Startup, fintech, IoT: quando Twitter parla d’innovazione

Uno studio mostra i trend su Twitter in tema d’innovazione. Vincono le startup e Milano è la capitale di cinguettii tech.

Startup, fintech, IoT: quando Twitter parla d’innovazione

Di cosa parliamo sui social quando parliamo di innovazione e startup? Stando alle conversazioni su Twitter, soprattutto di startup digitali nella finanza, Internet of Things, sharing economy e big data. A confermarlo è la seconda edizione dell’analisi condotta da Talent Garden e IBM Italia su oltre un milione di tweet prodotti nell’ultimo anno da più di 111mila utenti unici, tra cui gli account social di stampa e magazine di settore.

La sorpresa? È che rispetto allo scorso anno escono dalla top ten delle discussioni sul tema gli #opendata e predominano le #startup (a cui sono riferibili il 47% dei tweet analizzati) e l’#innovazione in generale (contenuto del 17% dei cinguettii), seguite rispettivamente a terzo e quarto posto da #fintech e #IoT (Internet of Things). Tra gli argomenti più discussi anche #bigdata, #droni (hashtag quasi sempre abbinato a #photo) e #foodtech, forse anche per impatto dell’EXPO. “Nel 2015 – chiarisce infatti Davide Dattoli, CEO e fondatore di Talent Garden – l’impatto della digital disruption ha investito il mondo dei servizi finanziari aumentando considerevolmente le conversazioni intorno a quelle startup che si occupano di e-payment, bitcoin e tracciamento delle transazioni. Le discussioni sull’internet of things sono legate soprattutto al settore dell’automotive, ai wearable device e a strumenti come i droni. Nel caso della sharing economy il dibattito è focalizzato sui fenomeni Uber e AirBnB così come su altri servizi di condivisione, sia come nuovi stili di vita sia per l’impatto sugli aspetti normativi. E l’Expo non poteva non influenzare il dibattitto su Twitter caratterizzato dall’hashtag foodtech dall’innovazione nel mondo del cibo e dell’intera filiera dell’agroalimentare”.

La ricerca di Talent Garden e IBM traccia anche un interessante profilo demografico degli utenti che più hanno seguito le conversazioni a tema tech. In particolare, è da Milano che arrivano il grosso (almeno il 29%) delle conversazioni su tecnologia e innovazione, dato che va rapportato al numero di residenti e di imprese, del settore e non, che operano nel capoluogo lombardo. Al secondo posto Brescia (che copre il 23% delle conversazioni) e a chiudere il podio Roma (con solo il 18% delle conversazioni). Nonostante il protagonismo delle città del nord, Napoli è la quinta città per numero di tweet tematici (il 3%), seguono città come Trieste, Vicenza, Ferrara, mentre Palermo è solo quindicesima.
Per quanto riguarda, invece, il profilo dell’utente tipo coinvolto in conversazioni social a tema tech si tratta per lo più di uomini (nel 70% dei casi), interessati ad argomenti tecnici e finanziari. Le donne, che nel binomio con le startup fanno registrare comunque trend ampiamente positivi, sembrano prediligere invece i temi della condivisione, della creatività e della formazione.

I risultati dello studio sono, insomma, la conferma del “grande fermento sociale sui temi dell’innovazione e del digitale –sottolinea Enrico Cereda, amministratore delegato di IBM Italia- mi riferisco a quella parte del Paese che dimostra di avere precise competenze e che sui social dibatte, fa cultura e per questa via contamina a poco a poco l’intero tessuto. Cosa di cui c’è grande bisogno, per colmare i nostri gap e per fare sviluppo.


Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing
© RIPRODUZIONE RISERVATA E' vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti
Le vostre Opinioni
MacroambienteStartup, fintech, IoT: quando Twitter parla d’innovazione
Iscrizione Newsletter Settimanale

Vuoi essere sempre aggiornato su ciò che avviene nel mondo del marketing e della comunicazione? Iscriviti alla newsletter di Inside Marketing

Acconsento ed ho letto Privacy Policy

Grazie per esserti registrato!

A breve riceverai una mail di conferma per attivare la tua registrazione.

Se non ricevi la mail di conferma, controlla nella cartella "posta indesiderata" ed aggiungi insidemarketing.it ai mittenti attendibili

In caso di problemi puoi contattarci all' indirizzo redazione[at]insidemarketing.it