Venerdì 03 Aprile 2020

Business model canvas

Definizione di Business model canvas

Business model canvas

Il Business model canvas è uno strumento strategico utilizzato in ambito business per rappresentare dei modelli basandosi sul linguaggio visuale. Infatti, il business model canvas graficamente si presenta come un framework composto da nove blocchi nei quali vengono inseriti gli elementi costitutivi di un’azienda.


L’obiettivo con cui nasce il business model canvas è quello di creare una sorta di linguaggio universale che, partendo dalla logica del “pensiero visivo”, permetta di rendere più fruibili e comprensibili concetti che riguardano il funzionamento dell’azienda.

L’utilizzo di strumenti di business design e thinking design è stato oggetto degli interventi di Luigi Centenaro e Andrea Cioffi a Smau Milano 2018.
Il primo ha sottolineato, in un’intervista ai nostri microfoni, come «il problema tipico che si presenta è il disallineamento tra le operation, la strategia aziendale e lo sviluppo del personale e nasce perché vengono applicati linguaggi differenti»; il secondo ha evidenziato come «per evitare che la comunicazione sia un’attività casuale ed estemporanea bisogna essere molto metodici e legarla alla strategia attraverso i fattori critici di successo di un business».

Quella che nel 2004 fu presentata in “Business model ontology” come l’intuizione di Alexander Osterwalder, si è trasformata nel tempo ed oggi, grazie a numerosi contributi di una community di 470 esperti in 45 paesi del mondo, è uno standard internazionale attraverso il quale le aziende comprendono come meglio creare valore per i propri clienti sviluppandosi o perfezionandosi.

La struttura del Business Model Canvas

Graficamente il modello si presenta come un framework composto da nove blocchi nei quali riconoscere gli elementi costitutivi di un’azienda. I nove blocchi sono logicamente connessi fra loro e la posizione occupata dai singoli è quella occupata nel sistema di creazione del valore. Per facilitare il lavoro di gruppo in un’ottica di creatività e condivisione il modello può essere stampato in grandi dimensioni permettendo a tutti i partecipanti di fornire il proprio contributo anche attraverso post-it e pennarelli. «Utilizzare uno strumento visual come il business model canvas – ha proseguito Luigi Centenaro nel corso dell’intervista – permette di aggregare tutto il team intorno a uno strumento terzo visuale, in cui le persone possono condividere una conversazione, capire e diventare più autonomi nella produzione di valore».

 

Gli elementi costitutivi di un’azienda che vengono presi in considerazione nel business model canvas rispondono a quattro domande e sono così suddivisi:

Che cosa viene generato dall’organizzazione?

Proposta di valore: la proposta di valore è l’insieme dei benefici che l’azienda promette al segmento di clienti ed è il motivo per cui questo dovrebbe preferirla alla concorrenza.

Come viene creato il valore?

Partner chiave: a comporre il blocco delle alleanze strategiche ci sono i fornitori e i partner con cui l’azienda collabora. La creazione di questi rapporti di partnership permette alle aziende di ridurre i costi di acquisizione di particolari risorse e di diminuire la concorrenza.

Attività chiave: se l’obiettivo di un’impresa è quello di creare valore in maniera efficiente, in questo blocco si trovano tutte le attività necessarie per la creazione di una proposta di valore. Queste permettono il corretto funzionamento del modello di business e sono divise in tre categorie: produttive, di problem solving e di manutenzione o sviluppo.

Risorse chiave: sono il patrimonio dell’azienda da intendersi come tutte le risorse di cui deve disporre affinché il business funzioni nella creazione di una specifica proposta di valore per il segmento definito. Fra queste si trovano le risorse umane, quelle fisiche, il patrimonio intellettuale e finanziario.

Chi è il destinatario del valore creato?

Segmenti di clientela: i segmenti di clientela sono le persone e le organizzazioni a cui l’azienda si rivolge e possono essere definiti attraverso dati demografici o fattori psicografici. L’operazione che si svolge principalmente in questo blocco è la profilazione dei clienti al fine di riuscire a ottenere un numero di dati utile a sviluppare prodotti mirati e individuare il mercato in cui posizionarsi.

Relazioni con i clienti: sono le modalità con cui l’azienda si mette in relazione con il cliente e crea un rapporto profittevole. Nel comunicare, l’azienda cerca di acquisire nuovi clienti, di fidelizzare quelli già esistenti, migliorare l’esperienza del cliente e rafforzare l’immagine dell’impresa sul mercato.

Canali: i canali sono i mezzi con cui il servizio offerto raggiunge il cliente, possono essere diretti e indiretti e vengono utilizzati dall’azienda per informare attraverso la comunicazione e permetterne l’acquisto attraverso la distribuzione e la rete di vendita.

Perché viene creato valore e quale impatto genera?

Struttura dei costi: sono i costi fissi e variabili che l’azienda sostiene per il mantenimento delle risorse, delle attività e delle partnership.

Flusso di ricavi: rappresenta il flusso degli incassi generato dalla vendita di servizi o prodotti proposti dall’azienda. Un’analisi accurata delle attività in questa fase può portare a identificare i sistemi di pagamento preferiti dai clienti o quanto essi sono disposti a pagare per eventuali valori aggiunti.

Un esempio di business model canvas. Fonte: beople.it

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