MarketingIl social network per votare i politici europei

Il social network per votare i politici europei

Arriva GovFaces, il primo social network che permette di interagire con gli europarlamentari, seguirne l'attività e dare loro un ranking

Il social network per votare i politici europei

«Meet, connect, evaluate». È il  mantra di GovFaces, social network dedicato alla politica di Bruxelles. Il meccanismo è semplice e, in vista delle elezioni europee del maggio prossimo, promette un passo avanti sul tema (abusato) dell’e-democracy. Basta loggarsi – anche attraverso il Facebook Connects – per accedere a profili degli europarlamentari che, con logica simile a quella delle più comuni dashboard, raccolgono tweet, status update e contenuti digitali dei loro account social. Si può scegliere di seguire e ricevere gli aggiornamenti del singolo politico, iniziare una conversazione sia pubblica che privata, ma, soprattutto, se ne può valutare l’attività con un “voto” da 1 a 5. E c’è di più. A dettare l’agenda di priorità, issue e temi di confronto è soprattutto la logica di community: tra le varie domande rivolte pubblicamente al politico, infatti, ogni utente può scegliere quelle da mettere in evidenza.

A stuzzicare gli sviluppatori – un team distribuito tra Messico, Stati Uniti ed Europa, che conta anche la presenza dell’italiana Luisa Meneghetti – non solo la possibilità di estendere il modello ad altri organi rappresentativi ma, soprattutto, quella di rendere veramente bidirezionale l’interazione elettori-politici. In tempi di agenda digitale, e-governance, twitter-election e massiccia presenza “social” dei soggetti politici, chi siede agli scranni parlamentari sembra dimentico, infatti, della natura conversazionale di questi ambienti, limitandosi a usarli in funzione di “vetrina”, secondo un obsoleto modello broadcast. Il risultato? Che il mancato “ascolto” della Rete  genera fraintendimenti, giudizi affrettati (se non del tutto sbagliati) destinati a ingigantirsi a causa del buzz. Per questo, come confessato al Sole24Ore, uno dei grandi pregi di GovFaces è, agli occhi degli sviluppatori, la possibilità offerta in ogni caso ai politici di «intervenire e dimostrarsi sicuri, per chiarire i problemi e come si intende affrontarli».

Funzionerà? Forse. A preoccupare è intanto la quasi totale latitanza degli europarlamentari italiani. Attenuanti a parte – il social è stato lanciato da poco meno di una settimana e non esiste ancora una versione italiana – la maggior parte degli eletti nostrani a Bruxelles ha, infatti, profili disattivi e l’unico presente nella top ten dei politici più amati dagli utenti di GovFaces, anche se all’ultimo posto, è Franco Frigo, del PD. Il podio attuale? Al primo posto il polacco Boguslaw Liberadzki e al secondo la croata  Ruža Tomašić, grazie alla presenza costante e all’alta ricettività nei confronti delle domande degli utenti, seguiti dalla francese Nathalie Griesbeck.


Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing
© RIPRODUZIONE RISERVATA E' vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti

Corsi Formazione

Tutti i corsi
Le vostre Opinioni