Il programmatic è il rimedio alla frammentazione per la TV

Whitepaper sulla pubblicità programmatica per la TV: il programmatic è cruciale, non opzionale, per la massimizzazione dei ricavi dai video cross-screen

Il programmatic è il rimedio alla frammentazione per la TV

Le emittenti devono trovare meccanismi per abbinare agevolmente video online alle trasmissioni televisive, alla stessa maniera in cui gli editori hanno imparato a combinare contenuti digitali e carta stampata

Con la rapida e progressiva convergenza nel mercato video, le emittenti hanno bisogno di una piattaforma centralizzata per gestire e combinare l’offerta pubblicitaria in maniera trasversale ai canali di distribuzione dei contenuti: questi sono i risultati del libro bianco intitolato ‘Programmatic TV: The Challenges of Changing Patterns of Video Consumption’, ‘L’approccio programmatico per la TV: le sfide insite nel cambiamento della modalità di fruizione dei video’.

Con la progressiva convergenza, sviluppare competenze in approcci trasversali ai flussi e agli schermi diventa cruciale per i proprietari di media, afferma Randy Cooke, vice presidente per la pubblicità programmatica per il segmento televisivo di SpotXchange.

“L’approccio programmatico offre il potenziale per dare ai proprietari dei contenuti la possibilità di ricavare il massimo dalla monetizzazione dell’audience, consentendo la gestione integrata delle tariffe trasversalmente a dispositivi e flussi” ha spiegato Cooke. “I proprietari di contenuti dovranno familiarizzare con una ‘gestione orizzontale dei rendimenti’, in cui tariffe e copertura dell’audience sono gestiti in un’ottica trasversale ai vari canali e flussi di visione anziché per singole raccolte isolate di visualizzazioni.”

Con sistemi configurati adeguatamente è possibile gestire in maniera centralizzata i proventi della pubblicità, aggiungere livelli di rilevanza contestuale e misurare coinvolgimento e attribuzione da una singola piattaforma.

La prassi delle agenzie di acquistare a compartimenti stagni, modalità eterogenee di condurre le transazioni e le differenze tra il mondo digitale e i servizi lineari nella definizione dell’inventario hanno rallentato il convergere del comparto video in un unico mercato.

“La convergenza del comparto video è inevitabile ma non sarà possibile finché tutte le parti coinvolte del settore non avranno risolto insieme una serie di questioni legate a valute, viewability e trasparenza delle transazioni” aggiunge Cooke.

Il documento di SpotXchange ‘Programmatic TV: The Challenges of Changing Patterns of Video Consumption’ può essere scaricato da qui. 

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