Sabato 17 Novembre 2018

Coworking definizione

Il coworking è una filosofia tipica dell’economia collaborativa che prevede la condivisione degli spazi di lavoro da parte di professionisti che hanno in comune intenti e valori. La scelta del coworking come nuovo modo di concepire il lavoro permette di abbattere i costi fissi di gestione e di ottimizzare le spese.


COWORKING: COS’È

Il coworking si propone come un nuovo modo di concepire il lavoro e lo spazio in cui svolgerlo. La filosofia del coworking ha un approccio puramente collaborativo e permette ai professionisti che la abbracciano di abbattere i costi fissi di gestione di uno spazio fisico, condividendoli con gli altri membri della comunità di cui fanno parte. I coworker, coloro che decidono di rinunciare al concetto di ufficio tradizionale a favore di questo spazio condiviso, possono provenire da ambiti lavorativi diversi e trovare in questa filosofia un modo per crescere professionalmente e personalmente grazie alle possibilità di confronto che il coworking offre.

LE ORIGINI DEL COWORKING

Il concetto di coworking ha origine negli Stati Uniti quando Brad Neuberg, programmatore informatico freelance, decise di creare il primo spazio di lavoro condiviso in cui ospitare tutti freelance, come lui stanchi di lavorare a casa da soli e facili prede delle distrazioni dell’ambiente domestico. Nasce così la Hat Factory di San Francisco, il primo spazio di coworking in cui collaborare e co-creare valore per la propria professione, per la comunità e anche per se stessi. A differenza di altre forme di condivisione di spazi di lavoro, ciò che guida il coworking è la creazione di una comunità come processo sociale, collaborativo e informale.

«Il mondo del lavoro non ha più confini – hanno affermato Francesco Pozzobon e Patrick Abbattista nel corso del loro intervento a Mashable Social Media Day Italy + Digital Innovation Days 2018 – e si sta dilatando rispetto ai due assi cartesiani che sono lo spazio e il tempo. Le community fluide mutano e dilatano i contesti fisici nei quali accadono connessioni, si sviluppano relazioni e si generano opportunità. Gli spazi diventano luoghi, le community prendono forma in ecosistemi e la conoscenza diventa esperienza». Il cambiamento che ha investito il mondo del lavoro è infatti culturale, economico e sociale e al termine del loro intervento Pozzobon e Abbattista hanno parlato anche di un cambiamento di linguaggio nel concepire lo spazio di lavoro come paesaggio di lavoro. Mutuando il concetto di foresta pluviale, hanno fatto riferimento a un paesaggio in cui la natura mette a disposizione degli esseri viventi che la abitano tutto ciò di cui hanno bisogno, il loro unico impegno è saper cogliere queste opportunità traendone il maggior vantaggio competitivo possibile.

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