Mercoledi 17 Luglio 2019
MarketingEffetto Ferragni: così i post dell’influencer hanno giovato a brand e ricerche online di capi durante la Milano Fashion Week

Effetto Ferragni: così i post dell'influencer hanno giovato a brand e ricerche online di capi durante la Milano Fashion Week

Stylight e Launchmetrics lo hanno chiamato effetto Ferragni: è il plus di visibilità che l'influencer ha garantito ai brand durante la MFW19.


Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore
Effetto Ferragni: così i post dell'influencer hanno giovato a brand e ricerche online di capi durante la Milano Fashion Week

Si scrive effetto Ferragni, si legge grande ritorno mediatico per i brand che ottengono un qualsiasi tipo di endorsement da quella che è stata più volte nominata da Forbes top fashion influencer al mondo. Chiara Ferragni è stata tra i protagonisti dell’ultima Milano Fashion Week 2019 e quello che hanno fatto Stylight e Launchmetrics è stato proprio misurare l’impatto mediatico dei post sponsored e realizzati in partnership con le firm di moda e come i look e gli outfit sfoggiati dalla (ex) fashion blogger abbiano influito sulle ricerche e gli acquisti online delle e degli appassionati di moda.

L’effetto Ferragni alla settimana della moda milanese

Non è un mistero, del resto, che Chiara Ferragni abbia un seguito fortissimo numericamente (solo su Instagram ha oltre 16 milioni di follower a marzo 2019) e non solo. Sono lontani cioè i tempi di The Blonde Salad, quando un buon risultato era ottenere quanti più like possibile o soddisfare altre metriche di vanità. Oggi la fashion influencer è CEO di due brand, avrebbe un fatturato di oltre 20 milioni di euro l’anno e punterebbe a mercati internazionali, tra cui quello asiatico. Non sorprende, così, che un semplice post su Instagram in cui Chiara Ferragni indossa un capo o un accessorio faccia impennare il media impact value della casa di moda che ha confezionato quello stesso capo o accessorio.

Che cos’è il Media Impact Value e perché è così rilevante per i brand del fashion

Una precisazione tecnica, pur semplificando molto, è indispensabile a questo punto: il media impact value (o in breve MIV, ndr) è un valore calcolato tramite algoritmi, come quelli di Launchmetrics appunto, che tengono conto di reach e tariffe di ogni canale media su cui vengono veicolati i contenuti di brand e, ancora, della qualità del contenuto o, nel caso dell’influencer marketing, della rilevanza dell’influencer. Quando si parla di effetto Ferragni, insomma, come tutte le volte in cui si prova a calcolare il media impact value di un’apparizione su un red carpet o a un party di una star vestita da un brand della moda si sta letteralmente provando a calcolare il valore, il ritorno economico in termini di visibilità mediatica che questa forma di endorsement ha per il brand in questione.

Durante la MFW19, così, l’effetto Ferragni si è tradotto in un media impact totale di oltre 2,5 milioni di dollari e a beneficiarne sono stati brand come Alberta Ferretti, Prada, Calzedonia, Roberto Festa. L’influencer infatti, oltre a sfoggiare capi e accessori di queste firm durante le sfilate e nei party della Milano Fashion Week 2019, ha postato sui social foto degli outfit generando effetti a valanga sulla visibilità delle case di moda e delle loro collezioni e ispirando le fashion victim che, proprio in quei giorni, sembrano aver aumentato le ricerche online e negli eCommerce dei capi in questione.

effetto ferragni alla Milano Fashion Week 2019

Da Prada a Fendi: l’effetto Ferragni sulle firm e i trend di moda

Così è successo, per esempio, per la tuta bianca con applicazioni in paillette scelta da Chiara Ferragni per lo show di Alberta Ferretti alla Milano Fashion Week 2019: nei giorni immediatamente successivi alla sfilata, su portali dedicati allo shopping modaiolo sarebbero aumentate di oltre il 30% le ricerche per chiavi come «jumpsuit bianca» e addirittura del 50% i click su capi e accessori firmati Alberta Ferretti. Il post che immortalava l’influencer con l’outfit in questione, con oltre 520mila like su Instagram, in più avrebbe avuto un impatto mediatico di 493mila dollari in favore del brand.

Qualcosa di simile è successo con il look Prada scelto dalla Ferragni per uno degli appuntamenti da giorno della settimana della moda. Non solo i due post che la immortalano con indosso le inconfondibili fantasie di casa Prada hanno avuto un media impact totale di quasi 900mila dollari, dopo che lo ha scelto come tocco bon ton e un po’ retrò per il suo outfit, il cerchietto disegnato dalla maison milanese sembra aver ispirato i più attenti alla moda e fatto crescere di oltre il 200% le ricerche di prodotti simili su aggregatori ed eCommerce di moda.

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This look ❤️ #SuppliedByPrada

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Proficuo è stato anche l’endorsement di Chiara Ferragni a un brand tutto italiano come Roberto Festa (il rapporto che lega la fashion blogger alla casa di moda, tra l’altro, prescinde la MFW19 dal momento che quest’ultima l’ha scelta come testimonial dell’apertura del primo punto vendita monomarca a Milano). Il look in blazer giallo e stivaletti bianchi, da oltre 335mila like su Instagram, è valso al brand 383mila dollari di media impact e una crescita del 300% di traffico e visite sulla pagina del brand su un aggregatore come Stylight, oltre che l’entrata, di diritto, degli stivaletti tra i must have della prossima stagione.

Chiara Ferragni non è nuova, del resto, nel segnare tendenze. Come non ricordare ballerine e sneaker scintillanti con quello che poi sarebbe diventato l’occhio logo della collezione che porta il suo stesso nome. All’ultima settimana della moda milanese, però, è stata vista sfoggiare una mini-bag e degli stivali gialli Fendi e, solo in Italia, la ricerca online per questi accessori sembra essere aumentata per effetto Ferragni di oltre il 21% nei giorni seguenti. Senza contare che, ancora una volta, il brand avrebbe avuto un ritorno economico in media impact di oltre 370mila dollari dal post pubblicato dall’influencer durante lo show Fendi.

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My @fendi look for the show #SuppliedByFendi

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