Venerdì 15 Novembre 2019
MacroambienteDalle Jesus Sneaker di Nike all’eRosary papale, cosa dice la passione per i gadget per fedeli

Dalle Jesus Sneaker di Nike all'eRosary papale, cosa dice la passione per i gadget per fedeli

Sono gadget per fedeli e, in questi giorni, hanno fatto molto discutere: cosa hanno in comune le Jesus Sneaker e l'eRosary.


Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore
Dalle Jesus Sneaker di Nike all'eRosary papale, cosa dice la passione per i gadget per fedeli

Hanno un crocifisso tra le stringhe, un versetto del vangelo stampato sulla tomaia, la scritta INRI sul tallone e, soprattutto, dell’acqua santa proveniente direttamente dal Giordano nelle suole: quelle che sono già state ribattezzate come Jesus Sneaker rappresentano l’ultima provocazione quanto a gadget per fedeli.

Le Nike “da fedeli” sono soprattutto una provocazione?

A idearle MSCHF, un gruppo di designer di Brooklyn, che sembra aver trovato soprattutto il mix di iconografia, storytelling e strategia giusti perché le Jesus Sneaker andassero subito sold out, nonostante un prezzo di mercato tutt’altro che modico (all’incirca 3000 dollari).

gadget per fedeli jesus sneaker

I designer di MSCHF hanno trasformato le iconiche Nike Air Max 97 in delle Jesus Sneaker con tanto di acqua del Giordano nelle suole; l’intento però è chiaramente provocatorio.

Sono infatti scarpe che letteralmente permettono di camminare sulle acque, come nel noto episodio biblico, e di portare a spasso la propria fede, ma senza rinunciare a un tocco modaiolo e glam, quello di un modello iconico e molto amato di Nike, nonostante il brand , è bene ricordarlo, sia completamente estraneo all’operazione che ha trasformato le Air Max 97 in un gadget per fedeli decisamente trendy. La collaborazione con youtuber, rapper e piccoli influencer piuttosto noti nel mondo dell’underground a cui MSCHF ha distribuito gratuitamente le Jesus Sneaker ha fatto il resto: le scarpe sono andate sold out in pochissimi giorni ma, soprattutto, hanno fatto innamorare la Rete e sono diventate virali, tanto non solo da far crescere esponenzialmente le ricerche con query specifica, ma da far triplicare anche le ricerche su Internet legate al brand MSCHF (stando almeno ai dati di Lyst). Certo a questo punto potrebbe sorgere il dubbio che fede e religione c’entrino davvero poco con le Jesus Sneaker. È un dubbio legittimo e in effetti i creatori non hanno mai nascosto che l’operazione era in aperta polemica con la tendenza, così forte nel mondo e per i brand del fashion, a chiudere collaborazioni bizzarre e improbabili, solo per il gusto si direbbe di far parlare di sé e vendere: cosa possono avere davvero in comune, infatti, un brand di abbigliamento sportivo e un brand di soft drink o un marchio di streetwear e una delle più tradizionali marche di pasta italiane?

Il primo rosario smart e gli altri gadget per fedeli tra esibizionismo e sicurezza

Decisamente più a prova di fede è il primo rosario smart ideato e commercializzato dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa, in collaborazione con un’azienda piuttosto nota quanto a gadget ed elettronica di consumo. L’eRosary è a tutti gli effetti un wearable, è dotato di sensori giroscopici come quelli dei più comuni smartphone, si attiva non appena il fedele fa il segno della croce ed è in grado di collegarsi a un’app, disponibile sia per iOS sia per Android, che permette di scegliere un obiettivo di fede da raggiungere, il numero di letture giornaliere o il tipo di rosario da recitare, oltre che di impostare delle notifiche che fanno vibrare il polso per ricordare a chi lo indossa che è ora di pregare.

gadget per fedeli eRosary

Nell’aspetto e nelle funzionalità, il primo rosario smart pensato dal Vaticano è un vero e proprio wearable che il fedele può indossare per un’esperienza di preghiera “aumentata”.

Anche in questo caso l’estetica è tutto tranne che un elemento secondario: la croce centrale ha linee essenziali e un design moderno e le dieci sfere sono in ematite, cosa che rende questo gadget per fedeli non solo pratico ma anche bello alla vista. Il dubbio, del resto, è quanto pesi un certo esibizionismo – per non dire un certo narcisismo – quando si sceglie di indossare la propria fede. Si sarebbe tentati a rispondere molto, soprattutto se si pensa che tanto l’eRosary quanto le Jesus Sneaker sembrano indirizzati soprattutto a un target di millennials e Gen Z che, non è un mistero, fanno acquisti dallo spiccato valore simbolico e per la capacità che hanno di rinsaldare un legame con brand che considerano in qualche misura affini al proprio universo.

Poco importa persino che questo vivere in maniera aumentata la propria fede ponga rilevanti questioni di sicurezza: il nuovo rosario smart del Papa, infatti, funziona anche come un tradizionale fit tracker e, cioè, raccoglie informazioni su numero di passi e attività fisica compiuti giornalmente, calorie consumate e programmi di allenamento, di fatto tracciando un profilo piuttosto completo di chi lo utilizza; dati golosi per chi può sfruttarli a scopo commerciale, tanto più che stando a quanto rivelato da Cnet una vulnerabilità dell’eRosary li renderebbe disponibili a chiunque semplicemente essendo in grado di scoprire l’email con cui l’utente ha eseguito la sottoscrizione al servizio.

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