Giovedi 16 Agosto 2018
MacroambienteGoogle Tools per le PMI e casi di successo a Napoli

Google Tools per le PMI e casi di successo a Napoli

All'incontro "Google Marketing per le PMI" sono stati presentati alcuni degli strumenti Google per le PMI e casi di successo partenopei.


A firma di: Stefania Zona Contributor
Google Tools per le PMI e casi di successo a Napoli

Si è tenuto nella mattinata del 21 aprile 2016 l’incontro “Google Marketing per le PMI” tra i digitalizzatori di “Eccellenze in digitale” della Camera di commercio di Napoli e gli studenti del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II. Un’iniziativa promossa dai professori del corso di laurea in Culture digitali e della Comunicazione, Enrico Rebeggiani e Guido Fusco, che hanno invitato Francesco De Luca e Tania Morra di Digitanapoli – assieme a Dario Russo di Chiwebcomincia – a raccontare la loro esperienza appena conclusa del progetto “Eccellenze in digitale” per aiutare le PMI del napoletano a migliorare il loro approccio con gli strumenti di Google per il marketing.

Innanzitutto Francesco e Tania hanno esposto la situazione da cui sono partiti, sottolineando un gap esistente tra il blocco culturale de 40% delle imprese, che pensano ancora che il tempo e i soldi investiti sul web siano inutili, e il 54% dei consumatori italiani che acquistano online. Molte aziende usano i siti web come vetrina, lasciandoli abbandonati a se stessi come delle brochure online, e infatti solo il 7% delle aziende analizzate aveva un eCommerce.
Google, in possesso di questi dati, è consapevole che l’Italia ha un potenziale inespresso e si vuole porre come motore che avvii il processo di digitalizzazione italiano.

Il progetto “Eccellenze in digitale”, avviato tre anni fa, è al primo esperimento a Napoli. Sono stati coinvolti 5 settori in particolare: agroalimentare, artigianato, turismo, commercio e innovazione tecnologica, al fine di informare, formare, supportare e interagire con le aziende che gratuitamente hanno potuto prendere parte al programma. Inoltre è stato creato anche un ponte con i giovani di “Crescere in digitale” per favorire i tirocini di figure digitali in azienda. Insomma un’ottima opportunità di sviluppo per il territorio.Google-Marketing-per-le-PMI-17

Sono stati presentati alcuni dei principali strumenti di Google come My Business, che solo il 37.9% dei negozi interpellati aveva, Analytics da legare magari a un sito CMS (WordPress, Joomla o Drupal), Youtube Marketing, per la promozione di video delle diverse attività. Sono stati spiegati anche concetti come l’ottimizzazione SEO, e sull’argomento sono stati organizzati anche incontri e seminari insieme alle aziende, per poter avviare campagne di sponsorizzazione AdWords. “L’obiettivo di Google è aiutare gli utenti a trovare quello che vogliono più velocemente possibile” afferma Francesco De Luca, e per farlo è importante che tante piccole realtà finora estranee a queste logiche siano presenti online e soprattutto siano indicizzate. Google sviluppa algoritmi sempre più complessi – con l’ausilio di intelligenza artificiale come il sistema di RankBrain – che vadano al di là della semplice associazione di parola chiave e interpretino le intenzioni di ricerca. Per fare questo è importante che ci siano contenuti adeguati, studiati a partire dall’UX fino al visual.

Sono stati esposti alcuni casi di studio di successo come:

  • la Gioielleria Marsella, che, completamente offline, è stata aiutata ad aprire un profilo Google My Business e lanciare il suo nuovo brand Vesuves;
  • la cooperativa sociale Cosy for you, grazie al Youtube Marketing ha realizzato delle campagne di promozione dei suoi servizi di turismo e attività per disabili;
  • la Gioielleria Caruso, ha promosso e ottimizzato il suo eCommerce e la sua presenza social. Vincenzo Caruso, attuale titolare della gioielleria presente a Napoli da quattro generazioni, ha presenziato all’incontro, raccontatando la sua esperienza ai ragazzi con entusiasmo e passione.
  • Sapori Vesuviani, progetto selezionato per essere presentato alla Country Manager di Google a Dublino durante la visita alla sede.

A concludere l’intervento Dario Russo, che ha dato dei consigli ai ragazzi che vogliono intraprendere la strada delle professioni digitali: “Fate di voi stessi un brand“. Nel digitale c’è spazio per crescere e per lavorare, ma bisogna essere proattivi e farsi strada, differenziandosi e facendo esperienze pratiche. Formazione continua, specializzazione in settori o ambiti specifici, ampio network di persone, promozione e consapevolezza del proprio valore economico, sono solo alcuni dei consigli forniti.

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