Domenica 18 Novembre 2018
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Chiuso l’appuntamento con il marketing e la comunicazione: WebUpDate 2014

WebUpDate 2014: come è andato l'evento organizzato da Alessandro Mazzù tenuto a Città della Scienza a Napoli?

Chiuso l’appuntamento con il marketing e la comunicazione: WebUpDate 2014

In una società dove ormai il digitale diventa sempre più protagonista principale, è utile avere un luogo d’incontro abituale, un appuntamento annuo per permettere a tutti di scoprire le nuove tecniche e i nuovi aggiornamenti relativi al mondo del marketing digitale e della comunicazione.
Come esempio di buona manifestazione per promuovere questi temi, è opportuno menzionare il WebUpDate 2014, evento che si è svolto nella sua quinta edizione a “Città della scienza” il 22 Marzo.

Molto atteso dagli appassionati di marketing e comunicazione, il WebUpDate 2014, organizzato anche quest’anno, come sempre, da Alessandro Mazzù – CEO di Qadra, società di marketing e comunicazione –, è stato gratuito e aperto a tutti, a tecnici del settore ma anche a semplici curiosi ed interessati.

Il WebUpDate 2014 ha avuto una durata che ha ricoperto l’intera giornata del sabato, con speech intervallati da alcune pause che hanno contribuire a rendere l’evento più leggero.

Fra i tanti relatori che si sono alternati sul palco del WebUpDate 2014 con speech da 30 minuti ciascuno, ne citiamo alcuni:

  • Guido di Fraia, ideatore dello storico Master in Social Media Marketing;
  • Maddalena Granata, community manager di Yelp;
  • Fabrizio Barbarossa, enterprice consulting;
  • Leonardo Bellini, fondatore di Digital Marketing Lab;
  • Francesco Castagna, dell’Osservatorio SNIF dell’Università degli Studi di Salerno.

Uno degli speech del WebUpDate 2014 che abbiamo approfondito

Dal negozio fisico all’eShop, ecco la nuova sfida dei businessman. Basta semplicemente trasporre online quello che si ha offline? Fabrizio Barbarossa ci ha fornito – attraverso il suo speech e un’intervista ai nostri microfoni – la sua risposta ed è negativa. La parola d’ordine è sinergia. I media tradizionali devono lavorare contemporaneamente: i portali web non sono delle porte girevoli attraverso cui accedere e uscire. A che serve fare milioni di visitatori se nessuno di questi acquista?

È necessario creare un bacino di utenti e per farlo al sito web vanno affiancate altre attività, quali quelle social, e migliorare la presenza sui motori di ricerca. Serve inoltre un budget ben definito, ma soprattutto tanta pazienza: per avere dei risultati non si può ragionare nel breve termine, occorrono almeno due anni, anche perché tra l’idea e il business “ci passa un mare”: bisogna raccogliere informazioni, organizzarle, metterci la propria impronta. Il nuovo imprenditore è rappresentato infatti da un ibrido tra un nerd e un businessman. Nasce così la figura del nerdissman!

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