Sabato 17 Agosto 2019

Hard news

Significato di Hard news

Secondo la distinzione classica del giornalismo le Hard news sono notizie con forte rilevanza pubblica, indipendentemente dal fatto che siano indirizzate a una comunità locale o che abbiano, invece, un portato internazionale.


Hard news: cosa sono e come trattarle

Pur generalizzando molto e per tradurre in termini di sezioni di giornale corrispondenti, sono classificati come hard news, per esempio, i fatti di cronaca bianca e cronaca nera, di interni ed esteri. Se c’è un fattore di notiziabilità che, più di tutti gli altri, contribuisce a definire come hard una notizia infatti è il fattore tempo: quanto più una notizia richiede cioè copertura immediata e tempestiva – che in qualche caso può essere persino live – con tanta più probabilità può essere classificata come hard.

hard news vs soft news

Fonte: Reuters Institute/Oxford University

Buona parte della tradizionale differenza tra hard e soft news, comunque, riguarda il modo in cui redazioni e altri soggetti giornalistici trattano i due diversi tipi di notizie. Come già si accennava, l’urgenza delle hard news può richiedere, a volte, una copertura dal vivo e in diretta che le trasforma in vere e proprie breaking news . Le soluzioni adottate in casi come questi variano molto a seconda dei media in questione: edizioni straordinarie, possibilmente con stand up di inviati o corrispondenti direttamente dal luogo in cui si sta compiendo il fatto, sono quelle adottate in genere da telegiornali e giornali radio; più raro è invece che i giornali di carta optino per edizioni speciali o edizioni supplemento per riuscire a seguire l’evoluzione di un fatto anche una volta chiuso il numero, soprattutto dal momento che le versioni digitali e, più in generale, la Rete permettono oggi di ricevere davvero in tempo reale aggiornamenti su qualsiasi notizia. Proprio perché seguite spesso in diretta, nel caso delle hard news è quantomai rilevante la questione della verifica delle fonti e del fact-checking e proprio per questo, di fronte al dilagare di fake news e notizie manipolate ad arte, non manca chi propone come soluzione quella di uno slow journalism  che riscopra i tempi lunghi dell’approfondimento e abbandoni l’imperativo del tempo reale.

A livello di confezione della notizia, comunque, tradizionalmente e a rigore le hard news dovrebbero essere caratterizzate da toni più neutri e da una maggiore obiettività.

Le hard news alla prova di un giornalismo che cambia

L’evoluzione del giornalismo e, soprattutto, i suoi tentativi di sopravvivere alla crisi endemica nel tempo hanno fatto sì, però, che la distinzione tra hard news e soft news diventasse molto labile. L’ibridazione, cioè, non ha riguardato solo i generi ma la classificazione stessa delle notizie. L’esempio più eclatante potrebbe venire, in questo senso, dalla cronaca politica con i retroscena che, in un tentativo di vincere la battaglia per l’attenzione del lettore, sono diventati preminenti rispetto al semplice resoconto della giornata politica o dei fatti di politica internazionale. Una certa contaminazione c’è stata anche tra le forme e i linguaggi che tipicamente distinguevano le hard news dalle soft news: la spettacolarizzazione, il focus su aspetti della notizia che solleticano soprattutto lo human interest, l’utilizzo di un linguaggio iperbolico che classicamente riguardano le soft news sono diventati oggi stilemi tipici anche delle hard news per ragioni che, a guardarle bene e considerando il tanto discusso information overload, hanno a che vedere con la necessità di arrivare meglio e fidelizzare i lettori.

chi legge hard news

Fonte: Reuters Institute/Oxford University

Lettori che, però, stando a una ricerca di Reuters e Oxford University, nonostante la facilità con cui si trovano oggi in Rete – anche tramite soggetti non tradizionali dell’informazione – aggiornamenti in diretta su praticamente qualsiasi tema, sono interessati a che giornali e professionisti dell’informazione diano ancora spazio alle hard news. Pur con pattern diversi di nazione in nazione – le percentuali variano dall’81% della Grecia a poco meno del 50% in Giappone – infatti la maggior parte dei lettori si dice più interessato a seguire hard news. Come non mancano di far notare gli stessi autori della ricerca, però, potrebbe esserci una certa desiderabilità sociale nelle risposte del campione, legata al fatto che da sempre nella distinzione tra hard news e soft news è stato implicito un certo giudizio di valore a favore delle prime.

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