Mercoledì 19 Febbraio 2020
MacroambienteScompare il tasto dal feed ed è già allarme per la morte della Instagram IGTV

Scompare il tasto dal feed ed è già allarme per la morte della Instagram IGTV

Difficile dire se la Instagram IGTV sia stata un successo o un fallimento, ma qualcosa la suggeriscono dati e scelte di casa Zuckerberg.


Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore
Scompare il tasto dal feed ed è già allarme per la morte della Instagram IGTV

La notizia di queste ore è che Instagram ha eliminato dalla home l’icona di IGTV, l’app che permetteva agli instagramer di caricare video più lunghi rispetto ai classici quindici secondi delle Storie e che – secondo i migliori auspici di casa Facebook – avrebbe fatto concorrenza alle principali piattaforme video, da Youtube a Snapchat.
Le motivazioni ufficiali? I contenuti della Instagram IGTV sono già facilmente raggiungibili attraverso altre vie: in un’apposita categoria della sezione Esplora, grazie alle notifiche che avvertono quando un account seguito comincia a trasmettere dalla IGTV, tramite appositi adesivi che i creator possono utilizzare nelle Storie per rimandare chi le guarda al proprio canale IGTV, eccetera. In questa prospettiva, insomma, il bottone arancione sul feed principale risultava ridondante, se non addirittura «fastidioso». Tanto che, il team Instagram è stato costretto ad ammettere a “TechCrunch”, sono stati «davvero pochi» i clic ricevuti nel tempo.

instagram elimina icona IGTV

Fino a qualche giorno fa l’icona della IGTV era ben visibile in alto a destra sul feed principale di Instagram, ora invece è stata eliminata. Fonte: TechCrunch

 

La Instagram IGTV sta davvero arrivando al capolinea?

Il dubbio, più legittimo, è che la débâcle riguardi l’intera IGTV e non semplicemente il bottone di richiamo sull’app madre; così come legittimo è pensare che, in un futuro sempre più prossimo, il team di Zuckerberg possa continuare a lavorare alla Instagram IGTV come semplice integrazione al servizio principale più che come app a sé. Proprio in questa direzione va, a ben guardare, un aggiornamento recente che dà la possibilità agli utenti di scegliere se caricare un video breve — in formato Storie o IG post — o un video più lungo direttamente al momento dell’upload e senza passare, nel secondo caso, da un’app all’altra .

instagram IGTV flop

Il fatto che i contenuti della IGTV rimangano ancora accessibili dalla sezione Esplora, tramite un’apposita categoria, fa pensare al fatto che Instagram punti a continuare a lavorare alla IGTV semplicemente come a un’integrazione rispetto al servizio principale.

La storia dei social media del resto non manca di piattaforme lanciate con entusiasmo e che sembravano in grado di cambiare per sempre il modo in cui gli utenti li usavano e, più in generale, quello che gli utenti facevano in Rete e che, invece, si sono rivelate un grande flop: per restare in tema video basti pensare alle sorti di Vine. Alla Instagram IGTV toccherà lo stesso destino? Difficile dirlo. Quello che è certo è che, se così fosse, si tratterebbe del primo vero fallimento targato Instagram. E che, come racconta ancora “TechCrunch”, se a pochi mesi dal debutto dal social erano stati impazienti di mostrare coi dati come le nuove Storie su Instagram avessero battuto Snapchat, non si sono mai mostrati altrettanto prodighi nel fornire dati sulla IGTV.

I pochi insight disponibili sottolineano come dal momento del lancio (nel giugno 2018, ndr) i download di IGTV non siano mai esplosi come ci si aspettava e, al contrario, sembrano progressivamente diminuiti.

instagram IGTV numero installazioni

Com’è variato nel tempo il numero di installazioni di IGTV. Fonte: SensorTower

La principale sospettata è, al momento, TikTok. L’app su cui si possono caricare brevi clip video con un sottofondo musicale e personalizzate grazie a sticker e simili è stata già scaricata globalmente circa 1.15 miliardi di volte, più di quanto è successo con la Instagram IGTV, che conta, sì, circa un miliardo di download totali ma accumulati in un orizzonte temporale decisamente superiore rispetto a quello di TikTok. Ci si rende conto meglio delle proporzioni guardando al solo mercato americano: qui ci sono stati oltre ottanta milioni di download di TikTok contro appena un milione di download di IGTV.

instagram IGTV vs tiktok

Quante volte è stata scaricata l’app IGTV rispetto a TikTok? Il quadro americano. Fonte: TechCrunch

Non stupisce, così, che quella di Instagram sia stata una vera e propria corsa a lanciare Reels, una nuova funzione pensata soprattutto per un pubblico di giovanissimi, ancora in pre-roll solo in Brasile e che dovrebbe rappresentare appunto l’alternativa firmata Facebook a TikTok.

Perché su IGTV mancano contenuti davvero di valore

Se davvero quello della Instagram IGTV sarà un insuccesso le ragioni andranno cercate, comunque, ben oltre quello che hanno o non hanno fatto i competitor . L’esperimento televisivo di Instagram ha peccato soprattutto in quello che era dichiaratamente l’intento iniziale di creare engagement . I video lunghi da consumare in metro, in fila alla cassa e via di questo passo per saziare la fame bulimica di contenuti tipica della snack culture non sembrano aver funzionato né dal punto di vista degli utenti, né da quello di chi li crea. Basta fare un giro nella sezione Esplora per rendersi conto che la IGTV è stata utilizzata fin qui quasi esclusivamente per caricare video-tutorial a tema cosmetici, ricette e consigli di cucina, video motivatori e inspirational e, persino, spezzoni di film e show andati in onda per intero su altri medium – soprattutto quando giornali e altre media company sono sbarcati sulla IGTV senza conoscerne pienamente le grammatiche e convinti che bastasse semplicemente rimediare i propri contenuti più tradizionali –. Niente di davvero nuovo o interessante, che non si possa trovare altrove o per cui valga la pena moltiplicare il numero delle app installate sul proprio telefono. Chi ha provato a misurare l’engagement generato da alcuni tra i top content creator su IGTV (content creator come BabyAriel, solo per citarne una tra le più globalmente note, ndr) ha dovuto arrendersi a un’altra evidenza: i contenuti destinati alla tv di Instagram performano fino a sei volte meno dei tradizionali post su IG.

instagram IGTV engagement BabyAriel

BabyAriel è una dei top content creator su IGTV: anche le sue “trasmissioni” però sono molto meno performanti dei semplici post su Instagram. Fonte: TechCrunch

Non c’è convenienza, insomma, neanche per chi crea a passare al formato lungo della Instagram IGTV e il problema, con ogni probabilità, non sta tanto nel formato in sé, quanto nell’incapacità di Instagram di investire su chi fosse in grado di popolare l’app con contenuti creativi e di valore.

Questo significa, molto più semplicemente, che quasi nessuno sforzo è stato fatto dal team di sviluppatori della IGTV per insegnare agli instagramer a sfruttare al meglio le potenzialità della nuova app, come dimostra per altro il fatto che, contro ogni aspettativa, fin qui non siano stati creati per esempio show originali pensati per IGTV.

A questo si aggiunge la quasi totale impossibilità di guadagnare con la IGTV: la piattaforma infatti, al contrario di TikTok ad esempio, è completamente priva di adv ma, allo stesso tempo, manca anche un sistema di monetizzazione dei video come su Youtube. Ancora, mentre lo stesso Facebook avrebbe investito su influencer e creativi per rendere più ricco di contenuti e, quindi, di maggior appeal il suo Watch, l’unica notizia ufficiale è che Instagram avrebbe pagato alcuni utenti IGTV, sì, ma perché nei propri show non parlassero di politica, forse in considerazione della giovane età media dell’audience della piattaforma o di come negativamente sono da sempre percepite le conversazioni online a tema politico.

A tutto questo si aggiunge che, contro ogni premessa iniziale di fedeltà al formato verticale mobile-first, la Instagram TV è cominciata a essere popolata da contenuti in formato landscape, ossia orizzontale. La giustificazione ufficiale ha a che vedere con il fatto che si tratterebbe, anche percettivamente, di un formato più idoneo a fruire contenuti più lunghi, di durata maggiore. Se si pensa all’atto di ruotare lo smartphone per poter vedere a tutto schermo il contenuto media in questione, però, ci si accorge subito che non è un gesto a prova di una fruizione – come quella di Instagram, della IGTV e di quasi tutti gli altri social – che solitamente avviene nel mentre di attività molto diverse tra loro e di qualsiasi tipologia, dal cucinare al muoversi coi mezzi e via di questo passo.

Se davvero insomma Instagram & Co. hanno rivoluzionato il modo di fare e di vedere la televisione, non si può dire certo che il principale merito sia della IGTV.

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