Il Bilancio 2015 di startup e Pmi

Le principali novità del 2015 per Marco Gay, Presidente di Confindustria Giovani

Il Bilancio 2015 di startup e Pmi

Il 2015 è stato visto da molti come un anno di ripresa. Lo ha confermato anche Marco Gay, presidente dei Giovani di Confindustria, nonché co-fondatore e CEO di WebWorking e Vice President di Digital Magics. La crescita del Pil italiano è stato intorno allo 0,8%, un dato positivo dopo anni di segnali negativi. Si tratta pur sempre di un segnale ancora troppo debole ma che almeno fa capire che qualcosa nella produzione industriale italiana si sta destando. Se l’export è cresciuto anche grazie dall’EXPO, il 2015 ha visto l’entrata a regime della normativa sulla fatturazione elettronica che ha aiutato imprese e pubblica amministrazione a digitalizzarsi. Ad aderire al servizio offerto  dalle Camere di commercio sono state infatti oltre 50mila le imprese  emettendo complessivamente oltre 252mila fatture elettroniche. Marco Gay riconosce poi l’importante contributo dato dell’ecosistema delle startup alla crescita economica del Paese.

Il 2015 si è chiuso con 5106 startup innovative attive in Italia e che hanno contribuito a creare oltre 22mila posti di lavoro, realtà questa che stando alle previsioni crescerà fino a quota 7500. Un’ economia quindi, che secondo il presidente dei Giovani di Confidustria, è da raccontare come una realtà di successo e da aiutare ad affermarsi come ecosistema solido. Questo è necessario per permettere a nuove imprese innovative di costituirsi in Italia senza aver bisogno di emigrare all’estero per cercare i capitali necessari. Uno strumento per supportare la nascita e la crescita delle startup e dell’innovazione in Italia è stato lanciato lo scorso novembre proprio da Confindustria Giovani insieme al Ministero dello Sviluppo Economico e Unioncamere. Si tratta di #Italyfrontiers, piattaforma che permetterà alle nuove imprese di raccontarsi a potenziali investitori e favorendo anche nuove opportunità di open innovation lungo le filiere produttive.  Gay, inoltre, ha sottolineato come per incentivare la competitività e l’innovazione del tessuto industriale italiano il Governo ha introdotto la definizione di PMI innovativa, permettendo a queste realtà l’accesso ad agevolazioni e incentivi riservati finora solo alle startup. Uno degli strumenti che invece non è ancora decollato è l’equity crowdfunding, ovvero  la possibilità di raccogliere capitali su portali online certificati da Consob, di cui probabilmente non si è capito ancora appieno il modello di funzionamento.


Giovanna D'Urso
A cura di: Giovanna D'Urso Autore Inside Marketing
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