Lunedi 15 Ottobre 2018
MarketingInstagram, grandi potenzialità e un’ascesa inarrestabile

Instagram, grandi potenzialità e un'ascesa inarrestabile

L'agenzia WeAreSocial analizza i motivi della crescita di Instagram, che sembra non volersi arrestare, tra utenti, video e utilizzo.


A firma di: Michele Decio Strizzi Contributor
Instagram, grandi potenzialità e un'ascesa inarrestabile

È il social network più importante nella fascia di età 13-17 anni, ha il tasso di penetrazione e il livello di engagement maggiore, è la piattaforma usata più frequentemente e quella che permette di contribuire maggiormente al racconto delle esperienze: Instagram, il social acquistato da Facebook e valutato più di 35 miliardi di dollari, sembra destinato ad una crescita senza precedenti. L’agenzia WeAreSocial ha tracciato alcuni punti da cui emergono numeri, trend di crescita e potenziale offerto.

Utenti social network

Utenti social network

  • Gli utenti. La “user base” delle piattaforme social sta mutando ed è sempre più orientata ad utilizzare le stesse in modo diverso. Facebook, che resta il canale social più utilizzato, vede ridursi il tasso di penetrazione rispetto ad Instagram in termini di scambio di valore con la community di riferimento. Sono molti i brand che stanno iniziando a sfruttare le potenzialità offerte dall’introduzione di prodotti sponsored o soluzioni tecnologiche capaci di creare lead dirette e un maggior contatto con le persone e le previsioni parlano di dati in crescita esponenziale.
  • La frequenza di utilizzo. Instagram non si distingue soltanto per il numero degli utenti in crescita, ma anche per modalità e frequenza con cui le persone scelgono di utilizzarlo. Negli accessi quotidiani si registra solo una prevalenza di Facebook, mentre Instagram domina su tutti gli altri social.
  • Immagini, contenuti per raccontare. L’ascesa di Instagram impone l’esigenza di individuare nuove modalità espressive in grado di catturare l’attenzione di persone considerate sensibili al brand stesso. Il tempo che le persone trascorrono sui media digitali è sempre maggiore, specie per il comparto mobile. A prescindere dal mercato di riferimento, appare dunque fondamentale per i brand la necessità di individuare il tipo di racconto per coinvolgere i consumatori. È in quest’ottica che si inserisce la crescita esponenziale di una piattaforma in grado di generare interazione attraverso l’utilizzo di uno strumento privilegiato come quello delle immagini.
La community di Instagram

La community di Instagram

  • La community, le persone al centro. Il marketing 3.0, come noto, impone di mettere le persone al centro di un processo di creazione del valore che miri a colpire dritto alle esperienze e all’anima dell’individuo. Non si tratta più di un rapporto unilaterale che dal brand va al cliente, bensì di un insieme di attività che vede la partecipazione attiva ai contenuti da parte del consumatore. I brand che registrano il tasso di interazione più elevato sono quelli in grado di emozionare le persone, quelli capaci di creare un “ambiente” cui prendere parte, una community. Il settore dell’automotive e quello delle marche di abbigliamento sportivo dimostrano il tasso di interazione (engagement) più alto.
I video su Instagram

I video su Instagram

  • Immagini vs video. A differenza di quanto registrato per Facebook, la percentuale di video condivisi su Instagram rispetto alle foto è rimasta pressoché invariata dal momento della loro introduzione. Le differenze, anche in questo caso, riguardano evidentemente il mercato di riferimento dei brand presi in considerazione: il settore che vede un alto tasso di fruizione di contenuti video è quello dell’Elettronica di consumo, seguito da quello dell’Abbigliamento sportivo. Poco efficienti i contenuti video per gli altri mercati, tra cui quello Beauty e dei Viaggi.

Dati che parlano chiaro e testimoniano ancora una volta l’importanza della comprensione del proprio target di riferimento e le finalità da raggiungere: diventa fondamentale per un brand che vuole comunicare efficacemente la propria vision comprendere l’essenza e le esigenze del consumatore, generando la sua partecipazione attiva al processo. In altri termini, occorre coinvolgere per comunicare.

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