Domenica 17 Novembre 2019

Kpi

Definizione di Kpi

KPI

Un Kpi (acronimo di "key performance indicator") è una metrica di prestazione utilizzata per monitorare l’andamento in termini di performance delle azioni compiute da un’azienda per il raggiungimento degli obiettivi di business.


KPI: CHE COS’È

Il termine KPI è utilizzato per descrivere tutte quelle metriche necessarie per monitorare l’andamento di una determinata attività all’interno di un determinato business. Non esiste un’unica metrica per definire le performance di un business e solo uno studio che tenga conto dei diversi KPI può fornire ai marketer le giuste indicazioni per comprendere se la strategia intrapresa sta fornendo i risultati sperati. Le principali caratteristiche di un KPI sono:

  • misurabilità: la metrica deve poter essere confrontabile nel tempo e con altre realtà;
  • specificità: la metrica deve riguardare un solo aspetto e non essere generica;
  • accessibilità: la metrica deve essere facilmente reperibile;
  • rilevanza: le informazioni fornite devono essere utili e pertinenti.

LA SCELTA DEI KPI

La definizione dei KPI da cui delineare le modalità di misurazione e monitoraggio di una campagna è certamente una delle sfide più complesse che ogni marketer deve affrontare, non solo perché strettamente connessa alla valutazione dell’efficacia degli investimenti, ma anche perché costituiscono un prezioso background per prendere decisioni sugli investimenti futuri. Non si tratta di ragionare solo in termini di cost per lead o di parametri di reach e visibilità legati ai social, ma di integrare modalità complesse di analisi per definire valori come il lifetime value of a customer – indicazione del valore di un cliente acquisito per tutta la durata della sua relazione con un certo brand o prodotto –, il cost per customer acquisition – l’insieme dei costi per acquisire un singolo cliente – e il lead-to-customer ratio – inteso come la capacità di trasformazione di un lead acquisito in un cliente da parte della forza vendita – che focalizzano la loro attenzione sull’impatto, la sostenibilità o le prospettive di conversione legate all’acquisizione di un nuovo cliente o di un nuovo lead. Si tratta di variabili, metriche e indicatori che richiedono non solo capacità e strumenti di analisi raffinate ma un approccio inedito verso un monitoraggio preciso per una corretta visione sull’efficacia degli investimenti sostenuti in vista di specifici – e misurabili – obiettivi di business.

KPI DI PROGRAMMATIC ADVERTISING

Le metriche che misurano l’efficacia di una campagna di programmatic advertising operano con una logica diversa rispetto alle metriche tradizionali sulle quali si basa il mondo pubblicitario digitale. L’obiettivo delle aziende è quello di puntare a lead qualificati che apportino valore, lead che generino maggiori ricavi in termini di ROI ottimizzando i costi. Le principali metriche sono:

  • cost per mille viewable impression (CPM): metrica che indica le impression effettive da parte di un utente sia in termini di posizionamento sia in termini di visibilità;
  • cost per unique landing (CPUL): metrica che indica il costo per ogni singolo utente atterrato sulla landing page;
  • bounce rate: metrica che indica la percentuale di utenti che abbandona la landing page associata alla campagna senza compiere su di essa azioni di valore;
  • average session: metrica atta a misurare la permanenza media dell’utente sulla landing page o sulle pagine visualizzate;
  • equivalent rate per mille impressions (eRPM): metrica che indica il rapporto tra fatturato e impression totali erogate;
  • viewability: metrica impiegata per tracciare le impression effettivamente visualizzate dagli utenti, ovvero il numero di visualizzazioni reale ricevuto da una specifica unit pubblicitaria.

KPI DI APP MARKETING

L’utilizzo di KPI per verificare l’efficacia delle proprie azioni di app marketing fa riferimento alle principali metriche di misurazione delle performance di marketing e le declina nel contesto delle app. Fra le più importanti vi sono:

  • user: metrica che indica il numero di utenti che utilizzano la app;
  • sessioni di un’app: metrica che trova il suo corrispettivo web nel numero di visualizzazioni di pagina e che indica il numero di volte che l’utente è entrato e uscito dall’app;
  • lunghezza di una sessione: metrica che indica il tempo di permanenza di un utente all’interno dell’app, dall’apertura di questa alla sua chiusura;
  • eventi: metrica che indica le azioni rilevanti compiute dall’utente all’interno dell’app. Fra queste è possibile individuare la visualizzazione di un prodotto, i commenti lasciati all’interno dell’app e la condivisione di un articolo.

KPI PER I LOYALTY PROGRAM

L’avvio di un programma di fidelizzazione degli utenti è una strategia utilizzata dalle aziende per ricompensare la loro fedeltà all’azienda. Quali sono le metriche per verificare che le azioni avviate stiano portando effettivamente dei risultati?

  • Repeat customer rate (RCR): metrica che indica il rapporto tra clienti repeater e clienti che acquistano una sola volta;
  • customer lifetime value (CLV): metrica atta a misurare la profittabilità dei clienti in base alla loro relazione con l’azienda;
  • net promoter score (NPS): metrica che indica la capacità dei clienti acquisiti di agire come referral e di conseguenza raccomandare beni e servizi al proprio network di amici e contatti online.

KPI DI EMAIL MARKETING

Quali sono le metriche a cui prestare attenzione per un’efficace strategia di email marketing ?

  • Click-through-rate (CTR): metrica che indica la percentuale dei destinatari che clicca su uno o più link contenuti nell’email inviata;
  • click-to-open rate (CTOR): metrica utile per definire la reattività degli utenti rispetto a un messaggio ricevuto, indica la percentuale di utenti che ha cliccato sul messaggio rapportata al totale degli utenti che ha aperto l’email almeno una volta;
  • conversion rate: metrica atta alla misurazione della percentuale di destinatari che clicca su un link contenuto in una newsletter e completa una specifica azione obiettivo quale la compilazione di un form, il download di un contenuto o l’acquisto di un prodotto;
  • bounce rate: metrica che indica la percentuale delle email complessivamente inviate ma che non sono state consegnate con successo;
  • unique open rate (UOR): metrica che rappresenta il tasso di aperture uniche indicando il numero di lettori unici sul totale delle email recapitate, indipendentemente dal numero di volte in cui il singolo lettore ha aperto e chiuso il messaggio;
  • list growth rate: metrica che fornisce una visione completa sulla vastità dell’audience di riferimento misurando la percentuale di crescita della lista di utenti destinatari di una newsletter;
  • tasso di recapito (REC): metrica che individua il numero di messaggi consegnati sul server di destinazione senza restituire un messaggio di errore o bounce;
  • deliverability: metrica atta a misurare la capacità di un messaggio email di essere recapitato nella casella Inbox senza essere bloccato dai sistemi antispam;
  • email sharing/forwarding rate: metrica che indica la percentuale di condivisione di un contenuto della newsletter attraverso i social o l’inoltro dell’email ad altri contatti;
  • tasso di unsubscribe: metrica atta a misurare la percentuale di utenti che decide di cancellarsi dalla lista di destinatari di una newsletter.

KPI DI ECOMMERCE

Fra le metriche di web marketing che forniscono indicazioni sulle attività e le performance di vendita attraverso il canale virtuale troviamo:

  • items per order: metrica che indica il numero medio di articoli acquistato per ordine;
  • repeat puchase rate: metrica relativa al tasso di riordino;
  • tasso di abbandono del carrello: metrica che misura la percentuale di sessioni che non si concludono con l’acquisto dopo aver inserito prodotti all’interno del carrello;
  • customer retention: metrica che indica la capacità di far ripetere a un utente un acquisto poiché è rimasto soddisfatto del servizio;
  • delivery on promise: metrica che misura il rapporto tra il numero di ordini consegnati entro la promessa e il numero di ordini consegnati;
  • scontrino medio (AOV): metrica che indica il valore medio dell’ordine online ed è data dal rapporto fra la somma delle revenue e il numero delle transazioni.
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