Gli effetti dell’Internet of Things sulle compagnie assicurative

L'Internet of Things entra anche nel business delle assicurazioni, modificandone gli apparati produttivi. 

Gli effetti dell’Internet of Things sulle compagnie assicurative

La svolta epocale segnata dalla Generazione Y – quella dei Millennials, per intenderci – sembra interessare realmente tutti i settori della produzione e dell’interazione umana. Secondo il World Insurance Report 2016, pubblicato da Capgemini  tra i più importanti fornitori globali di servizi di consulenza, tecnologia e outsorcing – ed Efma, la rapida diffusione dell’Internet of Things e le mutate esigenze dei clienti più giovani stanno imponendo un cambiamento radicale nelle strategie adottate dalle compagnie di assicurazione.

Il sondaggio Capgemini Voice of Customer, condotto su oltre 15 mila clienti in tutto il mondo, ha rilevato la predominanza dei canali social, utilizzati prettamente su device mobili, nelle attività di interazione e comunicazione tra Millennials e compagnie assicurative. Le interazioni positive di customer experience, però, sono inferiori di circa 20 punti rispetto a quelle intessute da clienti appartenenti ad altre fasce d’età, poiché per gli appartenenti a questa generazione le aspettative rispetto ai canali digitali sono sempre molto elevate. I consumatori della Generazione Y affermano di essere maggiormente disposti ad acquistare polizze assicurative da provider technology-led, destando preoccupazione nelle compagnie di assicurazione tradizionali che si sentono, di conseguenza, minacciate da attività emergenti.

Ogni volta che non prestano la dovuta attenzione ai clienti digitalmente avanzati della generazione Y, le compagnie corrono il rischio di spingerli verso una popolazione sempre crescente di nuovi competitor non tradizionali e technology-driven“, ha dichiarato Raffaele Guerra, Senior Vice President–Insurance Sector Leader di CapgeminiLa Generazione Y – ha proseguito – sta chiaramente indicando che viene fatto business in modo differente e che solo gli assicuratori in grado di rispondere alle loro condizioni avranno un chiaro vantaggio competitivo.”

L’Internet of Things non è di certo una novità per i consumatori e attualmente sembra stia apportando delle modifiche anche al business delle assicurazioni, cambiandone le modalità d’interazione con i clienti, la valutazione e gestione dei rischi. Gli assicuratori però, ancora leggermente scettici, tendono a sottovalutarne le potenzialità: soltanto il 16% di essi pensa che i clienti si convertiranno, ad esempio, alle driverless car, con il 23% dei consumatori che ha manifestato il proprio interesse. Per quanto riguarda la disponibilità ad acquistare prodotti dell’Internet of Things, i membri benestanti della Generazione Y sono più propensi all’acquisto di oggetti e polizze assicurative non tradizionali (circa il 47% del totale), preferenza che, tuttavia, viene rilevata anche nei consumatori benestanti appartenenti ad altre generazioni.

Il supporto che l’IoT potrebbe garantire alle compagnie assicurative è, dunque, notevole: gli oggetti disseminati nell’ambiente circostante possono fornire dati e numeri utili per implementare il business assicurativo, in modo da monitorare al meglio gli incidenti e i margini di rischio. Nel caso delle driverless car, ad esempio, la partita sulle responsabilità in caso di sinistro verrebbe a ribaltarsi: la responsabilità delle azioni si sposterebbe, difatti, dal proprietario dell’auto alla casa automobilistica. Eventualità comunque scongiurata dalla maggiore attenzione prestata in fase di progettazione e produzione dell’auto.

Un monito che l’IoT lancia a tutti i comparti di produzione, per costruire un ambiente più efficiente e sicuro, parallelamente alla trasformazione del business. Nel frattempo è necessario anche migliorare la propria value proposition mediante alleanze e raccolta di data-driven insight.

Per il lungo termine, infine, è utile focalizzarsi sui nuovi modelli d’interazione prodotti dal cambiamento d’atteggiamento dei clienti, con impatti sulle politiche di pricing, prevenzione e risk selection.

“Mentre sperimenta un’intensa digitalizzazione, il settore assicurativo ha bisogno di rinforzarsi per l’inevitabile e massiccio cambiamento portato dalla generazione Y e dall’IoT”, ha dichiarato Vincent Bastid, Segretario Generale Efma.Gli assicuratori che ne faranno una priorità assoluta per migliorare la propria capacità di gestire e sfruttare i dati e il rischio – ha concluso – saranno i più preparati.”


A firma di: Laura Olivazzi Contributor
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