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Dagli incontri virtuali con Babbo Natale alle esperienze natalizie contactless: le soluzioni alternative per i più piccoli

Molti retailer, associazioni e altri enti stanno reinventando le tradizionali esperienze natalizie, proponendo incontri virtuali con Babbo Natale e altre soluzioni alternative per coinvolgere i consumatori e intrattenere i più piccoli, nonostante la pandemia.

Dagli incontri virtuali con Babbo Natale alle esperienze natalizie contactless: le soluzioni

A causa della pandemia, come tante altre iniziative anche molti eventi e manifestazioni legati al periodo natalizio sono stati annullati. Anche se l’emergenza ha imposto delle restrizioni alle attività da poter svolgere durante le festività, non sono mancate le iniziative online pensate per mantenere vivo lo spirito natalizio dei consumatori (specialmente di quelli più piccoli). Così, anche se quest’anno non sarà possibile scattare la classica foto seduti sulle ginocchia del simpatico vecchietto dalla barba bianca, i bambini potranno accedere a degli incontri virtuali con Babbo Natale o a delle versioni alternative di questi eventi natalizi, qualora possibile realizzati in loco, con le dovute misure di sicurezza.

Dal primo Babbo Natale in-store alle versioni contactless del 2020 (con e senza mascherina)

Anche se in Italia negli ultimi anni sono diventati più diffusi i villaggi natalizi e gli eventi con Babbo Natale nei centri commerciali e nelle piazze delle città, la tradizione ha avuto inizio molto tempo prima negli Stati Uniti: secondo The New York Times, nel 1890 James Edgar, uno scozzese residente a Brockton (Massachusetts), ha deciso di vestirsi da Babbo Natale per intrattenere e coinvolgere i clienti del suo department store. Molti lo presentano come l’ideatore di questa tradizione, che poi si è diffusa in tanti paesi del mondo, fino a diventare quasi un “servizio” che i consumatori si aspettano di trovare ogni anno nei centri commerciali o in alcuni negozi e luoghi pubblici.

Proprio per questo, retailer, centri commerciali, comuni, ecc., che per anni hanno fornito ai propri clienti o ai cittadini questo genere di esperienza natalizia, hanno dovuto trovare delle soluzioni alternative per cercare di mantenere viva la magia del Natale, nonostante tutte le restrizioni imposte dalla pandemia.

bass pro shop incontri virtuali con babbo natale

Fonte: Kptv

In tanti hanno reinventato le iniziative generalmente proposte ai consumatori durante le festività natalizie, introducendo delle esperienze contactless. Ne è un esempio Bass Pro Shops, l’azienda americana di articoli per caccia e pesca, che sul sito ha presentato la nuova modalità di incontri con Babbo Natale senza contatto. In questo caso, Babbo Natale è seduto dietro a una vetrina e indossa una visiera protettiva, mentre lo staff, vestito da elfo e ugualmente dotato di mascherina, è addetto alla pulizia di tutte le superfici, al termine di ogni incontro.

incontri virtuali con babbo natale

Fonte: Bass Pro Shops

I visitatori, in attesa del proprio turno, mantengono la distanza tra loro, mentre lo staff misura la temperatura a tutti i nuovi arrivati. Per potersi recare in uno dei punti vendita dove si svolgono questi eventi è necessario prenotarsi con minimo sette giorni di anticipo, così da evitare grandi affollamenti e code davanti o all’interno dei negozi. Sarà così possibile per i bambini fare delle foto con Babbo Natale, ma separati dalla vetrina e rispettando tutte le norme di sicurezza.

Negli Stati Uniti sembra infatti che la scelta di inserire una vetrina a separare Babbo Natale dai bambini sia una delle soluzioni più comuni per i retailer che intendono mantenere gli eventi natalizi in-store. È quello che ha fatto anche il gruppo Brookfield Properties che, su Instagram, ha annunciato una «contactless Santa experience», simile a quella appena citata, in 134 dei propri centri commerciali.

In tempo di pandemia non è comunque mancata la creatività, in diverse parti del mondo: uno zoo in Danimarca ha deciso di creare un globo di neve gigante con allestimenti a tema e all’interno del quale Babbo Natale si siede sul suo trono e saluta i bambini che passano all’esterno. Un’ottima soluzione per non rovinare lo spirito natalizio, evitando vetrine “anti-COVID” e anche l’uso della mascherina da parte di Babbo Natale che, trovandosi da solo all’interno dello spazio, può evitare di indossarla.

Santa greets kids from inside snow globe in Denmark

Santa greets kids from inside snow globe in Denmark

Il Regno Unito è un altro paese in cui la tradizione del “trono natalizio” è ben radicata, in particolare in ambienti commerciali, al punto che il governo si è espresso in merito ai cosiddetti “Santa’s grottos“, ossia quegli spazi allestiti a tema dove i bambini possono ricevere dei regali o scattare delle foto con qualcuno vestito da Babbo Natale: così, il portavoce del primo ministro britannico Boris Johnson ha fornito delle indicazioni su come i più piccoli potranno interagire con le figure natalizie e su come queste iniziative dovranno essere gestite quest’anno. Sembra chiaro, dunque, che per queste festività ci saranno diverse restrizioni per evitare eventuali assembramenti e possibili contagi. Per questa ragione, gli incontri virtuali con Babbo Natale sembrano essere una buona alternativa per i consumatori più giovani, tra l’altro sempre più abituati a utilizzare i mezzi digitali sia per l’intrattenimento che l’apprendimento.

cOME Si svolgeranno GLI Incontri virtuali con Babbo Natale?

Durante questi incontri (che possono essere più o meno personalizzati, a seconda dell’organizzatore e delle richieste), i bambini possono dunque parlare con un attore o performer vestito da Babbo Natale e osservare anche l’ambiente in cui si trova il personaggio (la sua officina, il trono o un altro scenario natalizio di solito usato come sfondo, che in alcuni casi consiste in uno spazio fisico allestito a tema, mentre in altri in uno sfondo virtuale).

Ci sono per questo dei team creativi, come The Virtual Santa (in UK), che si dedicano alla realizzazione di incontri virtuali con Babbo Natale, in diretta via Zoom: è necessario semplicemente prenotare l’appuntamento sul sito dedicato e procedere al pagamento per avere accesso alle credenziali e partecipare così al meeting della durata di 4-6 minuti.

Il tipo di esperienza, come fatto notare, può cambiare molto a seconda delle aziende e delle preferenze dei clienti. Anche l’azienda britannica di intrattenimento che organizza corsi di preparazione per performer di Babbo Natale, Ministry of Fun, ha deciso quest’anno di investire nella creazione di un’esperienza natalizia a distanza. L’iniziativa, promossa dal fondatore di Wikipedia Jimmy Wales, consiste in un’app chiamata Santa HQ dove gli incontri virtuali con Babbo Natale sono parte di un percorso più ampio, che permette ai bambini di realizzare varie attività, di partecipare a sfide natalizie, di ascoltare delle storie e, ovviamente, di parlare con il simpatico vecchietto. Questi meeting possono variare in base al prezzo e quindi al pacchetto scelto: è possibile scegliere di partecipare a un incontro in diretta oppure di ricevere un video registrato con un messaggio personalizzato (che può includere i nomi dei componenti della famiglia, insieme a quelli degli animali domestici, e dei riferimenti alle proprie tradizioni natalizie).

A Big Welcome To Santa HQ

A Big Welcome To Santa HQ

Ci sono, poi, diversi operatori, in particolare dei gruppi proprietari di noti centri commerciali statunitensi, che quest’anno hanno deciso di sostituire la classica esperienza natalizia con una virtuale. Va citato sicuramente il caso della catena di grandi magazzini Macy’s, che ha scelto di interrompere una tradizione natalizia che durava ormai da 160 anni all’interno dei propri department store: quest’anno infatti l’azienda ha deciso di non organizzare il classico “Santa Land“, ossia l’evento natalizio tenuto annualmente all’interno dei punti vendita, dove i bambini usualmente scattavano delle foto con Babbo Natale. Il gruppo ha così pensato di ideare sul sito di Macy’s un tour virtuale, con attività natalizie pensate per i più piccoli, permettendogli, tra le altre cose, di scattare delle foto con l’icona del Natale, di giocare oppure di guardare dei video.

incontri virtuali con babbo natale macy.png

Fonte: Macy’s

Così Babbo Natale arriverà nelle case DEGLI ITALIANI (lo ha confermato anche il premier conte)

A novembre 2020, in risposta a un bambino che gli aveva scritto per chiedere un’autocertificazione speciale per Babbo Natale, il premier Giuseppe Conte ha usato il proprio account Instagram per confermare ai più piccoli che l’iconico anziano è già in possesso di un documento che gli consentirà di «distribuire regali a tutti i bambini del mondo. Senza nessuna limitazione». Per tutti i bimbi che però vorranno salutarlo virtualmente, anche in Italia saranno messe in atto diverse iniziative.

Nel comune di Nizza Monferrato, in Piemonte, il tradizionale saluto di Babbo Natale in piazza, l’8 dicembre, sarà sostituito da due dirette Facebook (sabato 12 e sabato 19 dicembre, alle 17), trasmesse dalla pagina dell’Ufficio informazioni e accoglienza turistica del comune: i bimbi potranno dunque vedere il personaggio a distanza, fare delle domande o esprimere i propri desideri per questo Natale.

Le dirette Facebook saranno uno strumento sfruttato nel nostro Paese per promuovere varie iniziative natalizie dedicate ai bambini, come fatto per esempio anche dall’associazione Sorriso di Ugento, che ha fissato diversi appuntamenti in diretta con Babbo Natale (tra cui il 5, 6, 12, 13, 19 e 20 dicembre, alle ore 19).

***Numerose Richieste e info per le telefonate a Babbo Natale ***ILLUSTRIAMO ( GENITORE, BIMBO, ASSOCIAZIONE,BABBO…

Posted by Associazione Sorriso di Ugento APS on Monday, November 30, 2020

Nonostante le restrizioni imposte dall’emergenza coronavirus, dunque, non mancheranno le iniziative dedicate ai più piccoli che quest’anno potranno sfruttare i differenti strumenti a disposizione per parlare con Babbo Natale. Tutti coloro che invece si addormenteranno aspettando il simpatico personaggio immaginario – che secondo la leggenda durante la notte di Natale si reca nelle case di tutto il mondo per distribuire i regali –, come ha sottolineato anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella lettera di risposta al bambino, potrebbero lasciare sotto all’albero, oltre al latte e ai biscotti, anche un flacone di gel igienizzante.

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