ComunicazionePer la prima volta in diciotto anni gli utenti attivi su Facebook sono in calo

Per la prima volta in diciotto anni gli utenti attivi su Facebook sono in calo

Secondo i dati finanziari di Meta riferiti al terzo trimestre 2021, Facebook perde utenti tra quelli attivi giornalmente: motivi ed effetti.

Nel presentare i risultati finanziari di Meta per il terzo trimestre 2021, Zuckerberg ha ammesso che Facebook ha perso utenti tra quelli attivi giornalmente; la compagnia ne ha subito una perdita in borsa.

È la prima volta in diciotto anni che Facebook perde utenti: lo dicono i dati sull’andamento di Meta nell’ultimo trimestre del 2021 presentati da Mark Zuckerberg e, più che dare finalmente ragione a chi da tempo profetizza una crisi di audience per il social di punta di Menlo Park, gli insight sembrano preoccupare gli investitori, tanto che è notizia altrettanto recente quella di un crollo del 20% del titolo in borsa.

Facebook perde utenti e non è un segnale incoraggiante (neanche per il mercato)

Tra i vari numeri resi pubblici da Meta due in particolare appaiono critici. Mentre il numero di utenti attivi mensilmente su Facebook è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al trimestre precedente, a oltre 2.9 miliardi, tra ottobre e dicembre 2021 Facebook ha perso almeno 500mila utenti “forti”, passando da 1.93 a 1.929 miliardi di utenti attivi giornalmente: una perdita che appare meno modica se si considera che, come in parte già si accennava, è la prima volta che avviene nella storia del social network e che riguarderebbe, come riporta la stampa di settore, soprattutto il Nord America, da cui proviene la maggior parte degli introiti pubblicitari della compagnia.

Zuckerberg non avrebbe dato cifre precise per quanto riguarda invece gli utenti Instagram: circostanza che fa pensare che non ci siano state variazioni significative rispetto all’ultima rilevazione, come suggerisce anche un aumento complessivo degli utenti delle app di casa Meta stimato a dieci milioni in totale.

Non è però soltanto la prima volta nella propria storia che Facebook perde utenti: è anche la prima volta che il mercato dà segni di essere «saturo»[1] e soprattutto è la prima volta che pubblicamente, in un lungo post a commento dei risultati del quarto trimestre del 2021 della propria azienda, Zuckerberg individua la causa della debacle nella concorrenza da parte di altre piattaforme e in particolare da parte di TikTok e in misura minore YouTube.

Facebook non riesce più a essere “d’appeal” come lo era un tempo soprattutto presso un pubblico di giovanissimi, perché non si adatta come contenitore a un format molto amato dagli ultimi qual è quello degli short video. Per questo e come era già stato anticipato dai social media trend 2022 prima che i vertici di Meta ne facessero pubblica ammissione l’azienda potrebbe puntare tutto in un futuro prossimo sul proprio “emulo” di TikTok: gli Instagram Reels.

Ciò non è bastato, nell’immediato almeno, a tranquillizzare gli investitori.

Meta perde valore in borsa, ma rimane comunque un’azienda piuttosto profittevole

Mercoledì 2 febbraio 2022, giorno in cui è stata ufficializzata la notizia secondo cui Facebook perde utenti giornalieri, il titolo in borsa di Meta ha perso circa il 20% del suo valore di mercato, stimato a più di 200 miliardi di dollari americani[2]. I risultati finanziari del Q4 2021 sembrano in questo senso solo l’ultimo scacco alla fiducia degli investitori.

Non è passato molto tempo dallo scandalo dei Facebook Papers e dalle accuse rivolte alla compagnia di essere perfettamente consapevole degli effetti negativi sulla salute degli utenti e delle adolescenti soprattutto, collegati ad alcune dinamiche tipiche nell’uso dei suoi servizi. Neanche il rebranding frettoloso in Meta – considerato da molti come il tentativo di evitare il danno di reputazione e in termini di brand trust che avrebbe potuto far seguito alla vicenda come già successo ai tempi dello scandalo Cambridge Analytica – sembra essere bastato a nascondere ai propri stakeholder l’evidenza che Zuckerberg ha «un problema con il suo core business»[3], come The Verge ha sottolineato commentando il fatto che Facebook perde utenti.

A peggiorare il quadro sono alcuni dati più prettamente economico-finanziari: nell’ultimo trimestre del 2021 Meta non ha saputo soddisfare le aspettative degli investitori soprattutto per quanto riguarda gli utili per azione, fermi a 3.67 dollari contro un’aspettativa che era di 3.84 dollari. Questo non vuol dire che non sia un’azienda in salute e non sia tra le più profittevoli. In tre mesi, da ottobre a dicembre 2021, Meta ha contato entrate per oltre 33.6 miliardi di dollari, quando nello stesso semestre l’anno prima erano poco più di 28 miliardi, e solo gli utili sono stati di 10.2 miliardi di dollari.

Mark Zuckerberg ha provato a individuare anche i principali responsabili delle performance al di sotto delle aspettative di Meta: l’aumento dei costi nella supply chain che non ha risparmiato nessuna filiera e l’inflazione.

A questi elementi andrebbero aggiunte altre considerazioni che riguardano più da vicino la provenienza dei principali introiti dell’azienda e i progetti su cui ha deciso di puntare di più in tempi recenti. Quelli riferiti all’ultimo trimestre 2021 sono i primi risultati finanziari che risentono degli effetti dell’App Tracking Trasparency (ATT) di Apple[4]: l’indisponibilità di dati provenienti da terze parti per gli utenti iOS ha già inciso negativamente sui ricavi provenienti dalla social media advertising, anticipando l’effetto dirompente che avrà nel 2023 la tanto discussa cookie apocalypse[5] voluta da Google.

Due sarebbero però le divisioni di Meta che hanno registrato risultati peggiori nell’ultimo trimestre. Una è quella responsabile dello sviluppo di una criptovaluta proprietaria – Libra o Diem, come era stata chiamata in due momenti storici diversi – ed è forse per questo che, anticipando i discutibili risultati finanziari di questi giorni, Zuckerberg aveva già annunciato di voler mettere da parte almeno per il momento il progetto di una propria moneta virtuale[6]. L’altra è il Reality Labs, divisione che si occupa principalmente dei progetti di realtà aumentata e realtà virtuale targati Meta, incluse molte iniziative per lo sviluppo del metaverso su cui da Menlo Park hanno spinto soprattutto negli ultimi mesi: una premessa tutt’altro che rassicurante per le sorti del metaverso di Facebook e che non può che giustificare ancor di più dubbi e perplessità degli investitori e non solo.

Altre notizie su:

© RIPRODUZIONE RISERVATA È vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti

Resta aggiornato!

Iscriviti gratuitamente per essere informato su notizie e offerte esclusive su corsi, eventi, libri e strumenti di marketing.

loading
MOSTRA ALTRI