MacroambienteL’ecosistema italiano dell’innovazione tra startup, PMI innovative e scaleup

L'ecosistema italiano dell'innovazione tra startup, PMI innovative e scaleup

L'ecosistema italiano dell'innovazione ha visto nel 2017 la nascita di oltre 8mila startup, 565 PMI innovative e 135 scaleup.

L'ecosistema italiano dell'innovazione tra startup, PMI innovative e scaleup

L’ecosistema italiano dell’innovazione, che comprende startup e PMI innovative, ha un valore di produzione che supera i 2 miliardi di euro e offre circa 50mila posti di lavoro. Ad affermarlo è la Relazione annuale al Parlamento 2017 sulla strategia nazionale in favore di startup e PMI innovative, considerate «sempre più leva strategica per lo sviluppo economico italiano».

In Italia si è iniziato a parlare di startup nel 2012 quando è stata introdotta la definizione giuridica di startup innovativa grazie al Decreto legislativo 179/2012, noto anche come “Decreto Crescita 2.0”.  Successivamente, nel 2015, per supportare e favorire l’innovazione nel tessuto imprenditoriale italiano, sono state istituite con il Decreto Legge 3/2015 “Investment Compact” le PMI innovative. Questo riconoscimento consente alle piccole e medie imprese, pur avendo superato la fase di “startup”, di continuare a lavorare nel campo dell’innovazione e di usufruire delle principali misure di supporto già previste per le startup innovative, come ad esempio la riduzione degli oneri per l’avvio d’attività, le deroghe alla disciplina societaria ordinaria e la proroga del termine per la copertura delle perdite, la remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale e la possibilità di raccogliere capitali con campagne di equity crowdfunding su portali online autorizzati.

Per assicurare una fruizione in piena continuità con le agevolazioni relative ai due regimi, è stato istituito un meccanismo di conversione semplice e automatico attraverso cui le startup innovative che superino il quinto anno dalla costituzione o i 5 milioni di euro in termini di valore della produzione annua e che risultino già in possesso di tutti i requisiti di cui all’art. 4, comma 1 del d.l. 3/2015 possono accedere in continuità al regime agevolativo di PMI innovativa. A differenza di quanto previsto per le startup innovative, non esiste un limite temporale per l’applicazione del regime agevolativo a favore delle PMI innovative purché si rispettino i requisiti di legge.

Differenze tra startup e PMI innovative. Fonte: Registro delle Imprese

L’ecosistema italiano dell’innovazione nel 2017 

L’ecosistema italiano dell’innovazione ha visto il 2017 chiudersi con 8.391 startup iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese al 31 dicembre 2017 e565 PMI attive, con un aumento del +177% rispetto a quanto registrato nel 2016, quando se ne contavano solo 204. Numeri questi che non corrispondono però a un altrettanto aumento dei finanziamenti. 

Sulla base dei round chiusi e delle più importanti campagne di crowdfunding, la cifra complessiva degli investimenti nel 2017 è stata di circa 136,6 milioni di euro raccolti, rispetto ai 178 del 2016. Questi dati sottolineano come l’ecosistema italiano dell’innovazione sia relativamente immaturo rispetto agli altri hub europei, perché composto prevalentemente da imprese molto piccole che spesso non riescono ad attrarre grandi capitali. L’Italia, infatti, si posiziona all’11esimo posto nell’Europa continentale per capitale investito e numero di scaleup, ovvero startup mature con un prodotto o servizio già definito e che hanno raggiunto tra uno e cento milioni di dollari di investimenti in tre anni.

Secondo il report SEP Monitor Scaleup Italy, realizzato da ‘Mind the Bridge’ nell’ambito dell’iniziativa Startup Europe Partnership della Commissione Europea con l’obiettivo di sostenere la crescita delle migliori startup europee, in Italia ci sono solo 135 scaleup che hanno raccolto complessivamente 970 milioni di dollari, cifra pari allo 0.05% del PIL. Dato, questo, sia al di sotto della media europea (0,33%) che dei paesi del Sud Europa (0.14%).

L’ecosistema europeo delle scaleup. Fonte: Report SEP Monitor Scaleup Italy

L’Italia sembra essere ancora troppo legata al modello delle tradizionali piccole e medie imprese che nei decenni passati hanno saputo rendere competitivo il suo tessuto imprenditoriale. Questa particolare vocazione imprenditoriale rallenta, infatti, la crescita dell’ecosistema delle startup e delle PMI innovative. La scaleup italiana più grande è Yoox, il gigante fashion-tech che ha raccolto 190 milioni di dollari e che rappresenta da solo il 20% del capitale totale raccolto dalle scaleup italiane. Bisogna sottolineare, però, che le scaleup italiane sono tra le più giovani e le più piccole in Europa, dal momento che il 76% di esse è stato fondato dopo il 2010.


A firma di: Giovanna D'Urso Contributor
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