Mercoledì 19 Febbraio 2020
MacroambienteEnvelope: un’app e una busta creata da Google per “nascondere” il cellulare (e aiutarci a ridurne l’utilizzo)

Envelope: un'app e una busta creata da Google per "nascondere" il cellulare (e aiutarci a ridurne l'utilizzo)

Envelope è la busta creata da Google per ridurre temporaneamente le funzionalità del cellulare e promuoverne un utilizzo più consapevole.


Raquel Baptista
A cura di: Raquel Baptista Autore
Envelope: un'app e una busta creata da Google per

«Un set di buste che trasformano temporaneamente il tuo cellulare in un dispositivo più semplice e tranquillo, aiutandoti a fare una pausa dal tuo mondo digitale»: è così che viene presentata, sul sito Experiments with Google, la nuova proposta del gigante tech per promuovere il benessere digitale. La busta creata da Google, utilizzata insieme ad un’apposita applicazione, consente di limitare drasticamente le funzioni del proprio smartphone, incentivando gli utenti a ridurne l’utilizzo.

La busta creata da Google che trasforma lo smartphone in qualcosa di più semplice

Si perde il conto del numero di volte al giorno in cui si controlla lo smartphone e di tutte le volte in cui una notifica finisce per distogliere l’attenzione dalle attività che si stanno svolgendo. Molti sono gli utenti però che cercano delle strategie per fare digital detox o per evitare le distrazioni: c’è chi attiva la modalità schermo in scala di grigio per esempio e chi invece sceglie di portare in vacanza un vecchio telefono (stile Nokia 3310) per evitare di trascorrere delle ore a scrollare sui social network.

La busta creata da Google e l’applicazione complementare (chiamata Envelope) vogliono rispondere a questo bisogno di fare una pausa dal digitale, presentandosi come soluzione semplice e comoda per trovare il giusto equilibrio con la tecnologia.

Allo scopo di rispondere alle diverse esigenze degli utenti, Google ha creato due buste diverse che possono essere stampate e montate per poter chiudere il cellulare all’interno. Una di esse consente di limitare l’uso dello smartphone alle sue funzioni più basiche, ossia quelle di effettuare e di ricevere delle telefonate, di premere i tasti per comporre i numeri di telefono e di sbloccare il cellulare (usando l’impronta digitale).

L’applicazione Envelope (scaricabile su Play Store) “prende il controllo” dello schermo consentendo all’utente di premere esclusivamente dei tasti numerici che si illuminano attraverso i pulsanti stampati sulla busta, man mano che vengono premuti.

Envelope, la busta creata da Google per ridurre l'uso dello smartphone. Fonte: Google.

Fonte: Google.

L’altra busta limita l’uso del cellulare alla realizzazione di foto e di video, senza che l’utente possa controllarli sulla galleria. Come si può leggere sul sito: «ciò ti farà venire in mente le fotocamere da 35mm, con le quali devi aspettare per ottenere le foto».

La multinazionale ha messo a disposizione dei PDF scaricabili che si possono stampare, con il disegno e le istruzioni per montare le suddette buste.

Fonte: Google.

Fonte: Google.

Per ora, tuttavia, come si può leggere sulla relativa pagina di Play Store, l’app è supportata soltanto da dispositivi Google Pixel 3a.

Le nuove applicazioni di Google per promuovere il benessere digitale

È da qualche anno che Google ha deciso di mettere in atto diverse iniziative per promuovere un uso adeguato e moderato della tecnologia. A questo proposito, sul sito sopracitato, è possibile trovare un’intera sezione dedicata agli esperimenti di Google per il benessere digitale.

Applicazione Activity Bubble. Fonte: Google.

Tra le varie soluzioni proposte, ci sono alcune app particolarmente interessanti e compatibili con i dispositivi Android, come per esempio Activity Bubbles, un’applicazione creata da Google Creative Lab che consente di avere un’idea più tangibile dell’uso quotidiano che si fa del cellulare. Una volta installata l’app, sullo schermo principale cadrà una bollicina ogni volta che il cellulare verrà sbloccato. Più tempo si resta sul cellulare più aumenterà il numero di bollicine.

Un’altra proposta interessante si chiama Screen Stopwatch, un’app che riporta un conteggio ben visibile sullo schermo del tempo trascorso sullo smartphone.

Anchor è invece un’estensione di Chrome che offre agli utenti un’immagine metaforica (e molto simpatica) del tempo da loro trascorso “scrollando” in Rete. Man mano che gli utenti scrollano verranno “immersi nel fondo dell’oceano”: più scrollano infatti, più inizieranno a vedere degli animali marini in movimento sullo schermo, mentre quest’ultimo inizia a diventare sempre più blu.

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