Giovani, social e dipendenza: la soluzione del Miur

Nel mondo dei giovani sempre connesso e a rischio dipendenza  arriva la campagna del Miur: i 7 “super eroi” che personificano gli errori online più comuni

Giovani, social e dipendenza: la soluzione del Miur

Il giorno 9 febbraio 2016, in occasione del Safer Internet Day, la giornata dedicata alla sicurezza sul web promossa dalla Commissione Europea, presso l’Università degli Studi di Firenze, sono stati diffusi i dati sul comportamento online dei giovani, raccolti da Skuola.net grazie a  un campione di 5 mila ragazzi. Ebbene, com’era facile aspettarsi, dai dati emerge una realtà tendenzialmente preoccupante, dal momento che:

  •  il 74% dei giovani intervistati dichiara di usare chat e Facebook per comunicare;
  • è in continuo aumento il numero di chi chatta di notte, soprattutto tra le ragazze, andando ad alimentare il fenomeno del “vamping”;
  • il 13% fa sexting e l’8% commette atti di cyber bullismo;
  • solo il desolante 7% dei giovani non usa la chat di Facebook.

E, nello specifico, il 17% del campione di giovani intervistato, sostiene di connettersi tra le 5 e le 10 ore al giorno, e 1 su 5 ammette di connettersi anche a scuola. E  quali sono le piattaforme più utilizzate dai giovani?  I social più comuni risultano essere: Whatsapp con l’89% di utenti,  Facebook con il 64%, Instagram con il 61% e Youtube dal 58%.

Giovani, social e dipendenza: la soluzione del Miur

Ma vediamo nello specifico i 7 errori personificati della campagna “risolutiva” del Miur.
In principio emerge:  Tempestata, quella che twitta di tutto e che  non pensa le cose perché già le scrive, condividendo ogni cosa, pensieri, indirizzi e segreti sul web. Il risultato? Il telefono che squilla in continuazione “tempestato” di notifiche.
Ecco poi il turno di Chat Woman, che analogamente a tempestata, non ha altri riscontri al di fuori della chat e dei social, tant’è vero che va in panico se non riceve le sue risposte su Whatsapp.
Poi c’è l’Incredibile Url, che condivide di tutto dalle canzoni di David Bowie (che se non sa chi sia) a qualsiasi link gli capiti sotto gli occhi, senza la necessaria voglia di capire di cosa si tratti.
E ancora c’è il Postatore Nero che, incapace di farlo di persona, perseguita gli altri su internet, perché lo schermo del pc lo rassicura.
E continuando l’analisi degli errori dei giovani, la loro tendenza sempre più imperversante di inviare foto intime in messaggi privati: il sexting, dà origine  ad un altro Errore, personificato dalla Ragazza Visibile che mette i suoi scatti intimi in rete e ops, sbaglia destinatario e poi se ne pente.
Dulcis in fundo, verso la conclusione, ecco il personaggio più popolare: Silver Selfie che  ammettendo che nel proprio telefono il 50% delle foto è un autoscatto e l’altro 30% è costituito da autoscatti allo specchio, si guadagna la simpatia di tutti.
E infine come non menzionare il personaggio che da sempre affascina le generazioni di teenager?! Il Vamping, colui che è perennemente connesso e che ama chattare al chiaro di luna, uscendo allo scoperto nell’oscurità notturna, proprio come gli affascinanti vampiri.

Un divertente e insolito espediente, dunque, per formare e informare i giovani sulle mille insidie di internet e su quanto sia semplice cadervi. Al riguardo risultano adatte le parole del Ministro Giannini, secondo cui: “internet è un’autostrada che ci apre al mondo, ma bisogna avere la patente”, per cui risulta necessario istruire i giovani a un corretta navigazione proprio come risulta necessario formarli nella scuola-guida per avere la patente, in fondo sempre di spostamenti si tratta. Ben vengano quindi le varie alternative e campagne di sensibilizzazione attuate dal Miur, ma che dovrebbero essere attuate dalle diverse istituzioni in primis dalla scuola, per educare il mondo giovanile alla corretta gestione del mondo virtuale.


Giuliana Maria Volpe
A cura di: Giuliana Maria Volpe Autore Inside Marketing
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