Lunedi 15 Ottobre 2018
IntervisteIl ruolo di Facebook Ads nell’intercettazione della domanda latente

Il ruolo di Facebook Ads nell’intercettazione della domanda latente

L'intervento di Alessandro Sportelli a Smau 2015: accompagnare il potenziale cliente dalla scoperta alla vendita attraverso Facebook.


Angela Rita Laganà

A cura di: Angela Rita Laganà Autore Inside Marketing

Il ruolo di Facebook Ads nell’intercettazione della domanda latente

Nella comprensione delle strategie fondamentali di web marketing su Facebook, un ruolo fondamentale è ricoperto dall’analisi della domanda on line del nostro mercato. Cosa cerca il nostro pubblico e come possiamo scoprirlo? Introducendo i concetti di domanda latente e di domanda consapevole durante il suo intervento a Smau Milano 2015, Alessandro Sportelli ha ripercorso le tappe che portano il consumatore dalla scoperta del prodotto/servizio alla sua vendita.

Parliamo domanda latente quando il consumatore avverte un forte bisogno ma questo non può essere soddisfatto dai prodotti esistenti. Interessato ad una precisa nicchia di mercato, resta informato sull’argomento e probabilmente potrebbe essere un ottimo pubblico target per creare nuovi lead. Quando invece introduciamo il concetto domanda consapevole parliamo di un utente che è già a conoscenza di ciò di cui ha bisogno. La domanda consapevole nasce da una ridefinizione della domanda latente e viene principalmente intercettata attraverso i motori di ricerca.

Cosa significa intercettare la domanda latente e come può aiutarci Facebook a stimolarla?

Intercettare e stimolare la domanda latente significa trasformare un interesse generico in interesse specifico e di conseguenza in possibile conversione. Facebook è uno dei luoghi ideali per intercettare la domanda latente grazie agli strumenti di profilazione e al conveniente rapporto fra le possibilità di ricavo e le forze investite nell’intercettazione della domanda latente. Il principale vantaggio del sistema di inserzioni a pagamento di Facebook è anche ciò che lo rende unico, cioè la possibilità di utilizzare il grafo sociale al fine di profilare gli utenti. Tutte le azioni che vengono eseguite all’interno del social network producono delle connessioni e queste connessioni, delle informazioni preziose che raccontano qualcosa di te.

Facebook acquisisce i dati degli utenti. I dati, in forma aggregata e anonima, sono a disposizione degli inserzionisti. La capacità di profilare il target per informazioni specifiche dipende soprattutto da cosa la gente comunica di sé”, afferma Alessandro Sportelli nel suo libro “La pubblicita’ su Facebook. Solo i numeri che contano” edito da Heopli.

 

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