Mercoledi 15 Agosto 2018
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SMAU Napoli 2016: storia di una promessa mantenuta nel tempo

Il roadshow SMAU 2016 si è concluso: un bilancio dell’edizione partenopea e la nostra esperienza da Media Partner.

SMAU Napoli 2016: storia di una promessa mantenuta nel tempo

Sono trascorsi 52 anni dalla prima edizione di SMAU (acronimo di Salone Macchine e Attrezzature per l’Ufficio, ndr) ma lo spirito che muove questa iniziativa fin dal lontano 1964 è sempre lo stesso: favorire la cultura dell’innovazione delle imprese nell’ottica del contesto in cui si vive e in cui si opera. Viviamo in un periodo in cui è facile raggiungere informazioni e persone attraverso il web, tanto che spesso ci si domanda se gli eventi fieristici avranno vita breve visto che potremo trovare tutto online. La risposta che ci diamo ogni volta che prendiamo parte ad un evento – risposta che riflette il senso della nostra partecipazione – la troviamo nella parola ‘contatto‘. Il contatto non è il semplice riferimento per raggiungere una persona (nelle molteplici forme di bigliettino da visita, brochure o presentazione aziendale) ma la fisicità implicita nel toccare con mano il nuovo prodotto lanciato da una startup e nello stringersi la mano per presentarsi o per garantire un accordo. L’abuso del termine ‘networking’ ha fatto spesso perdere di vista l’importanza dell’aspetto fisico di un evento e della sua dimensione reale, cose che vanno al di là di uno schermo e che sono il principale modo attraverso cui percepiamo l’altro.

In occasione di SMAU ci sono state tante strette di mano, presentazioni e promesse e proprio da queste ultime faremo un bilancio dell’iniziativa che anche quest’anno, dopo aver preso parte alle edizioni di Smau Milano 2015 e Smau Napoli 2015, ha visto la nostra redazione come Media Partner dell’evento.

La Campania al centro della nuova geografia dell’innovazione

Quella che sembrava una metafora ad effetto è stata, invece, una vera e propria rivelazione dell’edizione 2016 di SMAU Napoli, idea anticipata dal presidente Pierantonio Macola in conferenza stampa e realizzata attraverso la presenza di un’arena centrale dedicata all’Open Innovation, cuore pulsante del padiglione 6 della Fiera d’Oltremare. L’arena, infatti, è stata il punto di incontro tra domanda e offerta, il luogo in cui le startup hanno avuto modo di presentarsi con la consueta modalità pitch, il momento in cui Istituzioni e imprese hanno fatto un bilancio dell’anno trascorso introducendo le novità per il 2017. L’assessore Valeria Fascione, nel sottolineare il sostegno che la Regione Campania ha dimostrato promuovendo lo sviluppo di un ecosistema dell’innovazione, ha in particolare affermato: «Abbiamo progettato strumenti per stimolare la nascita di una nuova imprenditoria innovativa e per realizzare iniezioni di innovazione nel tessuto imprenditoriale. Tra tutti, poniamo particolare attenzione su “Erasmus startup in Campania”, attraverso il quale puntiamo a internazionalizzare i nostri migliori talenti, startupper e spin-off».

Formazione gratuita dedicata al tuo business

SMAU è la principale fiera italiana dedicata all’Information & Communications Technology”, come si legge su Wikipedia, ma cosa cerca chi visita SMAU per formarsi? Agli aspetti prettamente fieristici quali la promozione e la presentazione dei prodotti si affiancano dei momenti formativi che però risentono della natura dell’evento. Buona parte dei workshop tenuti a SMAU è incentrata sulla presentazione di prodotti in cui vengono messe prima in evidenza le caratteristiche degli stessi, poi informazioni valide a prescindere. Niente che non fosse anticipato già o comunque prevedibile dalla presentazione degli interventi, ma si può comunque in questi casi parlare di formazione nel senso più comune del termine?

Le novità rispetto all’edizione 2015

Fra le novità maggiormente apprezzate di questo 2016 vi è l’introduzione degli SMAU Live Show, format video in diretta streaming con ospiti di rilievo che raccontano le proprie esperienze per settore di appartenenza e con aziende che si presentano attraverso brevi pitch. La conduzione del format, affidata a Federico Perdocchi e Enrico Pagliarini di Radio24, Antonio Perdichizzi di Italia Startup ed Eleonora Chioda di Millionaire, ha visto in Commercio e Turismo, Smart Cities, Fabbrica 4.0 e Agrifood alcuni dei temi affrontati sia durante il talkshow che nel successivo networking.

A differenza dello scorso anno, abbiamo riscontrato una diversa organizzazione degli spazi che resta sicuramente funzionale alla fruizione dei servizi offerti ma che dà l’impressione di un ridimensionamento dell’evento. L’arena dedicata alla Regione Campania non è più una sala dedicata, con posti a sedere, ma un’area nel cuore del padiglione con i pro e i contro di questa scelta: se da un lato emerge la metafora del ruolo centrale delle Istituzioni nell’ecosistema dell’innovazione, dall’altro una sala centrale all’interno della quale vengono registrate delle dirette video genera qualche interferenza audio con le altre arene.

La formazione secondo Inside Marketing

Annette e Gerardo

Il valore di un intervento formativo non può essere vincolato alla spesa effettuata per usufruirne: chi decide di formarsi investe del tempo e, per questo motivo, nel rispetto di questo investimento bisogna essere chiari fin dall’inizio su cosa si sta offrendo. Lo sanno bene Annette Palmieri e Gerardo Grasso, autori Inside Marketing che sono intervenuti a SMAU in qualità di esperti dei settori CRM e Influencer Marketing.

L’intervento di Annette Palmieri dal titolo “Customer service e community management” ha fornito le informazioni basilari per la gestione del database utenti. Dedicato principalmente a chi si avvicina al mondo del Customer Service, ha suscitato l’interesse dei partecipanti che nelle ore successive hanno, a suon di tweet, approfondito molti temi con la relatrice.

Un intervento più tecnico e specialistico è stato quello di Gerardo Grasso che, facendo leva sulle competenze di base dei fruitori del workshop, ha fornito gli strumenti avanzati per analizzare ed attuare strategie di Influencer Marketing.

Un bilancio positivo, dunque, che fa riflettere sulla predisposizione delle aziende a investire nella formazione e sulla tipologia di contenuti richiesti, non teoria ma esempi pratici e casi reali non molto distanti dalle proprie realtà.

Appuntamento a Smau 2017

L’edizione SMAU Napoli 2016 si è conclusa con 3104 visitatori, numeri importanti che sottolineano la sensibilità del territorio al tema della Digital Transformation e l’ottimo lavoro svolto dall’intero team SMAU. Una menzione particolare la riserviamo alla professionalità e alla tempestività di Daniela Monteverdi, grazie alla quale sono state coordinate tutte le attività di Ufficio Stampa, e alla disponibilità di Erika Maiutto per tutta la parte relativa ai workshop.

Abbiamo lasciato la Fiera d’Oltremare stringendo la mano al Presidente Pierantonio Macola, una delle 14.000 strette di mano registrate in questa edizione, dandoci appuntamento a SMAU 2017. Una stretta di mano che simboleggia l’apprezzamento per il lavoro svolto e un grande attestato di stima, una stretta di mano che indica una promessa, una promessa che SMAU sa mantenere dal 1964.

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