Domenica 24 Giugno 2018
MacroambienteIl Business Model Canvas: l’importanza del linguaggio visuale

Il Business Model Canvas: l'importanza del linguaggio visuale

Il Business Model Canvas è uno strumento strategico che spiega come un'azienda crea, fornisce ed acquista valore.


A firma di: Floriana Russo Contributor
Il Business Model Canvas: l'importanza del linguaggio visuale

Il Business Model Canvas, a partire dal 2004(anno in cui è nato grazie ad un’intuizione di Alexander Osterwalder), ha letteralmente modificato il metodo di rappresentazione di un business model. Facendo uso del linguaggio visuale questo modello rende comprensibile ogni elemento o processo legato al funzionamento di un’impresa a tutti coloro che interagiranno con l’azienda stessa.

Ma facciamo un passo indietro, cos’è davvero il Business Model Canvas?
Il Business Model Canvas è uno strumento strategico che spiega come un’azienda crea, fornisce ed acquista valore. Graficamente, questo modello è composto da nove blocchi; ogni blocco rappresenta uno degli elementi costitutivi dell’azienda. Andiamo ora ad analizzare ogni singolo blocco:

1) Customers Segment. Sono i segmenti di clienti a cui l’azienda si rivolge; vengono divisi in gruppi per interessi, bisogni, tipo di profitto, canali e distribuzione;

2) Value Proposition. Descrive il valore, i prodotti e i servizi erogati classificandoli in base ai clienti;

3)Channels. Sono i mezzi con cui il servizio offerto raggiunge il cliente attraverso comunicazione, distribuzione e rete di vendita;

4) Customer Relationships. Sono le modalità con cui l’azienda si mette in relazione con il cliente e crea un rapporto profittevole;

5) Revenue Streams. Rappresenta il flusso degli incassi generato dalla vendita di servizi o prodotti proposti dall’azienda;

6) Key Resources. Sono le risorse chiave che permettono all’azienda di produrre il giusto valore per il cliente. Possono essere risorse fisiche, intellettuali, umane o finanziarie;

7) Key Activities. Sono le attività che permettono il corretto funzionamento del modello di business aziendale. Tra queste attività abbiamo: la progettazione, lo sviluppo, la produzione, l’invenzione e la pubblicità;

8) Key Partnerships. Sono tutte le aziende partener con cui l’impresa dovrà stringere alleanze al fine di creare valore per i clienti;

9) Cost Structure. Sono tutti i costi sostenuti dall’azienda per le risorse, le attività e le partnerships.

Sostanzialmente tra i punti di forza di questo modello abbiamo:

– la possibilità di spostare i vari blocchi del modello, in ogni momento, a seconda delle proprie esigenze, che potrebbero cambiare nel corso del tempo,senza dover ogni volta riscrivere nuovamente ogni informazione;

-la facilità di comprensione dei processi e degli elementi che permettono il funzionamento dell’impresa per ogni soggetto che interagisce con essa;

– è uno strumento dinamico con cui poter creare nuovi business e potenziare quelli attuali.

Confrontando il Business Model Canvas e il Business Plan possiamo notare due differenze fondamentali:

– Nessun Business Plan sopravvive al primo incontro con il cliente, mentre il Business Model Canvas può essere costantemente riutilizzato;

– Il Business Plan descrive che cosa, quanto tempo e quanti soldi serviranno per mettere in pratica il Business Model.

A mio parere, il Business Model Canvas è molto utile in quanto consente di poter dialogare ed interagire con ogni soggetto vicino all’azienda in maniera semplice ed efficace utilizzando il linguaggio visuale.

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