Giovedì 12 Dicembre 2019

Naming

Definizione di Naming

Naming

Il Naming è l'attività di marketing che consiste nella scelta del nome più adatto a una marca, un prodotto o un servizio in seguito ad un'attenta analisi di questi ultimi, delle loro caratteristiche, del mercato di riferimento e del target a cui ci si rivolge, contribuendo in questo modo alla definizione di identità e posizionamento.


Naming: cos’è?

Il naming, e quindi la scelta del nome da attribuire a un brand , un prodotto (o una linea di prodotti) oppure a un servizio, deve essere orientato all’espressione dell’identità, del posizionamento e delle caratteristiche del brand/prodotto in questione.

In questo senso, «un nome di marca efficace può contribuire sensibilmente al successo del prodotto», come spiegato da Philip Kotler in “Principi di Marketing“. Un’attività di naming efficace deve considerare alcuni aspetti essenziali: dopo un’analisi accurata del mercato, dei competitor , del target di riferimento (tenendo conto di eventuali problematiche di carattere culturale e linguistico), vanno presi in considerazione anche associazioni, valori e benefici che si intende collegare a una marca o a un prodotto.

Bisogna inoltre tener conto di aspetti come la sonorità della parola e cosa essa richiama, la facilità con cui viene pronunciata e memorizzata e la sua compatibilità con un eventuale logo che accompagni la scritta. Il naming deve inoltre considerare significati, sfumature o associazioni potenzialmente attribuibili al nome scelto (anche in altre lingue diverse da quella del paese d’origine). Al contempo, un buon nome deve essere in grado di richiamare, nella mente dei consumatori, concetti positivi, valori o idee specifici, contribuendo così alla costruzione della personalità della marca e alla sua distinzione dai competitor.

Spesso il brand naming è un’attività necessaria in un processo di rebranding, in cui si avverte il bisogno di riposizionare una marca e adattarla ai cambiamenti del settore, alle nuove esigenze del mercato o ai cambiamenti interni all’azienda, dovendo a volte procedere anche al cambio del nome del brand, in modo da renderlo coerente con la nuova identità che si vuole costruire.

Vengono per questo fatti dei brainstorming per cercare di trovare un insieme di lettere o fonemi (e quindi non necessariamente una parola presente nel dizionario) in grado di rappresentare e distinguere il prodotto o la marca in questione dai competitor.

La scelta del nome ha dunque una chiara componente creativa e fortemente strategica, ma non vanno trascurati gli aspetti legali che riguardano la tutela della proprietà intellettuale. Prima di scegliere un nome, quindi, bisogna assicurarsi che la parola in questione non sia già stata registrata da un’altra azienda e, una volta scelta, è importante occuparsi della relativa tutela giuridica per evitare l’uso da parte di soggetti terzi.

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