Venerdì 18 Ottobre 2019

Blue monday

Significato di Blue monday

Blue monday

Blue monday è il nome attribuito al terzo lunedì di gennaio, noto come il giorno più triste dell'anno. Questa giornata è stata identificata da Cliff Arnall come la più deprimente dell'anno a causa di fattori come il meteo e il debito post-natalizio ed è stata diffusa la prima volta nell'ambito di una campagna di marketing di un'agenzia di viaggi.


blue monday: COS’È e com’è natO

L’ideazione del blue monday o “lunedì triste“, noto appunto come il più triste o più deprimente giorno dell’anno, è stata attribuita allo psicologo britannico Cliff Arnall che avrebbe creato un’equazione presumibilmente in grado di calcolare il giorno in cui le persone si sentirebbero più tristi in assoluto. La giornata in questione in genere coincide con il terzo lunedì di gennaio, ma talvolta può cadere anche il secondo o il quarto lunedì dello stesso mese.

Questa equazione, la cui validità scientifica è stata in realtà poi smentita da diversi esperti, prenderebbe in considerazione fattori come il cattivo tempo, il debito accumulato dai consumatori a Natale, il tempo trascorso dalle vacanze natalizie e anche il numero di giorni trascorsi dal fallimento dei propositi che ci si era prefissati per il nuovo anno.

Equazione utilizzata per calcolare la giornata più triste dell'anno, il blue monday. Fonte: The Sun

Equazione utilizzata per calcolare la giornata più triste dell’anno, il blue monday. Fonte: The Sun

“lunedì triste”: solo una strategia di marketing?

È stata l’agenzia di viaggi Sky Travel a pubblicizzare il blue monday, mediante un comunicato stampa che presentava l’equazione attraverso cui, appunto, sarebbe stato possibile identificare il giorno più deprimente dell’anno. Nonostante l’apparente scientificità dell’equazione, la creazione del giorno più triste è stata un’iniziativa di Sky Travel per incentivare i consumatori a prenotare le vacanze estive, senza in realtà alcuna base scientifica.

In base a quanto riportato da The Telegraph, Cliff Arnall sarebbe stato pagato da un’azienda di relazioni pubbliche proprio per «segnalare la data più triste del calendario e promuovere in questo modo l’agenzia Sky Travel». Come si legge su The Sun, nel 2010 Cliff Arnall ha dichiarato: «in origine mi hanno chiesto di scegliere una data che io reputassi come la più adatta alla prenotazione delle vacanze estive».

Nonostante il “giorno più triste dell’anno” sia in realtà un’invenzione, in termini di marketing la strategia ha funzionato e il concetto è diventato subito virale in rete, venendo sfruttato da tante altre aziende nei più svariati settori (ma specialmente in quello del turismo e dei viaggi). Oltre a saldi e offerte per il blue monday, la giornata è diventata inoltre un’opportunità per coinvolgere i consumatori con delle azioni mirate, volte a migliorare in qualche modo questo giorno.

blue monday offerte

Esempio di un’offerta promozionale di Ryanair che fa leva sul concetto di blue monday.

Si può affermare, allora, che questa “giornata triste” è diventata un’occasione particolarmente felice per i brand, perché cade in un periodo in cui si è tendenzialmente poco propensi a effettuare acquisti – data la vicinanza alle festività e alle spese natalizie – e si trasforma, invece, in una opportunità per fare compere.



L’INIZIATIVA “STOP blue monday”

L’uomo a cui viene attribuita la creazione (o almeno l’individuazione) del blue monday afferma che la sua intenzione non è mai stata quella di associarlo a qualcosa di negativo e che lo scopo del giorno più triste dell’anno era incoraggiare le persone a prendere una decisione o a intraprendere un cambiamento (positivo) nella propria vita.

Tuttavia, l’iniziativa è stata criticata da chi riteneva che la creazione di una giornata classificata come triste di per sé potesse avere un impatto negativo su persone già affette da problemi come ansia o depressione: «si tratta solo di etichettare una giornata come qualsiasi altra, ma in realtà questo pone molta pressione sulle persone che già normalmente hanno una malattia mentale da affrontare», ha spiegato Sophie Edwards, autrice di un blog dedicato a queste tematiche.

Purtroppo, come ha constatato Cliff Arnall, la creazione di questa giornata sembra essersi rivelata «una profezia che si auto-avvera» e quindi ironicamente, anni dopo la sua diffusione, il creatore di questa “giornata triste” è diventato un attivista dell’iniziativaStop blue monday” e in un’intervista ha affermato:

«un giorno mi sono reso conto che aver lanciato questa giornata non ha avuto l’impatto positivo che mi aspettavo e ho deciso di fare qualcosa a riguardo; per questo abbiamo creato il movimento stop blue monday“, riempiendo il web di post ottimistici e usando l’hashtag #stopbluemonday».

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