Mercoledi 17 Ottobre 2018
ComunicazioneIndividui e contenuti di nicchia: il futuro della comunicazione

Individui e contenuti di nicchia: il futuro della comunicazione

Le grandi redazioni cedono il passo agli individui e ai contenuti di nicchia: ecco come cambia la fruizione delle informazioni.


A firma di: Laura Olivazzi Contributor
Individui e contenuti di nicchia: il futuro della comunicazione

Il primo sasso nello stagno è stato lanciato non troppo tempo fa da blogger, influencer e social star che, con la loro attività di posting pressoché quotidiana, si sono guadagnati la fiducia di migliaia di utenti che, a colpi di like e visualizzazioni, mantengono viva una nicchia di consumo dai gusti ben definiti. Ragionando in prospettiva, sembra che il processo di acquisizione delle informazioni, contenuti e notizie potrebbe avere lo stesso iter, segmentando ulteriormente l’universo della comunicazione. Ed è da qui che bisogna iniziare a riflettere.

La digitalizzazione ha reso decisamente più semplice e rapida la vita degli utenti, ma sicuramente ha anche complicato il lavoro agli addetti del settore, aumentandone le responsabilità e trasformando la competitività in una reale sfida con i tempi, le tecnologie e gli utenti stessi.

Se da un lato diventa difficile arrivare per primi su notizie ed eventi eclatanti, dall’altro si rivela indispensabile rielaborarne i messaggi attraverso un punto di vista differente, apprezzato dalla cerchia di utenti la cui approvazione costituisce il valore aggiunto dei contenuti fruiti.

Secondo Daniel Okrent del New York Times, il futuro dell’editoria vedrà il trionfo di individui e piccole aziende a scapito delle grandi redazioni, seguendo il modello dei social improntato sul binomio influencer-follower. Ai temi universali si preferiranno contenuti di nicchia, nell’ottica già disegnata da blogger esperti e competenti, su specifici argomenti e stili di vita. L’utente già ora seleziona progressivamente le fonti più attendibili, operando una scrematura di base utile ad ovviare incertezze e scarsa attendibilità. Alle notizie e ai contenuti a stampo divulgativo sarà applicato lo stesso criterio selettivo adoperato nella scelta di contatti e relazioni da aggiungere alle proprie reti, annettendo così nuove tessere al mosaico del web 3.0, attualmente in espansione. Agli autori e ai fornitori di contenuti spetta la difficile missione di rendersi sempre accattivanti, appetibili ed intriganti, lavorando sul proprio carisma e rinnovandosi costantemente, stando sempre sul pezzo, ma con originalità.

Le previsioni effettuate non dovrebbero destare poi così tanto scalpore, dato che una delle regole auree del giornalismo prevede capillare ed efficace diffusione soprattutto per notizie a carattere locale, cosa che – tradotta in termini 2.0 – equivale a maggiore fiducia consegnata nelle mani di pochi esperti influencer. Si tratta della vera realizzazione del glocal, quell’aspetto settoriale che il web rende paradossalmente infinito, pur restando nei contorni circoscritti di un argomento specifico. Per quanto possa sembrare limitante, il trionfo delle nicchie di individui è una buona opportunità per tenersi sempre aggiornati su quanto accade nel mondo, in modalità differenti, ma rispettando l’evoluzione quasi fisiologica di media e modalità di fruizione. I consumi sono ormai personalizzati e a misura di utente, i device riconoscono il nostro tocco e le app anticipano le nostre richieste: anche l’informazione sta imparando a seguire passo dopo passo questo percorso, diventando così il bene di scambio immateriale più potente e diffuso online ed offline.

Le previsioni di Daniel Okrent si riferiscono ad un futuro prossimo, idealmente collocato all’anno 2050, ma il confronto con la contemporaneità non sembra poi così differente. Il futuro è adesso, scorre sotto i nostri occhi e sulle nostre tastiere, nella realtà che sfuma per osmosi dal virtuale al reale trasformandoli in mere convenzioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA E' vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti

Potrebbe interessarti

×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.