Martedi 23 Ottobre 2018
ComunicazioneIniziative per il Super Bowl 2018: dalla pubblicità alla musica, le migliori trovate

Iniziative per il Super Bowl 2018: dalla pubblicità alla musica, le migliori trovate

Le iniziative per il Super Bowl 2018, esattamente come ogni anno, hanno visto le aziende protagoniste con i loro spot pubblicitari ma anche le location.


Simona Castellano

A cura di: Simona Castellano Autore Inside Marketing

Iniziative per il Super Bowl 2018: dalla pubblicità alla musica, le migliori trovate

Il Super Bowl è la finale del campionato statunitense di football americano (National Football League) e rappresenta uno degli eventi non solo più seguiti (si parla di circa 90-110 milioni spettatori negli USA) ma anche più attesi, a livello sportivo, dell’intero anno. L’evento – trasmesso dai vari network americani che si alternano nella trasmissione e nel resto del mondo – ha luogo l’ultima domenica di gennaio o la prima di febbraio. Data la portata, è naturale che il mercato pubblicitario e il mondo del marketing si mobilitino intorno all’incontro che assegna di fatto il titolo di campione del mondo di questo sport; così, anche in occasione della 52esima edizione, le iniziative per il Super Bowl 2018 non sono mancate, esattamente come ogni anno.

Le iniziative per il Super Bowl 2018: quando l’evento sportivo diventa evento mediatico

Ad aprire la serata Pink: la cantante è stata scelta per esibirsi nell’inno nazionale americano prima dell’incontro tra Philadelphia Eagles e New England Patriots (vinto poi dagli Eagles), per il Super Bowl 2018 nell’US Bank Stadium, a Minneapolis, che segnava -22 gradi.

Si è esibito invece durante l’halftime del Super Bowl 2018 Justin Timberlake che ha animato gli spalti prima con uno dei suoi ultimi singoli (“Filthy”), poi con un medley dei suoi successi storici. Successivamente il cantante ha intonato “I would die 4 U”, brano di Prince – originario proprio di Minneapolis e scomparso nel 2016 – che è apparso mediante una proiezione su un telo, suscitando anche delle polemiche. La performance dell’ex membro degli NSYNC si è conclusa con “Mirrors” e “Can’t stop the feeling”.

Tra le iniziative per il Super Bowl 2018 vi è stata la presentazione dei trailer di film o nuove stagioni di serie tv più attesi. In particolare, si sono viste le prime immagini di “Solo: A Star Wars Story”, film diretto da Ron Howard dedicato a Han Solo. Spazio, poi, anche a “Avengers: Infinity war”, sicuramente tra le pellicole più attese del 2018 che vede la maggior parte dei supereroi Marvel prepararsi a sfidare Thanos. Tra gli altri trailer proiettati, il nuovo di “Jurassic World: Fallen kingdom”, ma anche quello relativo al sesto capitolo di “Mission Impossibile”. Tra le anticipazioni audiovisive più intriganti c’è sicuramente “A quiet place”, una sorta di horror in cui l’unica famiglia sopravvissuta a un attacco operato da creature sovrannaturali dovrà provare a salvarsi, evitando di produrre suoni di ogni tipo. Si sono visti, inoltre, anche i trailer del film di spionaggio “Red Sparrow” (con Jennifer Lawrence) e del film d’azione “Skyscraper” (con Dwayne Johnson alias The Rock). A sorpresa è stato annunciato, mediante la proiezione del trailer di “The Cloverfield Paradox”, sequel e spin-off di Cloverfield e 10 Cloverfield Lane, la cui uscita è stata posticipata diverse volte. Immediatamente dopo la partita, poi, Netflix ha rilasciato la pellicola sulla propria piattaforma.

Tra le immagini in anteprima relative alle serie TV, spiccano quelle della seconda stagione di “Westworld” (prodotta dalla HBO). Amazon Prime Video, invece, in occasione del Super Bowl ha presentato “Jack Ryan”, serie TV incentrata sul militare protagonista dei romanzi di Tom Clancy.

Le iniziative per il Super Bowl 2018 riguardano anche più strettamente l’aspetto pubblicitario. Per un evento di tale portata le grandi aziende arrivano a pagare addirittura circa 5 milioni di dollari per uno spot di 30 secondi. Tra le pubblicità più belle dell’edizione 2018 della finale dell’NFL vi è quello Coca-Cola che punta sul concetto di diversità: vengono mostrate infatti diverse persone, appartenenti a etnie differenti oppure con stili diversi, ecc. e una delle voci narranti sottolinea «c’è una Coca-Cola differente per ognuno di noi».

Tra i brand di alimenti si sono distinti Doritos e Mountain Dew che con Peter Dinklage e Morgan Freeman hanno inscenato una battaglia, in due scenari completamenti opposti, a suono di hip hop.

M&M’s non si è lasciata sfuggire l’opportunità e durante il Super Bowl del 2018 ha presentato il proprio spot, con lo stesso tono ironico che contraddistingue sempre le pubblicità dell’azienda. La pralina rossa si trasforma in Danny DeVito che chiede a tutti i passanti se desidererebbero mangiarlo.

I brand di birra sono tra i protagonisti dell’evento sportivo statunitense dell’anno: nello spot di Michelob Ultra si vede Chris Pratt prepararsi a diventare la star del commercial dell’azienda, ma sul finire della pubblicità accade l’impensabile;

Matt Damon è invece il protagonista dello spot di Stella Artois che punta a sensibilizzare circa lo spreco dell’acqua, raccontando come in molti paesi del mondo ancora non sia un bene alla portata di tutti;

guerrieri, cavalieri, spade e draghi fanno parte del commercial di Budlight dove l’unico personaggio a portare sull’armatura lo stemma dell’azienda risolve la battaglia;

molto suggestivo – anche grazie alla colonna sonora, una cover di Stand by me – lo spot di Budweiser che si sofferma non tanto sulla produzione della birra in sé ma sull’aiuto dell’azienda fornito in occasione di alcune catastrofi naturali in luoghi come Florida, Texas, ecc. L’azienda ha infatti distribuito acqua pulita alle famiglie in difficoltà.

Tra le iniziative per il Super Bowl 2018 figura quella di Tide – di recente al centro del dibattito pubblico per il Tide Pod Challenge – che per l’occasione ha deciso di realizzare uno spot con una delle star del momento, David Harbour, che interpreta Jim Hopper nella serie TV Netflix “Stranger Things”. L’attore sostiene – in maniera parodistica, ironica e simpatica – che tutte le pubblicità presenti durante l’evento siano in realtà commercial Tide.

Anche aziende automobilistiche sono tra i protagonisti degli spot trasmessi durante il Super Bowl del 2018. Spiccano lo spot di Lexus, che ha deciso di affidarsi a Black Panther o, meglio, all’attore che lo interpreta e cioè Chadwick Boseman, ma anche quello di KIA, con Steven Tyler (frontman degli Aerosmith) che, dopo aver percorso un tracciato in retromarcia, torna indietro nel tempo e quindi giovane.

Ha giocato poi sull’effetto nostalgia Jeep, che ha mostrato nella sua pubblicità Jeff Goldblum in Jurassic Park (1993) con una vecchia auto e poi lo stesso attore rincorso dal T-Rex a bordo però del nuovo modello.

Anche Pepsi è rimasta sull’effetto nostalgia mostrando vari importanti testimonial, da Cindy Crawford a Britney Spears, passando per l’edizione speciale della bevanda dedicata a Ritorno al Futuro e Michael Jackson.

Altre stelle del cinema made in Australia si sono viste nello spot dell’ente del turismo australiano – da Hugh Jackman a Margot Robbie, fino ai fratelli Hemsworth – in una pubblicità che è un finto trailer di un nuovo film di Mr. Crocodile Dundee.

Squarespace, agenzia che si occupa della creazione di siti web, si è invece affidata a Keanu Reeves che resta in piedi sul sellino di una moto in corsa.

Decisamente fuori dagli schemi lo spot realizzato dalla NFL che vede due giocatori preparare un’esultanza alla maniera di Dirty Dancing, con tanto di coreografia e presa finale.

Tra le iniziative per il Super Bowl 2018 ci sono state, inoltre, anche quelle legate alle location: non sono infatti mancati particolari eventi ed attrazioni da Bloomington a Saint Paul, arrivando infine a Minneapolis, trasformata per l’occasione in una sorta di Luna Park, a dimostrazione della grandezza di un evento sportivo che è diventato un vero e proprio show oltre che un evento mediatico.

Alcuni numeri del Super Bowl 2018

Che le iniziative per il Super Bowl 2018 abbiano ruotato anche attorno all’aspetto economico non sorprende. Alcuni dati, nello specifico, aiutano a comprendere la portata dell’evento: per la NBC, emittente che ha trasmesso la partita, si parla di ricavi stimati attorno ai 500 milioni di dollari; prima del match, poi, si era ipotizzato che potessero essere consumati otto milioni di libbre di popcorn, 28 milioni di chili, 53.5 di avocado, un miliardo di alette di pollo e 325 milioni di galloni di birra; le cifre che contraddistinguono la manifestazione sono poi monstre anche con riferimento ai costi per i biglietti poiché un tagliando acquistato all’ultimo momento ha richiesto l’esborso di più di 4000 dollari. I prezzi non proprio popolari, comunque, non hanno minimamente scoraggiato i tifosi, considerato che il nuovo impianto di Minneapolis era esaurito in ogni ordine di posti, con un numero di presenti (66mila) che ha superato anche la capienza ufficiale dello stadio.

Sempre dal punto di vista numerico, interessanti sono i dati rilevati da Facebook, attraverso un monitoraggio globale avviato alle ore 12 del giorno dell’evento e terminato alle 20:30, circa un’ora dopo la fine dell’incontro. Sul social network, infatti, si sono registrate addirittura 270 milioni di interazioni correlate al Super Bowl 2018, con un totale di utenti interessati pari a 62 milioni. I giocatori su cui maggiormente si è concentrata l’attenzione degli utenti, poi, sono, nell’ordine, Tom Brady, Quarterback dei New England Patriots, Nick Foles dei Philadelphia Eagles, miglior giocatore della partita, e l’infortunato quarterback Carson Wentz, sempre degli Eagles.

Per quanto riguarda i momenti salienti del Super Bowl 2018, sulla base delle reaction rilevate da Facebook, spiccano la giocata decisiva che ha assegnato il primo titolo agli Eagles, la performance di Justin Timberlake con omaggio a Prince e il touch down realizzato nel terzo quarto e che aveva portato il punteggio sul 22 a 19 per gli Eagles. Il post più apprezzato è stato quello attraverso cui Pink ha ringraziato i fan per il supporto dopo aver cantato l’inno nazionale nonostante l’influenza. Il video più visto sulla piattaforma di Zuckerberg è invece lo spot della NFL menzionato in precedenza.

Dati simpatici arrivano invece da un’infografica realizzata da Robert Half: sembra infatti che il 72% dei manager delle risorse umane avrebbe voluto il giorno di vacanza immediatamente dopo il Super Bowl; il 27% degli impiegati, invece, avrebbe detto di essere malato oppure avrebbe trovato una scusa il giorno successivo al match per non andare a lavoro; il 32% di impiegati sarebbe arrivato in ritardo il giorno dopo l’evento.

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