Martedi 14 Agosto 2018
MarketingIl futuro del Marketing secondo Philip Kotler

Il futuro del Marketing secondo Philip Kotler

Philip Kotler, ne "Il futuro del marketing" parla a 360° dai primi venditori del '900 ai social media delineando il futuro del marketing...


A firma di: Sergio Menichini Contributor
Il futuro del Marketing secondo Philip Kotler

In questo suo celebre scritto, Philip Kotler, il più importante esperto di marketing al mondo, evidenzia il ruolo sempre più rilevante che riveste il marketing strategico, in una sorta di cronistoria dagli inizi del ‘900, con pochi venditori “marketer”, ai social media.

La funzione Marketing ha subito una profonda trasformazione all’interno delle aziende moderne, passando da un ruolo del tutto marginale, a inizio del secolo scorso, ad uno di assoluto protagonismo nel successo di alcune delle più grandi aziende presenti oggi sul mercato.

Il ruolo del “marketing” vede i suoi precursori in due o tre venditori – che si potrebbero oggi definire “marketer”, operatori di marketing – che si prendevano l’incarico di alcuni compiti extra di supporto alla funzione vendite.
La nascita risale ad alcuni economisti universitari di inizio ‘900, i quali sostenevano che i loro colleghi e predecessori  trascurassero tre importanti aspetti:

In primo luogo, avevano una teoria semplicistica riguardo il comportamento del consumatore. Sostenevano che il consumatore cerca sempre di massimizzare la sua utilità.
In secondo luogo non parlavano molto di distribuzione e di canali di distribuzione.
In terzo luogo, le prime teorie economiche non prendevano assolutamente in considerazione la forza della pubblicità.

Nel 1967  Kotler  decise di riorganizzare la disciplina del Marketing da una descrizione di forze di mercato ad un sistema analitico, creando un manuale pratico per le aziende. Ripartì dalla funzione “Marketing”, scoprendo che aiutava le vendite a fare meglio il loro lavoro, a vendere meglio e di più, distinguendosi quindi chiaramente.

Secondo Kotler oggi esistono nelle aziende due tipi di Marketing:
• Il primo si occupa di vendere ciò che l’azienda ha in produzione al momento, la merce che viene prodotta e messa nei magazzini.
• Un secondo tipo di Marketing, che si potrebbe definire avanzato, deve invece occuparsi di studiare che tipo di prodotti e con quali caratteristiche l’azienda dovrebbe mettere in produzione in futuro. Deve insomma occuparsi di elaborare la strategia aziendale da seguire affinchè l’azienda possa, tra 3 o 5 anni, avere un’offerta che permetta di ottenere risultati di mercato positivi.

Il grande autore ritiene che è necessario fare un salto culturale e superare la concezione dell’ufficio marketing visto come un centro di costo, o un centro di assistenza, iniziando a capire che è in realtà la forza motrice che rende un’azienda di successo e di cui ne costruisce il futuro. A tal proposito è stato fondamentale il contributo di Thomas Bonoma, un professore di Harvard che ,compiendo degli studi sull’attuazione delle strategie di Marketing, individuò molti casi in cui il problema era l’accettazione della stessa da parte della forza vendita. Esistevano bellissimi piani di marketing ma i venditori non ci credevano. Spesso i brand manager elaborano una strategia perfetta per invogliarci a preferire il loro prodotto, ma poi si dimenticano di uscire dai loro uffici per andare a vedere cosa accade nei punti vendita.

Infine vediamo cosa il grande Kotler pensa dei Social.

I Social Media rivestiranno un ruolo sempre più importante all’interno del Media Mix che le aziende utilizzano per comunicare coi propri clienti. Ma questo non significa che i mezzi tradizionali siano da abbandonare: è necessario un approccio cauto e ragionato. La pubblicità sui mezzi tradizionali funziona ancora.
Negli ultimi anni gli studiosi hanno poi teorizzato la disciplina della “comunicazione integrata”, che consiste nel fare in modo che gli sforzi comunicativi intrapresi dall’azienda su canali diversi creino delle sinergie con l’obiettivo massimizzare i risultati. I media tradizionali possono quindi essere usati per influenzare i Social Media, e viceversa. 

FONTE
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