Mercoledi 18 Luglio 2018
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Come comunicare un evento in modo emozionale?

Un'analisi della comunicazione emozionale realizzata per l'evento Marketers Day 2015, con diverse iniziative e alcuni video.

Come comunicare un evento in modo emozionale?

Uno dei prerequisiti necessari per chi realizza un evento è saper mettere in atto una comunicazione che crei un buon engagement e una risposta concreta alla call-to-action. Un esempio di chi è riuscito con efficacia nel perseguimento di questo obiettivo è quello dei Marketers che hanno organizzato l’evento Marketers Day 2015Emotional Sports Marketing. Un evento organizzato da studenti, giovani comunicatori che si sono dimostrati però essere già dei giovani professionisti.

Per il Marketers Day 2015 la comunicazione è stata incentrata soprattutto sui canali digitali (nello specifico Facebook, Twitter e Instagram), ma è stata supportata anche da azioni di guerrilla marketing e da video, come il teaser organizzato appositamente per rivolgersi a nuovi utenti, nonché dalla creazione di materiali per i conference kit distribuiti proprio durante l’evento (depliant, cartoline, block notes).

Inside Marketing come media partner (a distanza) del Marketers Day 2015 ha avuto contatti con l’ufficio stampa che, oltre a vari aggiornamenti, ha inviato, ad evento concluso, anche un social media report, che mostra la crescita ottenuta sui social nel corso della campagna, iniziata il 12 maggio e terminata il 26 giugno. Tra i vari dati riportati nel report si legge che l’hashtag ufficiale #MDay15 è stato usato 436 volte in Twitter e 315 in Instagram, mentre per Facebook il dato non è preciso perché si sono potuti conteggiare gli utilizzi da profili protetti degli utenti, mentre si conosce che i fan della pagina Facebook del MARKETERs Club nel periodo della comunicazione dell’evento sono stati per il 52% donne e per il 48% uomini, principalmente con un’età tra i 18 e i 24 anni, da Padova, Venezia e Treviso.

I dati delle analisi delle interazioni social presentano piccoli numeri se confrontati con quelli di eventi più grandi -e al contempo numeri considerevoli se rapportati invece ad eventi simili- ma di indubbia rilevanza è la strategia comunicativa messa in atto dallo staff dei Marketers:

  • coerenza della campagna dall’inizio alla fine, sia per i mezzi online che offline;
  • piano editoriale preciso;
  • professionalità mista a una perfetta dose di creatività;
  • capacità di comunicare emozionando e coinvolgendo.

Tutto è stato infatti pensato per creare curiosità nei nuovi utenti, per non farsi dimenticare da chi già aveva partecipato alle scorse due edizioni e per restare sempre nel centro del tema dell’evento.
Tre le operazioni in particolare che non potevano passare inosservate:

1. Una foto scattata dalla task force dello staff del Marketers Day 2015 –vestiti da atleti e senza alcun staff marketers day riferimento diretto all’evento- e condivisa sui diversi social.
Inoltre, per incuriosire maggiormente, prima ancora di annunciare il tema e di cominciare la campagna di comunicazione online, sono state realizzate delle iniziative di marketing non convenzionale che hanno coinvolto sempre la task force, come l’indossare più
volte l’abbigliamento sportivo presso la sede universitaria.

2. Un contest svolto su Instagram, “Sport NON sport”, che consisteva nel
fare una foto o un video creativi rispondendo alla domanda “come fai sport
quando non fai sport?” utilizzando gli hashtag #MDay15 e #SportNONsport
per vincere dei premi dei brand degli ospiti dell’evento.

3. L’aver basato buona parte della comunicazione sullo strumento audiovisivo.
Si è fatto affidamento ai video per presentare ad esempio gli ospiti, con versioni ridotte per le condivisioni Facebook in pillole da 15 secondi con rimando al link di YouTube.
Ma, per esprimere al meglio l’aspetto emozionale nella comunicazione nello sport, per l’evento (che non a caso porta nel titolo proprio l’associazione di tre termini chiave, quali Emotional Sports Marketing) sono stati due i video realizzati:

  • uno per far comprendere l’argomento che si sarebbe trattato (lanciato nelle prime settimane di maggio);

  • uno per mostrare come si è svolto.

Video che sono in sintonia con la linea comunicativa generale: dalla musica scelta alla naturalezza delle persone riprese alla bellezza degli attimi rubati nelle inquadrature, nulla è lasciato al caso, tutto è finalizzato all’obiettivo di riuscire ad arrivare alle persone emozionandole (e, nel caso del secondo video, dando l’illusione di aver in qualche modo preso parte in prima persona all’evento).

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