Giovedì 12 Dicembre 2019

Effetto baader meinhof

Significato di Effetto baader meinhof

Effetto Baader-Meinhof

L’effetto Baader-Meinhof o illusione di frequenza si ha quando un nome, un concetto, una parola di cui si è appena scoperta l’esistenza prende a ripresentarsi all’attenzione subito dopo con un’insolita frequenza.


Effetto Baader-Meinhof: come funziona

È probabile per esempio che chi legga per la prima volta la storia del gruppo terroristico della Germania Occidentale detto appunto della Baader–Meinhof (una formazione militante autrice negli anni Settanta di azioni piuttosto violente) ne ritrovi riferimenti nei giorni immediatamente successivi su giornali, siti web e via di questo passo. È quello che è successo a un commentatore del St. Paul Minnesota Pioneer Press, primo a usare proprio l’espressione “effetto Baader-Meinhof” per riferirsi a questa illusione cognitiva. Più pragmaticamente si può sperimentare un’illusione di frequenza quando, per esempio, si intende acquistare una nuova auto e – proprio per questo, sarebbe giusto dire – si comincia a vedere il modello scelto ovunque, con maggiore frequenza di quanto non accadesse in precedenza. Ancora, gli studenti universitari sono spesso vittime della frequency illusion dal momento che tendono a vedere possibili applicazioni di concetti e saperi, per quanto molto tecnici, appena acquisiti in ogni frangente della vita di tutti i giorni.

L’illusione di frequenza come bias cognitivo

Spiegare cosa avvenga nel cervello e come funziona il fenomeno Baader–Meinhof non è semplice, come non è semplice non confonderlo con altri bias cognitivi, pure simili negli effetti, come quello della recency illusion.

Semplificando molto, si tratta di una forma di attenzione selettiva per cui, eccitato dalla recente scoperta e confortato dagli schemi ricorrenti, il cervello va inconsciamente alla ricerca del concetto, della parola, dell’oggetto appena scoperti. Quando li trova tra le innumerevoli informazioni a cui ogni giorno l’individuo medio è esposto non considera il tutto frutto di una casualità, ma inferisce l’esistenza di una combinazione di cause particolari. Dopo la prima o la seconda volta che ciò accade, un altro bias cognitivo, il bias di conferma, interviene a suggerire che non possa trattarsi di una semplice casualità e a convincere l’individuo che il mondo voglia proprio suggerirgli qualcosa, per usare un’espressione che racchiude la più comune reazione al manifestarsi dell’effetto Baader – Meinhof.

Il fenomeno Baader–Meinhof nel marketing

Non è difficile capire a questo punto che dato l’affollamento e l’overload di informazioni, fonti, voci, soprattutto in Rete, sfruttare la frequency illusion può essere molto utile per le aziende e le loro strategie di marketing e comunicazione: una volta esposto per la prima volta al messaggio di marca , infatti, e tanto più questo risulta originale e inedito, il consumatore tende a cercarlo inconsciamente anche su altri canali, in altre occasioni rispetto a quelli originali e della prima volta e il risultato potrebbe essere una maggiore rilevanza dei messaggi aziendali in questione rispetto a quelli dei competitor , anche perché ne potrebbero risultare attenuati, per esempio, i meccanismi di reattanza a messaggi chiaramente commerciali che operano in condizioni normali. Che se ne sia consapevoli o meno, così, si sfrutta l’effetto Baader–Meinhof quando, per esempio, si scelgono pubblici personalizzati per i post della propria pagina Facebook che comprendano utenti che sono stati già esposti in precedenza ai messaggi aziendali o quando si acquistano spazi nelle newsletter per i propri contenuti di brand che sensibilizzino l’attenzione dell’utente in vista di quando sarà esposto poi ad altri messaggi aziendali oppure, ancora, nell’utilizzo di tecniche di remarketing e retargeting.

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