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Benefit aziendali

Definizione di Benefit aziendali

Significato di benefit aziendali I Benefit aziendali sono delle iniziative, dei beni, dei servizi o delle agevolazioni concesse dalle aziende ai propri dipendenti come integrazione alla loro regolare retribuzione in denaro.

Cosa sono i benefit aziendali: tipologie ed esempi

Noti anche come fringe benefit, i benefit aziendali possono essere catalogati come compensi in natura e rientrano nella categoria di retribuzione accessoria, poiché corrispondono a delle aggiunte alla retribuzione in denaro (in busta paga) del dipendente.

Questi possono comprendere l’utilizzo di beni aziendali o servizi specifici in ambito lavorativo ma non solo[1], come è possibile leggere in un articolo de Il Sole 24 Ore sull’argomento. È possibile menzionare a tal proposito l’utilizzo di auto, computer o cellulare aziendali. Alcuni benefit aziendali includono l’assistenza sanitaria oppure risorse e iniziative pensate per favorire il benessere e la salute mentale (tramite sconti o convenzioni con centri di benessere, corsi di yoga o di mindfulness, ecc.), ma anche il benessere fisico (per esempio attraverso agevolazioni per l’accesso a palestre). Tra i fringe benefit a cui più spesso ricorrono aziende o pubbliche amministrazioni vi sono mense e buoni pasto, proposti in alternativa alla mensa aziendale, ma anche l’accesso a cibo e bevande gratuite (come caffè e snack) nel luogo di lavoro. Altri benefit riguardano più specificamente la crescita personale e professionale dei dipendenti e includono corsi ed eventi formativi, borse di studio per chi desideri avviare un percorso scolastico o accademico.

Pur essendo rivolti ai dipendenti, le agevolazioni concesse spesso hanno un impatto diretto anche sulle persone a loro vicine: è possibile in questo senso far riferimento a benefici come il pagamento delle rette scolastiche dei figli dei dipendenti, la possibilità di usufruire del nido aziendale, i congedi parentali extra, l’assistenza sanitaria per l’intero nucleo familiare, la realizzazione di eventi e iniziative di intrattenimento rivolte alle famiglie. Vi sono, inoltre, aziende che offrono benefit pensati per i dipendenti che hanno animali domestici e tra questi rientrano la possibilità di portare il proprio cane o gatto al lavoro, le convenzioni con veterinari oppure altre agevolazioni che offrono assistenza in caso di necessità.

Occorre specificare, comunque, che i fringe benefit possono essere soggetti a un differente trattamento fiscale a seconda della tipologia e quindi a seconda che si tratti di veicoli concessi in uso ai dipendenti, rimborsi spesa per il pranzo oppure altri servizi come mense o nido per i figli[2].

I principali vantaggi dei benefit aziendali

I benefit aziendali rientrano più generalmente nelle strategie di welfare aziendale pensate per migliorare la qualità della vita dei propri dipendenti: politiche di questo tipo possono contribuire ad aumentare la loro motivazione al lavoro, con un impatto positivo sulla produttività. Dipendenti soddisfatti possono contribuire al miglioramento della reputazione dell’azienda in quanto datore di lavoro. I benefit aziendali, quindi, rappresentano una parte essenziale delle strategie di employer branding , contribuendo non solo a mantenere risorse umane di valore ma anche ad attrarre nuovi talenti.

Pensando in modo specifico alle varie tipologie di benefit è possibile elencare alcuni aspetti positivi.

L’utilizzo di beni aziendali (come computer, cellulare o auto) garantisce la reperibilità del dipendente e fa in modo, inoltre, che possa svolgere le proprie mansioni in maniera efficiente. Per quanto riguarda invece i benefit aziendali collegati al nucleo familiare dei dipendenti, questi possono favorire il legame con l’azienda perché incidono positivamente non solo su loro ma anche sui loro cari. Benefit come buoni pasto, mensa ma anche auto aziendale potrebbero rappresentare anche una forma di risparmio rispetto a un eventuale aumento di stipendio o una retribuzione in denaro.

I case study di Google e Lidl

Come anticipato, concedere benefit ai propri dipendenti e collaboratori può avere un impatto positivo sulla brand reputation . Alcune aziende riescono a farsi notare proprio per le iniziative di welfare aziendale messe in atto.

Ne sono un esempio le politiche di Google in materia di benefit aziendali che mirano al sostegno «fisico, economico ed emotivo» dei propri dipendenti e delle loro famiglie. Come riportato sul sito Google Careers, oltre all’accesso a strumenti e servizi di assistenza e assicurazione sanitaria (per i dipendenti e per i loro parenti), l’azienda offre «generosi piani pensionistici», ma anche sostegno per il pagamento di prestiti universitari e programmi ideati per promuovere la «serenità finanziaria» dei propri dipendenti. Altri vantaggi concessi da Google riguardano invece la flessibilità nello svolgimento del proprio lavoro, poiché viene data la possibilità a gran parte dei dipendenti di lavorare alcuni giorni da casa. Inoltre, le politiche dell’azienda prevedono non solo i regolari giorni di ferie retribuiti ma anche dei giorni liberi extra per il mantenimento del proprio benessere fisico e mentale.

Tra i benefit che nel 2022 hanno permesso ancora una volta a Google di posizionarsi tra i migliori ambienti in cui lavorare, secondo la classifica di Glassdor[3], vi sono i programmi pensati per sostenere la crescita, la produttività e il benessere dei dipendenti. Questi includono per esempio un sostegno economico per l’accesso a centri fitness e centri massaggio, a corsi di cucina e di allenamento da casa, a programmi artistici, ma anche servizi di supporto legale.

La catena di supermercati Lidl, che si è aggiudicata il riconoscimento “Top Employer Italia 2022”, offre invece ai dipendenti la possibilità di intraprendere percorsi formativi su misura mirati alla loro crescita personale e professionale, come è possibile apprendere dal sito aziendale[4]. Nel 2021, invece, l’azienda ha lanciato “Lidl per il Domani“, un programma di crescita formativa e professionale rivolta ai figli dei propri dipendenti, pensato per «supportare gli studenti con device e attività di orientamento e premiare i più meritevoli con borse di studio», come si legge in un comunicato stampa rilasciato dall’azienda[5]. Gli oltre 750 impiegati che lavorano invece nella sede centrale di Arcole, in provincia di Verona, hanno accesso a un centro d’infanzia aziendale, una struttura che può ospitare 120 bambini dai tre mesi ai sei anni, permettendo ai dipendenti di Lidl di conciliare al meglio vita privata e vita professionale[6].

A pochi metri dalla sede i lavoratori possono trovare la palestra aziendale e non troppo lontano da quest’ultima anche un campo da calcetto e un altro da beach volley. Oltre a un ampio spazio dedicato alla pausa caffè e alla pausa pranzo, Lidl mette a disposizione dei dipendenti un servizio di lavanderia a prezzi convenzionati. Le iniziative elencate rispecchiano la visione di Lidl secondo cui «collaboratori felici, orgogliosi e in salute» sono alla base del successo dell’azienda, come si legge sul sito.

È questo infatti il principio che guida gran parte delle strategie di welfare aziendale portate avanti da molte imprese: alla base c’è l’idea di migliorare differenti aspetti della vita personale dei lavoratori, ottenendo un conseguente impatto positivo anche sulla loro vita professionale.

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