Venerdì 14 Agosto 2020
MacroambienteGli auguri per la festa della mamma in Italia si muovono, all’insegna della semplicità, sui canali social dei brand

Gli auguri per la festa della mamma in Italia si muovono, all'insegna della semplicità, sui canali social dei brand

Dalla festa del papà alla festa della mamma 2020: come il coronavirus ha cambiato la comunicazione pubblicitaria dei brand per queste feste.


Pina Meriano
A cura di: Pina Meriano Direttore Responsabile
Gli auguri per la festa della mamma in Italia si muovono, all'insegna della semplicità, sui canali social dei brand

La festa del papà quest’anno è passata in Italia quasi in sordina, nel pieno dell’emergenza da coronavirus e del lockdown, ma non è successo nulla di molto diverso nemmeno per la festa della mamma 2020, a inizio di una fase 2 durante la quale si stanno già manifestando delle criticità.

Nessuno (o quasi) spot televisivo pensato apposta per l’occasione, nessuna campagna pubblicitaria particolarmente multicanale, nessuna traccia di una creatività accentuata e originale, solo diversi post sui canali social ufficiali di vari brand che sono stati sviluppati all’insegna della semplicità.

Delle iniziative per la festa della mamma tra promozioni e campagne di influencer marketing o di impegno nel sociale, insomma, non si è ritrovato molto, se non niente, e lo stesso discorso lo si potrebbe fare, come si diceva, anche per la festa del papà 2020 (si pensi, a mero titolo esemplificativo, al fatto che le campagne promozionali per entrambe le feste sono state annullate da Amazon, con un invito a ridurre gli acquisti anche più in generale).
Solo per la festa della donna 2020, in effetti, si sono potute vedere svariate iniziate dei brand, complice il fatto di aver avuto modo di preparare tutto quando ancora il COVID-19 non era esploso in una pandemia.

La festa della mamma 2020 in Italia vista dai post sui social dei brand

Ecco, allora, alcuni dei post realizzati dai brand e condivisi sui social per mandare un augurio alle mamme italiane.

L’immancabile dolcezza di nutella

Il cioccolato spalmabile alla nocciola italiano per antonomasia non poteva che puntare sulla dolcezza anche in questa occasione. Per la festa della mamma 2020 Nutella ha pubblicato sui propri social un semplice cuore con l’iconico vasetto di vetro trasparente e il logo al centro, con la frase «ti voglio bene mamma». Del resto, l’iconicità degli elementi associati al brand è tale che non servirebbe altro per rendere il messaggio convincente.

Un messaggio affettuoso in questo post e uno dolce in uno che è frutto di una partnership con “Fatto in casa da Benedetta” e che su Facebook è stato presentato con un copy che in qualche modo ironizza anche sulla questione dei “congiunti” aperta dal decreto relativo alla fase 2:

«L’affetto stabile più speciale merita una torta alla sua altezza: semplicemente unica, perché fatta da voi! ❤️ Per la Festa della mamma, dedicatele questa meravigliosa crostata morbida con Nutella®!».

L’identificativa semplicità ed efficacia comunicativa di tempo

Tempo ci ha ormai abituati a post molto minimal: quasi sempre una parte visual rappresentata da un pacco di fazzoletti e una parte testuale in bianco su sfondo blu. Una comunicazione che punta tutto sulla semplicità ma che risulta anche immediatamente riconoscibile e dove si gioca spesso su frasi che ruotano attorno alle “lacrime”, ovviamente perché dal punto di vista narrativo il prodotto sarebbe l’eroe che corre ad asciugarle.

I post dei brand dell’automotive

Essendosi già distinti per essere stati molto presenti, sia online che offline, con una comunicazione costante per tutta la fase di lockdown, dai brand dell’automotive non ci si sarebbe aspettati altro che la pubblicazione di messaggi ad hoc anche per la festa della mamma.



A distinguersi, tra i messaggi di auguri dei brand del settore automobilistico, è stato quello di Lancia, che ha realizzato un breve video per omaggiare le mamme, ognuna delle quali ha un proprio stile (usando un termine che vuole riferirsi anche agli stili legati ai diversi modelli di auto e puntando, nello specifico messaggio, a identificare le mamme con quello della Ypsilon).

Particolare, però, anche il post di Citroën, che ha chiuso un breve montaggio di foto di donne (chiaramente mamme) con la scritta «W le mamme», in cui la “W” è stata realizzata riadattando (capovolgendoli e affiancandoli) gli elementi identificativi del logo.

i prodotti alimentari sempre al centro delLA comunicazione dei brand della GDO

Nei post pubblicati da diversi brand della grande distribuzione italiana sono sempre ben visibili prodotti o comunque il concetto di “spesa”, un po’ come è stato visto anche per le comunicazioni pubblicitarie della GDO nell’emergenza coronavirus un po’ più in generale.



A presentare un post diverso è Conad, che per la festa della mamma ha lanciato una iniziativa volta alla raccolta di fondi per la ricerca (per sostenere l’AIRC) tramite la vendita di rose nei punti vendita.

La comunicazione social di maggio di Carpisa è dedicata alle mamme

Carpisa, tra i vari brand di cui si è parlato fin qui, è forse quello che ha puntato di più sull’invitare all’acquisto, con post in cui sono stati presentati diversi accessori e capi di abbigliamento della nuova collezione primavera-estate già a partire dal primo maggio, tutti identificati in modo chiaro attraverso l’ hashtag #GrazieMamma. Oltre a un breve copy, ogni post ha un’immagine in cui sono messi in risalto i prodotti. Un unico post, pubblicato il 2 maggio, punta invece su un messaggio d’amore, ma sempre con un rimando preciso all’acquisto attraverso il link al sito inserito nel testo.

Insomma, se con un po’ di inventiva o con un po’ di organizzazione – ad esempio coinvolgendo i prosumer nella realizzazione di spot durante il lockdown – tanti brand sono riusciti comunque a realizzare campagne pubblicitarie durante il COVID-19 in Italia, non ci sono riusciti invece per la festa della mamma 2020 – e per quella del papà prima –, molto probabilmente anche per una innegabile difficoltà nel puntare a una visione consumistica – sulla quale comunque si cerca di far leva durante le feste, perché, com’è ovvio, i brand in fondo hanno sempre dei prodotti o dei servizi da voler vendere – in un periodo di difficoltà, come quello che stiamo attraversando, che inevitabilmente coinvolge anche aspetti economici.

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