Venerdi 22 Giugno 2018
MacroambienteFisso vs. Mobile: il pc sta diventando un old medium?

Fisso vs. Mobile: il pc sta diventando un old medium?

Secondo una recente ricerca condotta da Nielsen, sembra che il pc fisso stia diventando un old media, conseguenza di una società mobile addicted.


A firma di: Laura Olivazzi Contributor
Fisso vs. Mobile: il pc sta diventando un old medium?

Forse questo è il primo vero passaggio epocale per i nativi digitali, tecnologicamente parlando. Secondo una ricerca condotta da Nielsen, il colosso americano delle statistiche e della sondaggistica, il computer sarebbe ormai un old medium, una tecnologia quasi superata. L’incremento esponenziale della fruizione via mobile ne è la causa principale, basti pensare che un numero sempre crescente di utenti accede ai propri account social soltanto tramite smartphone. I dati parlano chiaro: negli ultimi sedici anni, dal 1998 al 2014, si calcola che almeno 29 milioni di italiani abbiano effettuato l’accesso ad internet almeno una volta al mese, 21 milioni, invece, vi accedono una volta al giorno. Lo scenario ha subìto un cambio di rotta negli ultimi sette anni, un’evoluzione dovuta alla diffusione del mobile. Si stima infatti che 22 milioni di italiani accedano ad internet con i propri smartphone, mentre su scala globale ne sono stati acquistati circa un miliardo nel corso del 2013. Ma mobile non vuol dire soltanto smartphone. I devices offerti dal mercato si contano anche nella vastissima gamma di tablet altamente performanti. Nel 2013 circa 7 milioni di italiani hanno utilizzato il tablet come device preferito per accedere ad internet, nel contempo sono stati acquistati nel mondo circa duecento milioni di tablet.

Queste le stime legate al presente, un trend che, restando fedele a se stesso, potrebbe generare risvolti e scenari futuri decisamente orientati al mobile. Guardiamo ai nostri grandi maestri statunitensi: attualmente su cento minuti di navigazione online, cinquantuno si consumano su mobile. La situazione diventa assai illuminante se riferita al consumo degli utenti nostrani. Gli italiani sono un popolo mobile addicted, soprattutto nella fascia più giovane di utenti. Il 73% dei giovani dai 18 ai 34 anni utilizza i devices mobili per le frequenti attività di navigazione, percentuale che scende al 47% per gli adulti dai 34 ai 54 anni, per passare al 18% degli over 55, categoria classificabile in toto nei digital immigrants.

Le attività frequenti via internet comprendono anche gli acquisti online, uno dei principali settori coinvolti nell’approccio alla multicanalità. Il 25% degli utenti che si recano presso un punto di vendita (i cosiddetti brick and mortar) modifica le proprie scelte d’acquisto accedendo ad internet tramite smartphone. E i mobile addicted si rivelano anche acquirenti assai esigenti. Il 69% degli utenti che cercano informazioni relative ai propri acquisti via mobile vorrebbero un punto vendita a meno di cinque chilometri di distanza, mentre il 55% è disposto a pagare di più per un’esperienza d’acquisto personalizzata. Negli U.S.A. invece, il 71% degli utenti utilizza sistemi di geolocalizzazione per individuare un punto vendita vicino. La connessione dati sui nostri dispositivi mobili ci permette dunque di personalizzare e strutturare la nostra shopping experience come non potrebbe fare un dispositivo fisso. E vista la connotazione decisamente user oriented di qualsivoglia fruizione di contenuti online, sembra proprio che tra pochi anni il nostro computer potrebbe addirittura diventare un pezzo d’antiquariato digitale.

FONTE Nielsen
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