Mercoledì 21 Ottobre 2020
MarketingSi chiama Ellie Goldstein, è la prima modella Gucci con sindrome di Down ed è parte di un progetto ideato per rivoluzionare i canoni di bellezza

Si chiama Ellie Goldstein, è la prima modella Gucci con sindrome di Down ed è parte di un progetto ideato per rivoluzionare i canoni di bellezza

Per il lancio del nuovo mascara L'Obscur è stata scelta Ellie Goldstein, la prima modella Gucci con sindrome di Down.


Raquel Baptista
A cura di: Raquel Baptista Autore
Si chiama Ellie Goldstein, è la prima modella Gucci con sindrome di Down ed è parte di un progetto ideato per rivoluzionare i canoni di bellezza

La diciottenne britannica è tra i volti scelti per presentare il nuovo mascara L’Obscur: Ellie Goldstein è la prima modella Gucci con sindrome di Down ed è parte del progetto “The Gucci Beauty Glitch“, che rispecchia l’impegno continuo della maison fiorentina nel promuovere un concetto di bellezza sempre più inclusivo e lontano dai canoni tradizionali.

Chi è la prima modella gucci con sindrome di down?

Originaria di Ilford (Essex), Ellie Goldstein studia Arti dello Spettacolo al college di Redbridge e ama ballare, al punto che in passato ha collezionato diverse esibizioni come ballerina, alla Royal Opera House e alla Royal Albert Hall. Ha anche alle spalle la partecipazione a una serie di pubblicità importanti, realizzate per brand rinomati come Nike, Vodafone e Superdrug. Ellie Goldstein però non si ferma qui, dato che ha realizzato il suo sogno di fare la modella: da qualche anno infatti la giovane lavora con l’agenzia di modelli Zebedee Management che rappresenta persone con differenti tipi di disabilità e che da diversi anni accompagna il suo percorso nel mondo della moda.

La presenza all’interno della campagna di una delle griffe più note è stata dunque un passo importante per la ragazza, diventata la prima modella Gucci con sindrome di Down, ma è stato anche un episodio notevole in quanto simbolo di un’apertura sempre maggiore alla diversità, del superamento dei grandi limiti di solito imposti alle persone con disabilità ma anche della rottura degli stereotipi collegati al concetto di bellezza.

Ellie goldstein fra le pagine di vogue e la rappresentazione di persone con disabilità

La prima comparsa di Ellie Goldstein su Vogue Italia, il 16 giugno, è avvenuta nell’ambito di “The Gucci Beauty Glitchun progetto fotografico frutto di una partnership tra Gucci Beauty e Vogue Italia: a gennaio 2020 era stato lanciato su Instagram uno scouting sul tema “unconventional beauty”, invitando gli utenti a condividere delle immagini che per loro fossero rappresentative della bellezza “fuori dalle convenzioni”, utilizzando l’ hashtag #theguccibeautyglitch e taggando @vogueitalia e @guccibeauty.

Due fotografi sono stati quindi selezionati a febbraio per un editoriale digitale per Gucci Beauty e Vogue Italia. All’interno di un post Instagram di Vogue Italia in particolare sono state pubblicate le foto di diversi modelli (tra cui Ellie), scattate dal fotografo David PD Hyde, che ha cercato di «spingere i confini della bellezza riprendendo differenti tipi di volti belli» e ponendo enfasi sull’idea che «la bellezza è ovunque ed esiste in ogni persona».

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In this series born as a result of the Instagram scouting #theguccibeautyglitch created in collaboration with @GucciBeauty and under @AlessiaGlaviano’s artistic direction, photographer @DavidpdHyde sought to “push the boundary of beauty by having different types of beautiful faces and bring them together as one unity” in order to convey the concept that “beauty is everywhere and exists in every person”. As a photographer, his view on makeup is that it is a tool “that should always try to enhance beauty. Recently I used makeup almost as if artists using paints, to bring out the artistic elements or to enhance a message”. David strongly believes that fashion and photography can have a positive impact on society and foster change. “Since the medium exists, particularly in the twentieth century, photography has changed how we see the world”. See all the shots via link in bio. Full credits: Styling @mrsemilyevans Makeup @bryanna_angel_mua Hair @ryonarushima Assistance @laetitiadumez Models: @elliejg16_zebedeemodel @ Zebedee @enamasiama @ Anti London @jahmaljb @ First @Kadri_Vahersalu @ Milk @yiruoyii @ D1 London @Sarah.Batt @ Wild London

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Proprio a seguito di questo progetto, Ellie Goldstein è stata scelta per la promozione del nuovo mascara di Gucci e dopo diverse settimane dalla prima comparsa sulle pagine di Vogue, il periodico ha deciso di approfondire la sua storia. Si tratta però di un’iniziativa che rientra in una visione più ampia volta ad accrescere la rappresentazione delle persone con disabilità nella società, liberandola da ogni stereotipo. Ne sono un esempio anche altri racconti pubblicati da Vogue Italia, come  “Embracing Diversity” (tema del Photo Vogue Festival 2018), “Corpo Reality” e “Sex and disability: the last taboo.

Gucci e la rivoluzione dei canoni di bellezza

Secondo la testata Vogue «dire che Gucci ha rivoluzionato l’idea contemporanea di bellezza non è né una novità né un’esagerazione». Il concetto di bellezza multisfaccettato, inclusivo e “non convenzionale”, che ha cominciato a essere presente nelle sfilate e nella comunicazione del brand di moda, si è esteso anche a Gucci Beauty e alle campagne di promozione dei relativi profumi e trucchi.

Infatti, questo sforzo nel cercare di promuovere una interpretazione alternativa della bellezza è visibile anche in altre campagne realizzate in precedenza, come per esempio quella creata per il lancio della prima linea di rossetti di Gucci del 2019, presentata con foto e riprese molto diverse dalle immagini (prive di imperfezioni) che generalmente si è abituati a vedere nelle pubblicità di prodotti per le labbra.

Come riportato in un articolo di Vogue, per Gucci «la bellezza non coincide con la simmetria, l’armonia, la corrispondenza a modelli standardizzati, ma risiede nell’espressione autentica di sé, nel coraggio si sentirsi confortevoli nella propria pelle, nella libertà di celebrare la propria unicità e di definirsi autonomamente».

In linea con questa visione, il creative director di Gucci, Alessandro Michele, ha spiegato di aver ideato il mascara «per una persona autentica che usa il trucco per raccontare le proprie storie di libertà, a modo suo», come si legge nel post pubblicato sulla pagina Instagram del brand. Si percepisce, così, un evidente legame con la scelta di una modella come Ellie che, nonostante i molti ostacoli spesso imposti dalla società alle persone con disabilità, è riuscita comunque a posare per Gucci, un lavoro che tra l’altro è stato accolto con grande entusiasmo dal pubblico: il suo servizio fotografico realizzato per il nuovo prodotto ha ottenuto oltre 820mila like sulla pagina Instagram del brand e molti commenti di supporto sui social network. Un segno positivo che rispecchia la volontà dei consumatori di vedere una comunicazione sempre più inclusiva da parte dei brand.

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