Mercoledi 18 Luglio 2018
MarketingBrangelina: un esempio di crisis management e cinque lezioni di branding

Brangelina: un esempio di crisis management e cinque lezioni di branding

La separazione di Brad Pitt e Angelina Jolie, secondo gli esperti, è un ottimo esempio di crisis management. Ecco le sue cinque lezioni.


Virginia Dara

A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing

Brangelina: un esempio di crisis management e cinque lezioni di branding

Ci sono celebrità che diventano, nel tempo, veri e propri brand: riconoscibili, amate, portatrici di valori e significati, fonte d’ispirazione. Sono celebrità che, però, proprio come un brand devono imparare a gestire la propria immagine pubblica, anche quando questa è minacciata da crisi e anche se questo può significare affidarsi a professionisti del personal branding.

Per fare un esempio, basta citare Brad Pitt e Angelina Jolie: con gli anni erano diventati segno di un unione che andava oltre red carpet e copertine patinate, capaci di convincere fan e non alla causa di un sogno hollywoodiano rivisitato e 2.0. Insieme erano, come ha scritto qualcuno, «più grandi e più forti», ben più che la somma delle singole parti. Erano, in altre parole, il brand Brangelina” diventato nel tempo sinonimo solo di se stesso.

È legittimo, così, chiedersi che ne sia stato dopo la separazione e all’indomani del presunto accordo per l’affidamento dei figli. Voci e pettegolezzi a parte, la separazione dei due ha molto da insegnare, non tanto in fatto di questioni amorose, quanto per come si è trasformata in un ottimo esempio di crisis management. Come ogni esperto del settore sa, infatti, qualsiasi emergenza richiede di essere affrontata nel modo più efficace possibile prima di essere comunicata al meglio.

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Non solo un esempio di crisis management: gli ex Brangelina hanno molto da insegnare quanto a branding

Nello specifico, come ha scritto su Forbes Charles Koppelman (in un articolo dal titoloBRANDgelina: Lessons In Crisis Management From The Breakup Of Hollywood’s Premier Power Couple“, ndr) – «qualcuno a cui le celebrità si rivolgono quando sono in crisi», come si autodefinisce – la crisi matrimoniale tra Brad Pitt e Angelina Jolie mette in luce che «quando un’unione si spezza, la sfida più importante in una prospettiva di business è preservare il valore del brand d’origine. Ciò permette ai nuovi “brand” individuali di essere percepiti come in grado di garantire quella stessa qualità e quegli stessi valori che assicurava l’originale».

In altre parole, dalla separazione dei Brangelina chiunque, anche chi di brand image si occupa per motivi di business, avrebbe da imparare quelle che lo stesso esperto individua come le 5 regole per «navigare attraverso la tempesta senza naufragare» e che potrebbero tornare utili a chiunque debba affrontare una crisi.

  1. Rimanere fedeli alla propria brand reputation e continuare a mantenere le proprie promesse. Soprattutto durante una crisi, infatti, i propri fan, i propri clienti, i propri stakeholder hanno bisogno di essere rassicurati riguardo al fatto che il brand manterrà inalterati i propri standard e le proprie qualità. In caso contrario, sarebbe la stessa autenticità e credibilità del brand a risultarne danneggiata.
  2. Rivolgersi a dei professionisti e fare ciò che consigliano di fare. Nel caso di Brad Pitt e Angelina Jolie si è trattato di assumere un team di specialisti, avvocati, divorzisti, addetti stampa che gestissero al meglio tutti gli aspetti legati alla separazione. Un esempio di crisis management che insegna chiaramente l’importanza del non improvvisare.
  3. Le (cattive) notizie viaggiano veloci. Ciò implica assumere un atteggiamento proattivo, guardare in faccia la realtà ed essere consapevoli di ogni fase e ogni sviluppo della crisi. Significa, però, anche dire la verità riguardo alla propria situazione, prima che possa farlo qualcun altro. Solo in questo modo si può avere il totale controllo su quanto sta avvenendo e limitare i danni. Unica accortezza? Evitare di dire cose che, invece di limitare, potrebbero aumentare i danni.
  4. Ammettere gli sbagli, chiedere scusa, provare a riparare. Un brand affidabile è un brand che ammette di aver sbagliato, anche quando gli sbagli sono grandi e rischiano di minare la propria stessa credibilità. La strategia più sbagliata, insomma, durante una crisi è cercare scuse, attribuire responsabilità a terzi, negare i propri errori: se nel breve periodo ciò può sembrare utile, non lo sarà di certo nel medio e lungo periodo. Meglio ammettere di aver sbagliato, chiedere scusa e provare a rimediare.
  5. Controllare il futuro controllando il passato. Come scrive l’esperto su Forbes, quello che ci si aspetta dai coniugi Pitt è che risorgano dalle ceneri dei Brangelina e riescano a offrire la stessa qualità e lo stesso coinvolgimento come Brad e Angelina soltanto. Tradotto? Significa, per un brand che stia affrontando una crisi, farlo nel modo migliore perché, una volta superata, possa continuare a offrire ai propri stakeholder gli stessi valori, le stesse identità ma anche qualcosa di nuovo, qualcosa in più.
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