Mercoledi 18 Luglio 2018
MacroambienteNuove frontiere del Marketing Esperienziale? Imparare la finanza con l’arte

Nuove frontiere del Marketing Esperienziale? Imparare la finanza con l'arte

Il temporary shop di MoneyFarm a Milano si lancia in una nuova prospettiva per il Marketing Esperienziale, raccontando la finanza con l'arte.


A firma di: Laura Olivazzi Contributor
Nuove frontiere del Marketing Esperienziale? Imparare la finanza con l'arte

L’efficacia del Marketing esperienziale è ormai ben rodata nel lancio di nuovi prodotti legati ai brand più famosi, un espediente che ha trasmesso ai consumatori i valori e l’identità dell’azienda direttamente sul campo. Ma cosa accade quando il principio di base viene applicato a processi che potremmo definire “immateriali”? Il risultato è visibile, fruibile e soprattutto tangibile grazie alla MoneyFarm Investment Boutique, un temporary shop aperto a Milano in cui il design s’impegna a chiarire ed esplicitare i concetti fondamentali delle attività finanziarie. Il progetto, realizzato da Bellissimo/Luca Ballarini, è una sorta di spazio museale studiato per MoneyFarm, consulente finanziario online leader del settore nel nostro paese.

Nuove frontiere del Marketing Esperienziale? Imparare la finanza con l'arte

Un’installazione allestita presso il temporary shop di MoneyFarm

L’esperimento (#MIB) mostra al consumatore – che in questo caso si trasforma in fruitore d’arte – lo sviluppo delle attività finanziarie, da molti ritenute scomode e poco piacevoli. La convenienza di un investimento, la sicurezza delle transazioni, le regole base della finanza si spiegano sotto forma di retail design, utilizzando la materia come territorio d’esplorazione e scoperta per chi desidera approcciarsi al mondo della finanza in modo alternativo e multisensoriale.

Il #MIB, con le sue nove installazioni in legno, racconta passo dopo passo i concetti chiave della filosofia finanziaria: indipendenza, attenzione ai costi, diversificazione portafoglio e accuratezza di profilazione. Un’installazione con trenta biglie disposte ai lati di due piani inclinati costellati di ostacoli sintetizza l’impatto effettivo degli investimenti, mentre un sistema di carrucole esplicita i rendimenti attesi in base all’orizzonte temporale e del profilo di rischio, confrontando due dispense di prodotti, giusto per citare due esempi.

Il #MIB utilizzerà gli spazi anche come luogo di ritrovo e confronto con manager e personalità di spicco, creando un osservatorio interattivo in cui far convergere diverse dimensioni del settore con un calendario di eventi disponibili fino all’8 luglio. I temi trattati spazieranno tra innovazione, economia e impresa, dedicando attenzione anche alla formazione dei più piccoli, con oltre trenta ore di lezione dedicate.

Ancora una volta l’arte si dimostra veicolo efficace ed immaginifico per indagare la realtà nei suoi aspetti più complessi e apparentemente ostici, semplificandone la comprensione e, talvolta, esercitando fascinazioni in grado di sorprendere il fruitore. Il progetto #MIB è un mix efficace tra storytelling aziendale/settoriale e produzione artistica, tra materia e filosofia, concetti che confluiscono in una nuova frontiera del Marketing Esperienziale nella quale immergersi per scoprire e sperimentare. È chiaro, dunque, che l’attivazione di sfere cognitive e sensoriali diverse anche per argomenti e settori apparentemente lontani dalla tangibilità, può diventare uno strumento capace di catturare l’attenzione e l’interesse dei consumatori, avvicinandoli ad argomenti altrimenti lasciati in sospeso.

FONTE MoneyFarm
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