di spedizione sono gratuite e il 70% dei navigatori hanno aggiunto un prodotto al carrello solo per conoscere le spese di trasporto. Mettere ben visibile il costo della spedizione, o specificare quando e se è gratuita, è importantissimo: molti vogliono essere rassicurati e non avere sorprese dopo aver selezionato l’oggetto da acquistare.
Durante il webinar si è speso qualche minuto di discussione sull’argomento tra la moderatrice, Adriana Rava, e Quirino Picone. Alla domanda della Rava sulla modalità migliore per inserire il costo delle spedizioni: se, ad esempio, aumentare i prezzi per ammortizzarne le spese o renderla gratuita dopo il raggiungimento di una certa somma, fermo restando che si cerca un fornitore più conveniente per la spedizione. Picone ha risposto che a suo avviso oggi il consumatore è intelligente, preparato, quindi non avrebbe senso mantenere un prezzo basso per il prodotto ed aumentare la spedizione, perché è proprio questo ciò che preocccupa: avere in carrello prezzi non previsti è uno dei motivi di abbandono del carrello. Quindi il consiglio sarebbe quello di  cercare di alzare di poco il prezzo del prodotto ma dare subito l’eventuale costo di spedizione nella landing page o fare una spedizione gratuita o metterla gratuita al di sopra di una certa fascia di prezzo, per incentivare all’acquisto.

Per concludere il webinar, Quirino Picone ha infine dato altri pratici consigli per chi si avvicina ad un’attività di eCommerce o chi vuole migliorare in qualche modo la propria.

Diapositiva21

 

Diapositiva22

© RIPRODUZIONE RISERVATA E' vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti
Iscriviti alla newsletter!

Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e recensione libri
Potrai anche usufruire di offerte esclusive per libri, eventi e corsi.
Cosa aspetti?!

Iscriviti