Social Media Marketing Day Italia 2015: cosa cercavamo e cosa abbiamo trovato

Cosa dovrebbe offrire oggi un evento in ambito marketing? Il Social Media Marketing Day Italia 2015 ha dato praticamente la giusta risposta.

Social Media Marketing Day Italia 2015: cosa cercavamo e cosa abbiamo trovato

Il web è il mondo della tempestività, il luogo in cui il tempo scorre a velocità moltiplicata e nel tempo di un battito di ciglia avvengono piccole grandi rivoluzioni. E tempestività non poteva che essere tra le parole chiave del Social Media Marketing Day Italia 2015 (SMMDay It), sia perché il titolo dell’evento non poteva promettere nulla di diverso – il social media marketing è in continua evoluzione e per poterlo raccontare, nonché fare, occorre essere sempre pronti al cambiamento –, sia perché l’organizzatore Andrea Albanese e l’Ufficio Stampa dell’evento hanno dimostrato di possederla come una delle caratteristiche principali.

L’evento che si è tenuto nella sede del Sole24ore a Milano il 25 giugno. si potrebbe riassumere infatti con poche altre parole dense di significato, quali: competenza, coerenza, efficienza, networking, qualità, contenuti. In eventi come il Social Media Marketing Day Italia 2015 il riscontro pratico si ha soprattutto nella capacità di far fronte agli imprevisti, nel mettere tutti nella condizione di poter condividere online l’esperienza vissuta live, nelle conversazioni che si creano, sia tra gli spettatori presenti, sia attorno all’hashtag di riferimento, e nella validità dei contenuti degli speech.

Alcuni punti di forza del Social Media Marketing Day Italia 2015

Abbiamo avuto modo di testare direttamente la preparazione dello staff, che ha risolto rapidamente ogni imprevisto avuto, dai problemi di connessione a quelli con le prese dell’elettricità fino ad arrivare al semplice esaudire desideri di creazione di set particolari per delle foto da condividere, fornendo un pallone, mascotte e maglie dell’evento e tanto altro! Insomma: un nero -quello delle maglie dello staff- come colore identificativo di eleganza e serietà, anni luce distante dal concetto di negatività!

Altro punto a favore dell’evento è che al termine di ogni speech si è dato ampio spazio alle domande e a momenti di riflessione, traendo spunti anche dai tweet arrivati con l’hashtag ufficiale. Un dato importante è che l’hashtag #SMMdayIT  è stato fra i trend topic di Twitter già prima dell’apertura dell’evento e si è mantenuto fra i trend italiani per quasi 7 ore, con un totale di 13.800 tweet scambiati fra le ore 6 e le 20. Numeri che non si limitano ai giorni precedenti e successivi all’evento, perché nell’ultimo mese #SMMdayIT è stato utilizzato in oltre 30.000 tweet.

Il tema dell’evento, quindi, è stato perfettamente rispettato: nasce come momento di incontro e di confronto sul mondo dei social media marketing ed è precisamente di questo che con professionalità e precisione si è parlato (cosa che potrebbe apparire scontata, ma che non lo è affatto, se si fa un confronto con moltissimi altri eventi che si tengono in Italia). Sono infatti quasi del tutto mancati quei tanti riferimenti autoreferenziali tipici di tanti -troppi!- relatori che salgono su palchi del genere.

Alcuni concetti chiave

L’intensa e frenetica giornata del Social Media Marketing Day Italia 2015 si è aperta con l’intervento di Andrea Albanese che ha sottolineato l’importanza della presenza sui social media affermando che «non abbiamo la sfera di cristallo ma certe cose le possiamo capire».
Cosa abbiamo capito? L’impatto dei social sulle attività di brand è quello che fa di noi un’agenzia di comunicazione.

Le strategie di Social Media Marketing nascono all’interno dell’azienda perché è l’azienda stessa che conosce i propri obiettivi, le proprie dinamiche e i contenuti da veicolare online e lo deve fare attraverso la diffusione e l’uso consapevole delle piattaforme social. Il web ci offre il dono dell’ubiquità ma prima di essere ovunque è giusto definire chi siamo e cosa vogliamo essere online. Capire quale immagine di noi far trasparire e imparare a farlo nel migliore dei modi. Per un brand, come noi stessi possiamo essere, stare sui social significa curare un nuovo tipo di relazione che va oltre il business e il consumer a cui siamo abituati, significa stare in maniera consapevole ed efficace sui social prendendosi cura di quel rapporto person2person basato sul valore delle relazioni. Protagoniste di questo rapporto sono le Digital PR che sulla base dell’analisi della Rete, unita agli obiettivi di business e di comunicazione, gestiscono il flusso di comunicazione e le relazioni con i media influenti del web adattando i messaggi alle esigenze di linguaggio, tempistica e multimedialità della rete stessa e costruendo contenuti e strategie di comunicazione adatti alla rete.

  • Il nostro pubblico è il nostro brand ambassador, chi con passione e dedizione crede veramente in ciò che pubblicizza

La sfida fondamentale per intraprendere consapevoli scelte di progetti on line è quella di comprendere come usare il social media marketing per raggiungere i target aziendali e come misurarne i risultati. I social media non hanno solo rivoluzionato il modo di comunicare l’azienda ma anche il modo di relazionarsi con i consumatori. Anche se un’azienda decide di non stare sui social, i consumatori e gli utenti parleranno comunque dei suoi prodotti e dei suoi servizi.
Federico Smanio, ad esempio, durante il suo intervento ha condiviso la sua esperienza di creazione di engagement nel mondo dello sport. Se provassimo a immaginare i club di calcio come love mark e fare della forza della community una strategia di social media marketing vincente, ecco che una cultura fan-centrica farebbe del tifoso non un semplice cliente ma  una parte integrante dello spettacolo.

  • Content is the king, distribution is king kong

Tre affermazioni di Andrea Albanese basterebbero a semplificare cosa c’è dietro lo slogan principale del Social Media Marketing Day Italia 2015:
«Oggi abbiamo tutti la possibilità di far sentire la nostra voce nel bene e nel male. Il social e il digital rappresentano un’opportunità sconfinata: basta saperla cogliere».

Inoltre, si potrebbe tenere presente a tal proposito anche l’intervento di Finocchiaro (change.org): «Ad ogni grande potere, corrispondono grandi responsabilità. Sogniamo un mondo in cui il potere è condiviso: ognuno può proporre il cambiamento che vorrebbe nel mondo».

smmdayE, prendendo spunto da quest’ultimo punto, possiamo concludere puntando l’attenzione sull’importanza di saper creare contenuti: per farlo è assolutamente necessario un bravo creator, colui che ha passione, ambizione e soprattutto un alto livello di competenza. Andrea Albanese in questa edizione del Social Media Marketing Day Italia 2015 ha indubbiamente dimostrato – se ce ne fosse stato ancora bisogno! – di esserlo e di circondarsi di un’affidabile rete di creator.

Terza edizione per il Social Media Marketing Day, la prima per Inside Marketing come media partner: una media partnership del tutto positiva!

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