Giovedì 01 Ottobre 2020
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Retail

Significato di Retail

Il termine "Retail" è utilizzato per indicare le attività collegate alla vendita di prodotti o di servizi da parte di un'azienda (detta retailer) direttamente al consumatore finale, che li acquista per consumo personale o familiare.

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Significato di retail e caratteristiche

Retail

Di derivazione francese (“retaillier”, in francese antico, significa “tagliare” o “ridurre”), la traduzione del termine “retail” in italiano è “vendita al dettaglio“: da quest’espressione è possibile dedurre la differenza esistente tra questa modalità di commercio e la vendita all’ingrosso. Quest’ultima, infatti, presuppone la vendita da un’azienda a un’altra azienda, come avviene nel caso della vendita di grandi quantità di beni dai produttori ai grossisti, che a loro volta li vendono ai rivenditori (per esempio i supermercati); i beni da loro acquistati in grandi quantità, poi, vengono venduti (in quantità inferiori) ai clienti finali.

Acquisti al supermercato. Fonte: Deposit Photos

Quest’ultimo passaggio viene svolto dai commercianti al dettaglio, anche detti retailer. Spesso essi svolgono attività commerciali esclusivamente nell’ambito del b2c (ossia verso il consumatore finale) oppure vendono contemporaneamente al dettaglio e all’ingrosso (si pensi per esempio a Lavazza che, nonostante diversi punti vendita in tutto il Paese, fornisce i suoi prodotti anche a differenti catene della gdo e ad altri retailer).

Lavazza Store. Fonte: Zero.

Lavazza Store. Fonte: Zero

Anche se il termine è spesso collegato principalmente a punti vendita come supermercati, negozi di abbigliamento, prodotti di elettronica o altri beni venduti ai consumatori, il concetto riguarda anche aziende e attività che forniscono servizi, come gli hotel, i ristoranti o i parrucchieri e, ovviamente, il commercio online.

Evoluzione del settore della vendita al dettaglio

La vendita al dettaglio risale a molti anni fa, addirittura all’attività dei venditori ambulanti che portavano i prodotti porta a porta o in zone strategiche delle città in cui passavano. Per molti anni, essi hanno avuto un ruolo fondamentale perché raggiungevano i consumatori che abitavano nei paesi più isolati, riuscendo a rispondere così ai bisogni delle popolazioni rurali ma anche urbane. Nell’antica Grecia i mercati si svolgevano nell’agorà, mentre nell’antica Roma nel forum: al tempo il commercio al dettaglio era circoscritto a questi ampi spazi, ubicati di solito nelle zone centrali delle città, dove i commercianti esponevano le proprie merci.

I mercati all’aperto, molto comuni nel Medioevo, hanno poi dato vita ai primi negozi permanenti che piano piano si sono diffusi in tutta Europa. Dal XVII secolo in poi questi negozi sono diventati sempre più comuni, sostituendo i tradizionali mercati e diventando sempre più strutturati. Successivamente, poi, sono nati gli spazi in cui si concentravano diversi negozi con varie attività di vendita al dettaglio: è il caso del Palais-Royal a Parigi, che nel XVIII secolo ha accolto diversi negozi come saloni, caffè e librerie.

Nel corso degli anni, questi spazi si sono evoluti in modelli molto più organizzati, fino alla creazione dei primi grandi magazzini (noti negli Stati Uniti come “department store”) nel XIX secolo: a Londra il Whiteleys, a Parigi Le Bon Marché e a New York lo Stewart’s. Oggi ben noti in tutto il mondo sono invece i centri commerciali che hanno al loro interno ogni sorta di store, appartenente ad ogni settore merceologico e di servizio.

Una crescente competitività ha portato a grandi cambiamenti nelle abitudini di apertura e chiusura dei negozi e anche nell’approccio al consumatore: nascono così non solo negozi aperti h24, ma anche vending machine per la vendita automatica di prodotti.

I cambiamenti, però, sono andati ben oltre: con l’evoluzione del retail marketing è aumentato anche l’investimento in strategie di branding e i professionisti del settore hanno iniziato a comprendere l’importanza di puntare sulla customer experience per aumentare il proprio vantaggio competitivo. Sono nate così, negli ultimi anni, delle tipologie di store diverse, incentrate sul perfezionamento della shopping experience e sull’intrattenimento dei consumatori: flagship store e temporary shop diventano punto di forza dei brand particolarmente noti e amati dai consumatori.

Se inizialmente il termine “retail” era associato a queste tipologie di spazi fisici, con la nascita e la diffusione di Internet, e successivamente degli eCommerce, il concetto si è esteso anche al commercio online. Big player come Amazon, AliExpress o Wish hanno rivoluzionato il settore, stimolando e agevolando sempre di più la modalità di acquisto online e le relative forme di pagamento, rendendo le consegne e i resi sempre più veloci ed efficaci.

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