Domenica 14 Ottobre 2018
MarketingVisual content marketing per aumentare l’engagement degli utenti

Visual content marketing per aumentare l'engagement degli utenti

Il potere dell'immagine studiata per coinvolgere gli utenti e comunicare messaggi rilevanti: ecco la forza del visual content marketing.


Angela Rita Laganà

A cura di: Angela Rita Laganà Autore Inside Marketing

Visual content marketing per aumentare l'engagement degli utenti

L’interesse dei marketer verso il visual content marketing è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi due anni e brand e aziende hanno sempre più fatto ricorso alla comunicazione visiva per coinvolgere i clienti prospect e fidelizzare i clienti acquisiti. Un’immagine, si sa, possiede evidenti e innegabili vantaggi, dall’immediatezza al potenziale virale e strategico, fino alla capacità evocativa e ispirazionale ed è per questo, ad esempio, che anche nel settore giornalistico si sta sperimentando l’utilizzo di contenuti visuali (si pensi al visual journalism, ndr).

È con tale consapevolezza che il Content Marketing Institute ha raccolto in un lookbook alcune delle più interessanti case history per guidare aziende e marketer affinché sfruttino il meglio del visual content marketing. Sono molteplici le strade che si possono percorrere per aumentare l’engagement degli utenti ricorrendo a contenuti squisitamente visivi: si pensi a un video esplicativo che illustri in maniera facile e immediata l’uso di un certo prodotto o il funzionamento di un dato servizio oppure al ricorso a scenari – reali o creati digitalmente – coordinati a concept di comunicazione altamente creativi, per migliorare la capacità di un brand di raccontare storie e evocare emozioni. Quest’ultima scelta apre a una serie infinite di possibilità per un brand: il visual giusto può all’occorrenza non solo intrattenere e coinvolgere, ma può spingersi a umanizzare un’azienda, incentivando l’interazione e il senso di appartenenza con la base customer.

Non bisogna, però, far riferimento soltanto ai video quando si parla di visual content marketing. Le aziende, difatti, hanno da tempo compreso l’importanza delle immagini soprattutto nelle strategie di comunicazione sui social media. Che si tratti di un meme, di una GIF o di un visual realizzato ad hoc, le immagini possono svolgere funzioni differenti e suscitare diversi livelli di interattività sui quali è opportuno soffermarsi: è indubbio, infatti, che esista una ben precisa differenza tra l’appreciation manifestata da un utente che clicca ‘Mi piace’ dopo aver visualizzato un post accompagnato da una foto e le motivazioni che spingono un utente a condividere un certo visual con la propria rete di amici e follower. I contenuti devono essere specificatamente analizzati, proprio per valutare la loro efficacia rispetto agli obiettivi – incrementare i ‘Mi piace’ o le condivisioni – e la funzionalità del loro formato, ma non è tutto qui.

La creatività – intesa come originalità del messaggio, ma anche più squisitamente come design – è un fattore essenziale da tenere presente per il successo di una strategia di visual content marketing. La crescente esigenza di disporre di formati e layout accattivanti, studiati ad hoc per i social e le piattaforme su cui dovranno essere veicolati ha favorito la diffusione di molteplici tool – anche gratuiti – per consentire anche a chi non è un designer professionista di elaborare in maniera facile e immediata visual funzionali e, così, creare immagini originali per un brand.

Ma perché c’è questa tendenza? La scienza sembra rispondere a favore del marketing. Le immagini vengono preferite perché il nostro cervello tende a ricordare all’80% ciò che vede ed al 20% ciò che legge; inoltre il 93% della comunicazione umana è di tipo non verbale, considerando che il 90% delle informazioni trasferite al nostro cervello sono di tipo visuale. D’altro canto, attirare l’attenzione verso i contenuti visual da parte di chi li crea non è difficile, in quanto è sufficiente utilizzare una palette di colori forti che richiami il brand di riferimento ed utilizzare al massimo tre font per l’heading, il subtitle ed il body text. Ogni social, poi, ha dei propri standard di misurazione per la condivisione delle immagini e con l’accesso illimitato a qualsiasi piattaforma è facile creare dei contenuti ad hoc per ogni fanpage.

Per ottenere il massimo engagement attraverso l’utilizzo di strategie di visual content marketing è necessario seguire cinque semplici passi, suggeriti dall’infografica di HubSpot.

  1. Identificare un topic interessante, tramite la creazione di contenuti che possano soddisfare gli interessi e i bisogni della propria audience. In questa pratica è necessario non essere autoreferenziali, ma mettere al centro l’interazione con il proprio pubblico.
  2. Selezionare il miglior tipo di contenuto, come le infografiche. Le persone preferiscono guardare piuttosto che leggere un lungo articolo e di conseguenza questi contenuti aumenteranno il traffico sul sito web. Su Twitter le immagini vengono condivise per il 361% in più rispetto ai video e nel 128% dei casi sono retwittate; i video sulle landing page, poi, aumentano il tasso di conversione dell’86%.
  3. Creare un design accattivante, semplice ma efficace, scegliendo un font semplice, non usando più di cinque colori, inserendo delle icone facili da comprendere, usando illustrazioni nei testi ed evitando messaggi confusionari.
  4. Identificare dei potenziali promoter dei contenuti, persone che amano condividere come influencer, ma anche clienti, siti e blog aziendali, business partner e audience individuata sui social media.
  5. Creare una strategia promozionale. Il 56% delle aziende seleziona contenuti senza avere un piano preciso. Creare flusso di comunicazione senza avere uno “stock” non permette all’azienda di posizionarsi sul mercato. Bisogna, dunque, avere ben chiaro il set di risorse che si ha a propria disposizione prima di lanciarsi sul mercato. Successivamente è possibile condividere i contenuti con il proprio pubblico, fare branding e costruire relazioni.

Le possibilità del visual content marketing sono enormi, soprattutto con la crescente diffusione di forme native di comunicazione e di picture-based ads: il giusto formato, accompagnato da un’idea brillante e dal giusto accostamento di foto, colori e testi (se previsti) può incentivare in maniera significativa la call-to-action e il coinvolgimento degli utenti nella vasta prateria del news feed.

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