MacroambienteIl valore di CEO e CMO nel marketing secondo Kotler

Il valore di CEO e CMO nel marketing secondo Kotler

Cosa determina la qualità del marketing di una compagnia? La risposta di Kotler parte dalla descrizione di 4 tipi di CEO e del ruolo del CMO.

Il valore di CEO e CMO nel marketing secondo Kotler

Affermare che

richiede la consapevolezza che questo obiettivo debba essere qualcosa che porti beneficio alle persone. A tale proposito Philip Kotler ritiene che si possa avere un notevole vantaggio investendo nel marketing database per facilitare il coinvolgimento dei clienti e accrescerne la fedeltà. In effetti, è molto importante avere informazioni circa le preferenze dei propri clienti, ma potrebbe anche essere utile conoscere quanto siano influenzabili. Questo è possibile grazie al cosiddetto ‘neural marketing’: è la neurologia infatti che potrebbe giocare un ruolo fondamentale nelle analisi di massa.

Necessario è però chiedersi: cosa determina la qualità del marketing di una compagnia? A questa domanda Philip Kotler -in uno speech tenuto a maggio a Milano, il PKMF- risponde con la descrizione di 4 tipi di tipi di Chief Executive Officer (CEO) ed afferma che tutto dipende dalla visione che quest’ultimo ha del marketing. Kotler: 4 tipi di CEO

Il primo tipo che presenta è il cosiddetto 1P CEO, il tipo di persona che ha “una visione ridotta di ciò che può fare il marketing”. Mentre il 1P CEO considera la pubblicità l’elemento più importante, il 4P CEO cerca “qualcuno che gestisca le promozioni, i prodotti, le distribuzioni e i prezzi”.

Ancora, Kotler afferma che preferirebbe lavorare per il 3P CEO che è interessato a conoscere i suoi clienti, raggrupparli e classificarli. Il STP CEO parte dalla suddivisione, dal targeting e dalla classificazione per poi toccare anche gli elementi che invece risultano essere fondamentali per il già citato 4Ps. Tuttavia il CEO ideale è il ME TYPE: colui per il quale il marketing è tutto e che determina sulla base di tale ideologia la qualità della compagnia.

Nel ribadire l’importanza di possedere una buona area marketing, Philip Kotler evidenzia il ruolo del CMO (Chief Marketing Officer), descrivendolo come “colui che deve rappresentare quello che i clienti vogliono e cosa  essi pensano della compagnia. Qualcuno che possa dirci dove soffia il vento e come sta cambiando. Qualcuno che sia in grado di proteggere il brand e rafforzarlo. Qualcuno che possa rinnovare la tecnologia marketing attraverso l’analisi di gruppo o l’analisi di fattore”. E infine egli deve anche essere “qualcuno che misura il rendiconto dell’investire nel marketing”.

Dando l’esempio di due delle compagnie più importanti dei nostri tempi, Philip Kotler sottolinea che “il marketing è nella posizione migliore per rilevare le opportunità di business, calibrarne la fattibilità e i possibili profitti”: per questa ragione,

Da quando il futuro delle compagnie dipende da quanto buona sia la loro strategia marketing, compagnie come queste sono diventate un modello da seguire.Kotler: marketing per aiutare la crescita delle compagnie del futuro

Secondo il professore della S.C. Johnson&Son la compagnia media non può durare. Nello specifico, Kotler prende il caso dell’Italia affermando che il problema consisterebbe nel fatto che la nazione sta procedendo con la massimizzazione  del profitto in breve termini. Possiamo quindi rapportare l’essenza di una compagnia duratura con specifici ed importanti fattori, come:

Inoltre Kotler afferma che valutare le persone (con una speciale attenzione ai lavoratori) è essenziale per ogni compagnia, ed essere una compagnia desiderosa di apprendere può essere determinante per il futuro del proprio business.


Raquel Baptista
A cura di: Raquel Baptista Autore Inside Marketing
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